Redazione

Nariz del Diablo

Il folle percorso sulla Nariz del Diablo: il treno a zigzag che sfida le Ande

Una ferrovia a oltre 2.000 metri che procede a zigzag su una parete di roccia chiamata "Nariz del Diablo", cioè “Naso del Diavolo”. Bastano queste parole per capire perché questo itinerario andino sia entrato nella leggenda. Sulle pendici del monte Pistishi, in Ecuador, un treno turistico compie un’ascesa e discesa che mette alla prova i nervi, premiando con scorci spettacolari. Il dislivello è di 500 metri concentrati in appena 12,5 chilometri, numeri che spiegano la sua fama di percorso estremo.
borghi invisibili 2026

Borghi Invisibili 2026 ricomincia da Palazzo Lenci, tra AI, Palladio e Fibonacci

Mura che si accendono come schermi viventi, Palladio che incontra la serie di Fibonacci e un vicolo medievale riaperto dopo decenni: dalle Marche arriva un laboratorio che trasforma la rigenerazione urbana in esperienza collettiva. Con la nuova stagione, Borghi Invisibili 2026 riparte da Palazzo Lenci, nel borgo rinascimentale di Barchi (in provincia di Pesaro Urbino), e conferma l’edificio come sede di un cantiere permanente, partecipato e interattivo. L’iniziativa intreccia matematica, arte e architettura per valorizzare aree interne e comunità locali, puntando su installazioni, didattica, ricerca e pratiche condivise.
cosa vedere a Donnalucata

Cosa vedere a Donnalucata, uno dei borghi marinari di Montalbano

Sembra un set, e in parte lo è. Tra case in pietra chiara, ville liberty e una striscia continua di sabbia dorata, il borgo di Donnalucata è la cartolina più scenografica della costa di Scicli. All’alba, il profumo di salsedine si mescola al rumore delle cassette di pesce sul molo; più tardi, il lungomare rallenta tra chiacchiere in piazzetta e bambini che inseguono un pallone. La fama arrivata con Il Commissario Montalbano non ha stravolto il borgo: qui il tempo è ancora scandito dalle maree e dal mercato del pesce, con un mare che resta cristallino a due passi dalle case.
castello di Sammezzano si può visitare

Avviati i lavori al Castello di Sammezzano in Toscana: anche un museo in arrivo

Un castello moresco nel cuore della Toscana sta per cambiare pagina. Il Castello di Sammezzano, celebre per le sue sale policrome e per la Sala dei Pavoni, non è più il simbolo dell’abbandono: un’acquisizione storica ha sbloccato i cantieri. In un luogo dove per decenni si sono intrecciati sogni e incuria, ora prevale la prospettiva del recupero. La trasformazione non è solo estetica: si prepara un modello di gestione che punta a rendere sostenibile la tutela nel lungo periodo. Ma oggi il Castello di Sammezzano si può visitare? Ancora no ma i lavori avanzano e cresce l’attesa per rivedere da vicino uno dei gioielli più sorprendenti del patrimonio italiano.