Sembra un set, e in parte lo è. Tra case in pietra chiara, ville liberty e una striscia continua di sabbia dorata, il borgo di Donnalucata è la cartolina più scenografica della costa di Scicli. All’alba, il profumo di salsedine si mescola al rumore delle cassette di pesce sul molo; più tardi, il lungomare rallenta tra chiacchiere in piazzetta e bambini che inseguono un pallone. La fama arrivata con Il Commissario Montalbano non ha stravolto il borgo: qui il tempo è ancora scandito dalle maree e dal mercato del pesce, con un mare che resta cristallino a due passi dalle case.
Un borgo di mare: cosa vedere a Donnalucata
Donnalucata è una frazione di Scicli, sulla costa sudorientale della Sicilia. Il fronte mare alterna case basse e palazzi ottocenteschi, mentre piccole chiese – come quella dedicata a Santa Caterina – ricordano il passaggio da villaggio di pescatori a località di villeggiatura.
Il cuore autentico è il porticciolo. Qui il mercato del pesce funziona tutto l’anno: triglie, calamari, gamberi e grossi pesci da forno arrivano direttamente dal Mediterraneo e vengono venduti dagli stessi pescatori.
Lungomare da cartolina e palazzi liberty
Lungo la passeggiata affacciata sull’acqua si susseguono edifici gotici e architetture tardo ottocentesche, oggi intervallati da bar e gelaterie. Il pomeriggio il ritmo si fa lento, con famiglie e gruppi di amici a riempire le sedute all’aperto.
Il tocco del Commissario Montalbano
A Donnalucata Montalbano non ha preso il sopravvento: le riprese della serie TV hanno reso riconoscibili scorci, palazzi e tratti di spiaggia.
La notorietà, però, non ha cambiato l’essenza del luogo: a Donnalucata la sera si passeggia ancora, lungi muretti su cui fermarsi a guardare il tramonto e una quotidianità che scorre senza fretta.
Le spiagge per tutti: attrezzate, libere e “selvagge”
La spiaggia principale si apre subito accanto al porto: sabbia fine e dorata, acqua trasparente dai riflessi turchesi, fondale che degrada dolcemente. Nei pressi del paese si trovano docce, un lido con ombrelloni e sdraio, un bar sulla spiaggia e un parcheggio comodo: dettagli preziosi in piena estate.
Il vero plus è lo spazio. L’arenile è ampio e, anche nei periodi più affollati, con un minimo di pazienza si riesce a trovare il proprio angolo di quiete. Oltre la zona più urbanizzata, il paesaggio cambia: al posto dei lidi compaiono tratti più naturali, dove la vegetazione bassa arriva quasi a toccare la sabbia.
Procedendo lungo il litorale, in circa tre chilometri si susseguono spiagge meno frequentate e dall’aspetto più “selvaggio”: Micenci, Spinasanta, Palo Bianco e Palo Rosso sono mete ideali per chi cerca spazi aperti e un contatto più diretto con la natura, a scapito di qualche servizio in meno.
Cosa vedere a Donnalucata e dintorni: riserve e barocco
Donnalucata è una base strategica per alternare mare e visite. Verso ovest, la costa di Scicli offre un mix di lidi attrezzati e tratti liberi. Cava d’Aliga è tra le località più note: sabbia chiara, acqua limpida e fondali che scendono gradualmente, molto adatti a chi preferisce restare vicino alla riva.
Pochi chilometri più in là, Bruca è caratterizzata da un’atmosfera raccolta: sabbia finissima, fondali bassi e la sensazione di nuotare in una lunga vasca naturale. Per un colpo d’occhio diverso, Playa Grande – a ridosso della Riserva Naturale del Fiume Irminio – ha la sabbia chiara e la possibilità di affidarsi a un lido con lettini e ombrelloni.
All’interno, in pochi minuti di auto, si aprono gli scenari barocchi. Modica e Ragusa sono tipiche soste d’arte, botteghe e una tavola ricca di tradizioni. Nei paraggi, anche Marina di Ragusa merita una deviazione: lungomare moderno, porto turistico e un’ampia scelta di locali per la sera.
Come arrivare a Donnalucata
Donnalucata è sulla costa sudorientale della Sicilia e fa parte del comune di Scicli. Dista circa 9 km da Scicli, poco più di 10 km da Marina di Ragusa e meno di 30 km da Ragusa.
Gli scali aerei del sud-est siciliano sono i più utilizzati per raggiungere l’area. Da lì si prosegue in auto a noleggio, taxi o transfer privato. L’auto resta l’opzione più comoda per muoversi lungo la costa e raggiungere spiagge meno servite dai mezzi pubblici, con percorsi che combinano tratti di superstrada e strade provinciali costiere.








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