Tra le succulente sudafricane amate da chi colleziona piante rare da coltivare in casa c’è la Rabiea. Pur non essendo tra le succulente più diffuse, sanno conquistare grazie alle loro rosette basse e i grandi fiori simili a piccole margherite dorate che si aprono al sole. Ecco, allora, come coltivare la Rabiea in vaso e tutti i trucchi per farla crescere rigogliosa.
Quali sono le caratteristiche della Rabiea?
La Rabiea è un piccolo genere di succulente originarie delle zone aride del Sudafrica, dove cresce tra rocce, ghiaia e suoli sabbiosi, spesso in ambienti molto soleggiati ma freschi e ventilati. Sono piante che raramente superano pochi centimetri di altezza, e tendono a formare piccoli cuscini.
La caratteristica più evidente della Rabiea è infatti la rosetta di foglie carnose, triangolari o leggermente appiattite, spesso con superfici ruvide, macchiate o tubercolate. I colori vanno dal verde grigiastro al verde oliva, con sfumature bluastre o brunastre a seconda della specie e dell’esposizione alla luce.
Un elemento distintivo di questo genere è la presenza di radici tuberose o ingrossate, che funzionano come serbatoi d’acqua. I fiori gialli della Rabiea sono il vero spettacolo: in genere sono molto luminosi, con numerosi petali sottili disposti a raggiera attorno a un centro più scuro. Somigliano alle margherite, ma si aprono solo nelle ore più luminose del giorno e si chiudono al tramonto o in assenza di sole.
Coltivare Rabiea in vaso: cure ed esposizione
La coltivazione in vaso è la scelta migliore per chi vive in zone con inverni freddi o piovosi, ma come coltivarla? La prima decisione riguarda il vaso: per coltivare la Rabiea è consigliabile usare contenitori bassi e larghi, in terracotta non smaltata. Questo materiale traspira e aiuta il terreno ad asciugare più rapidamente, riducendo il rischio di marciume radicale.
Il substrato è forse l’elemento più importante. Serve, infatti, un terreno estremamente drenante, povero di sostanza organica e ricco di inerti. L’esposizione ideale è invece molto luminosa, con diverse ore di luce diretta al giorno, soprattutto nelle stagioni più fresche. In climi temperati si può tenere al pieno sole del mattino e in leggero ombreggiamento nelle ore più calde dell’estate.
Annaffiature e irrigazione: cosa sapere
Per quanto riguarda le annaffiature, è fondamentale seguire il ciclo di crescita della pianta. Nel periodo di attività il terreno va annaffiato quando il terriccio è completamente asciutto in profondità. In estate, invece, se la Rabiea entra in riposo per il caldo, le innaffiature vanno ridotte drasticamente o addirittura sospese.
Durante l’inverno, se coltivi Rabiea in ambiente molto freddo (vicino a 0 °C), è meglio tenerla quasi asciutta, limitando al massimo l’acqua per evitare marciumi. In genere queste piante tollerano brevi cali di temperatura, ma temono il gelo prolungato in presenza di substrato umido. Se i tuoi inverni sono rigidi, sposta il vaso in una serra fredda, in veranda luminosa o sul davanzale interno di una finestra ben esposta.
La concimazione e la ventilazione
La concimazione non deve essere eccessiva. Per coltivare Rabiea in vaso puoi utilizzare, 1–2 volte durante la stagione di crescita, un concime liquido specifico per cactacee e succulente, povero di azoto e più ricco di potassio e microelementi, diluito più di quanto indicato in etichetta. Concimazioni troppo generose rendono le piante molli, poco compatte e più inclini a marciumi.
Un’ultima cura importante riguarda la ventilazione: tieni la tua Rabiea in un luogo arieggiato, evitando però correnti fredde intense. Una buona circolazione d’aria aiuta il substrato ad asciugarsi rapidamente e previene problemi fungini, specialmente se coltivi Rabiea in serre o ambienti chiusi.
Si può coltivare la Rabiea in giardino?
Coltivare la Rabiea in giardino è possibile solo in condizioni molto specifiche e in climi particolarmente miti e asciutti. In zone dal clima costiero mite o in regioni con inverni poco rigidi e scarse gelate, questa pianta si può coltivare in un giardino roccioso, rialzato e molto drenante. È fondamentale preparare una zona con uno strato di ghiaia, sabbia grossolana e pietrisco, alzato rispetto al livello del terreno circostante, in modo che l’acqua non ristagni mai.
Inoltre, può essere utile creare delle coperture contro le piogge invernali, ad esempio con tettoie in policarbonato. Una buona strategia è quella di coltivare la pianta in vasi parzialmente incassati nel giardino roccioso.
Le specie di Rabiea consigliate per la coltivazione
Non tutte le specie di questo genere presentano le stesse esigenze né la medesima facilità di coltivazione. Se ti avvicini per la prima volta alla coltivazione delle Rabiea, è preferibile scegliere specie robuste e adattabili, capaci di tollerare anche piccoli errori nell’irrigazione o nell’esposizione. Tra le specie più conosciute e frequentemente coltivate in vaso o in piccole composizioni rocciose ci sono:
- Rabiea albipuncta: la specie più nota, si caratterizza per le sue foglie con puntini bianchi.
- Rabiea difformis: viene anche chiamata Aloinopsis difformis.
- Rabiea comptonii: specie apprezzatissima dai collezionisti.
- Rabiea albinota: si trova spesso in molte collezioni di piante grasse.
- Rabiea lesliei: anche questa specie è adatta alla coltivazione.
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