Milano Design Week 2026: la moda entra in casa con riedizioni e novità

Le grandi maison usano il Salone del Mobile per raccontare il lifestyle a 360°. Indirizzi, pezzi chiave e micro-sorprese da vedere subito in città.
milano design week
Getty images

Una lampada del 1982 torna protagonista, un plaid diventa oggetto di studio, una poltrona scenografica riscrive la tradizione: la moda corre nell’arredo e lo fa a Milano, nei giorni del Salone. Le maison usano la Design Week per mostrare quanto l’home collection sia ormai un asset strategico, capace di tradurre estetica e valori in spazi da abitare. Tra riedizioni di icone, installazioni immersive e collezioni che uniscono artigianato e tecnologia, il lifestyle prende il centro della scena. 

Moda e design: perché oggi è una partita strategica

Le collezioni casa delle griffe non sono più un semplice corollario, ma un’estensione coerente dell’identità di marca. Le presentazioni durante la Milano Design Week rafforzano questo posizionamento: location iconiche, installazioni narrative, omaggi d’archivio e collaborazioni mirate.

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Il meglio da vedere, brand per brand

Di seguito una selezione delle presentazioni più incisive. Ogni tappa segnala un focus specifico: riedizioni, pezzi chiave, collaborazioni e installazioni. Ecco dove andare:

  • Armani/Casa (corso Venezia, 14): nuova collezione e riedizione di otto pezzi iconici. Spicca la lampada Logo del 1982, ora in legno lamellare verniciato greige. Allestimento ispirato alle residenze di Giorgio Armani tra Saint Moritz, Pantelleria e Saint-Tropez.
  • Armani/Archivio (via Sant’Andrea): secondo capitolo con 13 look storici attualizzati, talk e podcast su moda, memoria e cultura.
  • Fendi Casa (piazza della Scala, angolo via Verdi): presentazione delle nuove collezioni in store.
  • Louis Vuitton (Palazzo Serbelloni, corso Venezia, 16): ritorno degli Objets Nomades in una mostra che celebra Art déco e design contemporaneo, con omaggio a Pierre-Emile Legrain.
  • Dior (Palazzo Landriani, via Borgonuovo, 25): collaborazione rinnovata con Noé Duchaufour-Lawrance. Protagoniste le lampade Corolle in vetro di Murano e fibra di bambù, ispirate al New Look.
  • Hermès (La Pelota, via Palermo, 10): scenografia di Charlotte Macaux Perelman e Alexis Fabry. Novità in metallo martellato placcato palladio con dettagli in pelle, legno e crine di cavallo.
  • Loro Piana Interiors (via Moscova, 33): progetto Studies. Primo capitolo “On the plaid”, installazione sul plaid come elemento chiave dell’abitare tra ricamo, appliqué, agugliatura, patchwork e serigrafia.
  • Dolce&Gabbana Casa (via Durini, 23 e corso Venezia, 7): arredo e mise en place con live performance in vetrina fino al 26 aprile. In evidenza la poltrona Gardenia; tableware tra vetri di Murano, porcellane, tessuti e pattern decisi (leopardato, zebrato, carretti siciliani).
  • Missoni (via Solferino, 9): collezione dedicata alla tattilità con jacquard zig-zag, bouclé e texture tridimensionali su plaid, cuscini e pouf.
  • Etro, Gianfranco Ferré, Roberto Cavalli (Oniro Group): novità per le rispettive linee casa.
  • Trussardi Casa e Versace Home (Luxury Living Group; Versace Home in via Durini, 11): Versace presenta il nuovo divano modulare Meteora, lettura contemporanea del classicismo della Medusa.
  • Ralph Lauren (via San Barnaba, 27): svelata la home collection e i tessuti outdoor per Igea di Unopiù; previsto l’opening del primo home store milanese in via della Spiga in autunno.
  • Elie Saab Maison (via Pietro Mascagni, 2): omaggio cinematografico agli interni milanesi con il divano Mascagni dall’effetto plissettato e la poltrona Onda di Carlo Colombo; collaborazione con Impatia per i tavoli da gioco di lusso.
  • Diesel Living (via Santa Margherita, 4): dieci anni con Iris Ceramiche e lancio di The Baggy Collection, sistema con letto e tavolini coordinati sviluppato con Moroso, sotto la direzione creativa di Glenn Martens e in collaborazione con Controvento.
  • Luisa Beccaria Home (via Medici, 15): progetto Poetic Living che estende la visione al real estate e installazione sull’art de la table con le fotografie di Anne de Carbuccia.
  • La DoubleJ (via Sant’Andrea, 10): mostra “Size matters” per il lancio della collezione Al Fresco, con homeware scultoreo ed extra-large in una scala dal mini al maxi.
  • Ferragamo (via Montenapoleone, 3): installazione Floating Silk Garden con foulard e cuscini di seta che trasformano le vetrine della boutique donna.
  • Ginori 1735 (piazza San Marco, 3): progetto Officina Ultra – Beyond the form, che invita a guardare la porcellana da una prospettiva più essenziale.
  • Swarovski (piazza Duomo, 31): lancio del volume The Quest for Light illustrato da Hiro Kamigaki e della collezione di home décor per il 50° anniversario, in un allestimento animato da figurines in cristallo.

Tendenze chiave: riedizioni, materia e formato XL

Dalle riedizioni ai materiali, il filo conduttore è la costruzione di un immaginario durevole. La ripresa di icone (come la lampada Logo di Armani/Casa) indica una volontà di continuità, mentre installazioni e omaggi d’archivio rafforzano la narrazione dei marchi. Spicca l’artigianalità: vetro di Murano, bamboo, metallo martellato placcato palladio, legno e crine trovano nuovi equilibri formali. Parallelamente, l’attenzione alla tattilità definisce texture e volumi, dal bouclé ai jacquard tridimensionali. E il gioco di scala, con pezzi extra-large o modulari, suggerisce una casa flessibile e scenografica.

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