Se le previsioni meteo portano pioggia proprio durante un weekend nelle Langhe, ci sono tantissime altre idee che non sono un semplice piano B. Ma cosa fare nelle Langhe se piove? Cinque esperienze al coperto che meritano davvero il viaggio sono il WiMu – Museo del Vino a Barolo, il Museo della Magia di Cherasco, il tour di Alba Sotterranea, il Castello di Grinzane Cavour e il Castello di Serralunga d’Alba.
WiMu, il Museo del Vino a Barolo
Il WiMu si trova dentro il Castello Comunale Falletti, nel cuore del borgo di Barolo, e racconta il vino tramite un percorso scenografico, immersivo, pensato per emozionare prima ancora che per istruire.
Aperto nel 2010, il museo porta la firma dello scenografo François Confino, lo stesso che ha curato gli allestimenti del Museo Nazionale del Cinema e del Museo dell’Automobile di Torino. Oltre alla parte multimediale, comprende ambienti storici che spesso sorprendono i visitatori che visitano Barolo:
- l’appartamento dei marchesi Falletti, con gli arredi d’epoca;
- la sala degli stemmi e la biblioteca storica;
- la stanza di Silvio Pellico, che qui visse come bibliotecario dei marchesi;
- la collezione di etichette del Fondo Baroni Urbani, esposta dal 2017: oltre 282.000 esemplari, una delle raccolte più ricche al mondo.
Il WiMu è aperto tutti i giorni, generalmente dalle 10.30 alle 19.00 con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.
Museo della Magia di Cherasco
Il Museo della Magia di Cherasco è considerato la più grande esposizione dedicata all’illusionismo e alla prestidigitazione in Europa, ed è una delle cose da fare se piove nelle Langhe. Il museo è nato il 25 aprile 2013 grazie a don Silvio Mantelli, conosciuto da tutti come Mago Sales: sacerdote salesiano e illusionista, ha raccolto nel corso degli anni, in giro per il mondo, oggetti e attrezzi appartenuti ai grandi maghi della storia. Ha sede in un vecchio asilo del centro storico, in via Cavour.
Dopo la visita, oltre alle attrazioni da visitare a Cherasco, è possibile approfittare per una passeggiata sotto i portici e assaggiare i celebri Baci di Cherasco, i cioccolatini tipici del paese.
Alba Sotterranea
Sotto le strade dello shopping e dei negozi di tartufi, Alba nasconde un’altra città. Alba Sotterranea è il tour che conduce nel sottosuolo della capitale delle Langhe, alla scoperta dei resti di Alba Pompeia, la città romana da cui tutto è cominciato.
Il percorso archeologico cittadino conta 32 tappe in totale. Il tour guidato ne seleziona tre, tra cunicoli, cantine e resti di strutture di epoca romana, e si conclude al Museo Civico “Federico Eusebio”, che custodisce reperti dalla preistoria in avanti.
In alternativa, tra le cose da vedere ad Alba in poco tempo, il MUDI – Museo Diocesano di Alba permette di visitare il percorso archeologico sotto la Cattedrale di San Lorenzo, dove si conservano il selciato del decumano romano e le tracce della cattedrale paleocristiana. In alcune date è possibile salire anche sul campanile romanico.
Castello di Grinzane Cavour
Il Castello di Grinzane Cavour domina le vigne tra Alba e Barolo e fa parte del sito UNESCO dei Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato, riconosciuto nel 2014. Qui visse Camillo Benso, conte di Cavour, che fu anche sindaco di Grinzane per circa diciassette anni, prima di diventare uno dei padri dell’Unità d’Italia. Nel castello è possibile trovare:
- il museo, con le sale che raccontano la vita contadina delle Langhe, la cucina storica, la distilleria e gli ambienti legati alla figura di Cavour;
- l’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, tra le prime enoteche regionali d’Italia, dove assaggiare e acquistare una selezione dei migliori vini piemontesi;
- un ristorante di alto livello, per chi vuole trasformare il pranzo in un’esperienza.
Nel borgo di Grinzane Cavour, oltre alle visite alle aziende enologiche è possibile anche visitare la Chiesa della Maria Vergine del Carmine.
Castello di Serralunga d’Alba
Slanciato, severo, quasi irreale quando appare tra le nuvole basse. Il Castello di Serralunga d’Alba è considerato uno degli esempi meglio conservati di castello nobiliare trecentesco del Piemonte e rappresenta un caso unico in Italia: la sua struttura è quella di un donjon alla francese, una casa-fortezza pensata per difendere e, allo stesso tempo, affermare il potere della famiglia Falletti, che lo fece costruire intorno alla metà del XIV secolo. Le parti principali sono:
- il palacium, un blocco allungato con grandi sale sovrapposte;
- una torre cilindrica, l’elemento architettonico più innovativo dell’epoca;
- una torre quadrata e la torretta di avvistamento;
- la cappella, che conserva affreschi di grande fascino.
Come gli altri musei statali, la prima domenica del mese l’ingresso è gratuito, ed è incluso nell’Abbonamento Musei Piemonte.








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