La celebre pianta da cui nasce il frutto della passione regala bellissimi fiori anche in casa: scopri come coltivarla.
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La passiflora è una pianta rampicante che, nella sua famiglia, include oltre 500 specie distinte. Questa pianta è originaria delle regioni tropicali, ma riesce anche a crescere nei climi locali. Utilizzata soprattutto in ambito culinario, con la preparazione di tisane, ha in realtà anche un potere ornamentale, grazie ai suoi fiori. Ecco, allora, come prendersi cura della passiflora e quando c’è la sua fioritura.

Quando fiorisce la passiflora?

Tipicamente, la passiflora inizia a fiorire in tarda primavera e continua a produrre fiori fino all'inizio dell'autunno. Le condizioni climatiche giocano un ruolo cruciale: temperature miti e una buona esposizione al sole favoriscono una fioritura abbondante. In generale, comunque, potrai aspettarti la fioritura nel periodo compreso tra giugno e ottobre.

E quando fa i frutti?

Dopo la fioritura, la passiflora inizia a produrre i suoi caratteristici frutti, noti anche come frutti della passione. Questi solitamente compaiono verso la fine dell'estate o l'inizio dell'autunno, a seconda delle condizioni climatiche e della varietà coltivata. I frutti maturano gradualmente, passando da un colore verde a un giallo-arancio o viola intenso, a seconda della specie.

Per ottenere frutti di qualità, è essenziale mantenere una buona irrigazione e fornire nutrienti adeguati durante tutto il periodo di crescita. Se correttamente sviluppati, questi frutti contengono anche numerose vitamine e Sali minerali, senza parlare degli zuccheri naturali.

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Come coltivare la passiflora in vaso

La passiflora, inoltre, può essere coltivata senza troppi problemi anche in vaso, magari sul balcone o in terrazzo. Per questo, è un fiore ideale anche per chi non ha un giardino a disposizione. 

Ad ogni modo, dovrai scegliere un vaso abbastanza grande, preferibilmente di almeno 50 cm di diametro, per permettere alle radici di espandersi comodamente. Assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio per evitare ristagni d'acqua, ma anche che il vaso possa essere posizionato su un supporto con le rotelle, così da poterlo spostare all’occorrenza. 

Per quanto riguarda il terriccio, dovresti puntare a un mix tra diversi tipi di terra tra cui: terriccio universale, terriccio non calcareo, compost e sabbia. Posiziona, infine, la passiflora in un luogo dove possa ricevere almeno 6 ore di luce solare diretta al giorno. In inverno, la pianta assolutamente protetta da temperature che si avvicinano o scendono al di sotto dello zero.

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Perchè si chiudono i fiori della passiflora?

I fiori della passiflora sono noti per la loro bellezza unica, ma a volte possono chiudersi improvvisamente. Da un lato potrebbe essere la reazione naturale alla fecondazione: una volta avvenuta, i petali si “chiudono” a protezione dell’ovario, in modo che il frutto, che contiene i nuovi semi, possa crescere in sicurezza.

D’altra parte, però, potrebbe trattarsi anche di problemi relativi alle condizioni ambientali o atmosferiche: ad esempio, troppo freddo potrebbe danneggiare la pianta. 

La passiflora è tossica?

La passiflora è una pianta ampiamente apprezzata per le sue proprietà ornamentali e medicinali, ma è naturale chiedersi se possa essere tossica. In generale, la passiflora non è considerata tossica per l'uomo quando viene utilizzata correttamente. Infatti, alcune specie di passiflora sono utilizzate nella preparazione di integratori e tisane grazie ai loro effetti calmanti e rilassanti.

In particolare, a essere tossici sono i fiori di questa pianta, che contengono piccole quantità di acido cianidrico. Bisogna, dunque, tenere alla larga animali domestici o bambini. D’altra parte, però, i frutti della passiflora sono commestibili e generalmente non presentano grosse problematiche.

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