Tra gli chef più celebri della ristorazione e della televisione italiana, Carlo Cracco ha costruito una carriera di successo che lo ha portato dall'arte culinaria ai principali programmi televisivi dedicati alla gastronomia. Quando si pensa a Chef Cracco vengono in mente la Galleria Vittorio Emanuele II di Milano e gli anni da giudice severo di MasterChef Italia. Eppure il cuore "agricolo" dello chef vicentino batte in Romagna: questa è la zona dove vive Carlo Cracco con la moglie Rosa Fanti e dove, insieme, hanno costruito Vistamare, una tenuta di 18 ettari fatta di vigne, frutteti e campagna.
Dove abita Carlo Cracco: la tenuta Vistamare sulle colline di Santarcangelo
La residenza di campagna di Carlo Cracco si trova nella zona di Montalbano, sulle colline che circondano Santarcangelo di Romagna, a pochi chilometri dalla costa riminese. La scelta della Romagna ha una ragione affettiva precisa: la moglie Rosa Fanti è santarcangiolese, e proprio qui la coppia ha deciso di mettere radici nel 2019.
In quell'anno hanno acquistato l'ex Azienda Agricola Ricciardella, una proprietà di 18 ettari che si è trasformata nel loro "buen retiro" lontano dalla città (Milano, in questo caso). La posizione è uno dei suoi punti di forza: collinare ma a un passo dal mare, immersa nel verde ma vicina ai borghi più suggestivi dell'entroterra romagnolo. Non sorprende che il progetto si chiami Vistamare, perché il panorama che si gode da lassù corre dritto verso l'Adriatico.
Cosa produce la tenuta Vistamare
La parte più conosciuta della produzione è quella enologica, con etichette che portano il segno del territorio romagnolo. Tra i vini della tenuta spiccano:
- Sangiovese Colle Giove, espressione del vitigno simbolo della Romagna.
- Fiammarossa, una delle etichette di punta dell'azienda.
Accanto al vino, la tenuta produce olio extravergine d'oliva, confetture, composte e succhi, tutti realizzati con la frutta e gli ortaggi coltivati nei 18 ettari. È una produzione pensata per la tavola d'autore, ma anche per chi cerca un prodotto a chilometro zero.
La casa diventa agriturismo: camere, piscina e ristorante
Il capitolo più recente e atteso riguarda la trasformazione della tenuta in un agriturismo di charme: l'idea è quella di aprire le porte ai turisti e accendere i fornelli di un piccolo ristorante all'interno della proprietà.
La struttura dovrebbe contare poche camere, quattro o cinque al massimo, una piscina e un ristorante aperto anche a chi non pernotta.
Quanti ristoranti possiede Carlo Cracco
Oltre alla tenuta romagnola, Carlo Cracco è alla guida di una vera rete di attività gastronomiche. I due indirizzi stellati che fanno capo direttamente al suo nome, secondo la Guida Michelin 2026, sono:
- Cracco in Galleria, nella Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, premiato con una stella Michelin.
- Cracco Portofino, nuovo ingresso nella Guida Michelin 2026 con una stella.
Il locale milanese è il quartier generale dello chef: si trova nel salotto più elegante di Milano, vanta tre forchette del Gambero Rosso ed è entrato nel circuito dei World's 50 Best Restaurants.
Cracco Portofino, invece, rappresenta la sfida più recente, una vetrina di prestigio sulla riviera ligure dove arrivano anche i prodotti della tenuta di Santarcangelo. A questi indirizzi si aggiungono le altre attività del gruppo, dagli eventi ai banchetti, in cui vino e olio di Vistamare diventano protagonisti.
Come è vivere a Santarcangelo di Romagna
Santarcangelo di Romagna è uno dei borghi più affascinanti dell'entroterra riminese, un paese di collina ricco di storia, famoso per le sue grotte tufacee, le piazzette e una tradizione culturale viva, dal Festival Internazionale del Teatro in Piazza ai poeti dialettali romagnoli.
La posizione è strategica: pochi chilometri separano il borgo dalle spiagge di Rimini e dalla movida della costa, ma l'atmosfera resta quella tranquilla e genuina della campagna. Chi vive da queste parti gode di un equilibrio raro tra mare, collina e città, con prodotti enogastronomici di prima qualità a portata di mano.
Il percorso professionale di Carlo Cracco
Nato a Creazzo, in provincia di Vicenza, l'8 ottobre 1965, dopo il diploma all'istituto alberghiero Cracco ha iniziato a farsi le ossa nella ristorazione veneta. La svolta arriva nel 1986, quando entra nella brigata di Gualtiero Marchesi a Milano, per poi perfezionarsi in Francia alla scuola di maestri come Alain Ducasse e Alain Senderens.
Tornato in Italia, ha contribuito al percorso dell'Enoteca Pinchiorri di Firenze e ha conquistato la sua prima stella Michelin con il ristorante Le Clivie a Piobesi d'Alba, in Piemonte. Da lì la sua ascesa è stata costante.
La popolarità televisiva guadagnata come giudice di molte edizioni di Masterchef Italia ha reso Cracco un personaggio noto anche al grande pubblico, ma la sua identità resta quella dello chef.
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