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Piscina interrata, quanto ti costa avere la tua oasi personale

Autore: houzz

D’estate è meraviglioso tuffarsi nell’acqua fresca della piscina senza neppure uscire dal giardino di casa! Installarla non è particolarmente complicato e il costo di costruzione può essere facilmente calibrato in base alle esigenze. Ma, dopo la costruzione, quanto costa la gestione periodica? Vediamo insieme 6 costi da affrontare ogni anno per mantenere meravigliosa e in perfetta efficienza la vostra piscina.

La maggior parte dei costi di manutenzione ruotano attorno alla qualità dell’acqua, che deve essere ottima se si vuole godere di un tuffo rinfrescante in sicurezza. Una piscina limpida e senza odori aggressivi è indice di assenza di alghe, del giusto grado di trattamento idrico e della pulizia della vasca. Le operazioni principali per assicurare la corretta qualità e quantità dell’acqua di una piscina di medie dimensioni (50-100 m²) sono:

  • Reintegro dell’acqua
  • Pulizia della vasca e controllo pH
  • Ricircolo idrico
  • Disinfezione dell’acqua
  • Controlavaggio dei filtri o Apertura e chiusura della piscina

Il costo dell’acqua

La piscina contiene, per questioni di salute e igiene, acqua potabile. Dopo il primo riempimento sarà necessario provvedere a mantenere costante il livello dell’acqua, che evapora vistosamente durante l’estate e viene consumata per il controlavaggio dei filtri, reimmettendone la quantità necessaria. In una normale stagione estiva l’acqua viene sostituita completamente almeno una volta, perciò il primo costo periodico da considerare è proprio quello per l’acqua, in media di 2-3 euro al metro cubo.

2. Ogni giorno è necessario pulire la vasca e verificare il pH dell’acqua

Come ci spiega Natale Lorenzet di Piscine Aquazzurra il pH dell’acqua della piscina deve essere mantenuto in un range di valori compreso tra 7.2 e 7.4, perciò è importante pulire tutti i giorni la vasca, con un retino o con un robot, e controllare il pH dell’acqua, specialmente dopo un temporale. La verifica del pH avviene mediante un kit di analisi, acquistabile anche online in media a circa 15 euro ed è riutilizzabile più volte, fino all’esaurimento dei prodotti indicatori.

3. Ogni giorno deve essere effettuato il ricircolo idrico

Il ricircolo idrico è fondamentale per la salubrità dell’acqua e consiste nell’aspirare, filtrare il materiale grossolano e reimmettere nella vasca l’acqua della piscina senza svuotarla. L’operazione giornaliera di ricircolo, per una piscina di standard a uso privato, dura in media 4-5 ore e necessita dell’accensione di una pompa elettrica di 750 watt, pari a un costo elettrico giornaliero di circa 0,80 euro.

4. Disinfezione settimanale dell’acqua

In media una volta alla settimana è necessario effettuare la disinfezione dell’acqua con apposti prodotti a base di cloro, ossigeno o bromo. A seconda dello stato qualitativo dell’acqua, potrebbe essere inoltre necessario utilizzare anche prodotti per prevenire la formazione di alghe, incrostazioni di calcare o schiuma. Mediamente il costo trimestrale delle pasticche di cloro per una piscina privata standard è di circa 250 euro, salvo necessità di trattamenti d’urto.

5. Ogni 2-3 settimane effettuare il controlavaggio dei filtri

La pulizia dei filtri a sabbia, i più utilizzati per le piscine private, avviene tramite il loro controlavaggio: si tratta in pratica di invertire la direzione di pompaggio dell’acqua che per pressione permette lo spurgo delle impurità accumulate negli strati di sabbia del filtro. Il controlavaggio può essere attivato manualmente e comporta il solo costo elettrico per il funzionamento delle pompe.

6. Operazioni stagionali di apertura e chiusura

Aprire e chiudere correttamente la piscina è essenziale per mantenere in efficienza gli impianti, preservare la qualità dell’acqua della piscina ed evitare onerosi svuotamenti della vasca, costose clorazioni d’urto o rotture delle pompe. Come ci spiega Roberto Sabatino di Blu Design Piscine, maldestre operazioni di spegnimento degli impianti possono causare, ad esempio, il compattamento della sabbia e il conseguente malfunzionamento dell’impianto. Data le delicatezza di queste operazioni è bene demandarne a ditte specializzate l’effettuazione. Il costo medio di questi servizi è di circa 1.500-2.000 euro all’anno.

Riepilogando

Per una piscina di medie dimensioni (50-100 m²), effettuando le operazioni di manutenzione ordinaria in proprio e demandando agli esperti le sole operazioni stagionali di chiusura e apertura della vasca, i costi di manutenzione annuali sono in media di circa 2.000-2.500 euro; salgono a circa 3.500-4.500 euro per un servizio all inclusive fornito da una ditta specializzata. Da ricordare: l’eseguire con cura la manutenzione ordinaria e le operazioni di svernamento è fondamentale per preservare gli impianti, la vasca, la purezza dell’acqua e avere sempre una piscina limpida dove immergersi in tranquillità.