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Come progettare la zona giorno di una casa ecosostenibile

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Autore: GoPillar (collaboratore di idealista news)

I nostri collaboratori della piattaforma di crowdsourcing dedicata all'interior design, GoPillar, ci propongo la progettazione dell'area giorno di una casa costruita in bioedilizia. Il tutto con una particolare attenzione all'uso dei materiali e alla distribuzione degli ambienti per favorire lo sfruttamento della luce naturale e l'efficienza energetica.

L’oggetto di questo concorso di progettazione ospitato dalla piattaforma GoPillar – che consente a clienti privati di ottenere decine di diversi progetti per i loro spazi entrando in contatto con una community di oltre 50 mila architetti e designer di tutto il mondo – era in particolare la progettazione dell’area giorno di una casa appena costruita in bioedilizia, quindi con particolare attenzione all’uso dei materiali e alla distribuzione degli ambienti per favorire quanto più possibile lo sfruttamento della luce naturale e l’efficienza energetica. I clienti hanno ricevuto 15 proposte diverse, tutte corredate di piante, liste arredo e materiali e immagini 3d. Ecco le tre proposte più interessanti.

Il progetto dell’architetto Marija Tomasevic si è classificato primo. L’architetto ha posizionato la zona pranzo esattamente al centro tra le due grandi porte finestre presenti a sud e a ovest dell’ambiente in modo da poter sfruttare la luce naturale sia di giorno che di sera, coadiuvandola soltanto da tre faretti di design che pendono direttamente sul tavolo da pranzo e che possono all’eventualità essere accesi. Il ruolo di protagonista però è riservato ai materiali e ai complementi d’arredo scelti per massimizzare la luminosità della sala. Vediamo infatti l’uso di un parquet chiarissimo di rovere a listoni grandi e del bianco o del cemento lasciato a vista per le pareti principali. Completano il tutto le tende - a pannello o di stoffa - bianche e complementi d’arredo dorati e geometrici che creano giochi di luce.

L’espediente usato per la cucina, che avendo solo una piccola apertura a nord era la zona meno luminosa dell’intero piano, è stato quello di posizionare il piano di lavoro e i mobili alti nella parete opposta alla finestra, in modo che mentre si cucina possa arrivare la luce dalle spalle. Naturalmente anche qui i materiali sono stati studiati accuratamente: la cucina bianca laccata per riflettere e amplificare la luce e la porta scorrevole in vetro per non rendere buio l’ambiente nemmeno se chiusa.

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Dalle linee ugualmente moderne e dalla scelta dei materiali molto curata risulta anche il secondo progetto classificato. Qui l’architetto Petar Djordjevic ha usato un espediente diverso per illuminare l’ambiente che ne ha più bisogno: la cucina. Infatti il designer ha creato un’apertura rettangolare – vetrata - nel muro opposto alla finestra in modo da lasciar passare la luce che è abbondante nell’area living. Inoltre, questo consente anche di avere una sorta di colpo d’occhio unico tra il living e la cucina, in modo che gli spazi risultino più uniti e lineari. La cucina è creata su misura in legno scuro e fa contrasto, oltre che con la luce che la inonda dalla zona giorno, anche con i pavimenti e le piastrelle in bianco smaltato.

Inoltre, per minimizzare l’ingombro in un ambiente comunque non tanto grande, la cucina occupa 9mq, appoggiata alla parete che ospita la finestra è stata prevista soltanto una consolle breakfast minimale in legno con due postazioni. Non c’era bisogno di aggiungere altro anche perché il compito di contenere le stoviglie è efficacemente assolto dalla grande credenza su misura con portelli in vetro e inserti di ottone posta sulla parete a sinistra.

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Infine è interessante il contributo dell’architetto João Victor Prado che ha scelto un’ambientazione dai toni più morbidi e naturali, senza rinunciare allo stile estremamente moderno e minimal. La cucina si esaurisce completamente sulla parete corta della stanza, con il banco e alcuni pensili fatti su misura e l’aiuto di ikea per la restante parte. La parete della finestra è occupata da un tavolo basso, funzionale sia per la colazione che come piano di lavoro e nella parete opposta fa da protagonista solo il frigo in acciaio. I faretti luminosi sotto i pensili e le piastrelle bianche tipo underground fanno da contrasto.

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L’area living è quasi monocromatica: l’architetto ha giocato con tutti i toni morbidi e rilassanti del bianco e del beige. Il grande divano di lino beige fa da protagonista, insieme all’ugualmente ricercato set di tavolo e sedie in bianco laccato. Anche qui il parquet è di legno di quercia chiarissimo e le pareti principali bianche. Unici tocchi di colore – in contrasto con il resto e comunicanti tra di loro – la parete tv in nero e petrolio e la lampada pendente di Scandinavian Studio attorno a cui è costruita la zona pranzo.