Direttiva Case green procedura d'infrazione

L'Ue apre l'infrazione sulle case green, Mit: "Fuori dalla realtà"

La Commissione Europea ha aperto una procedura d'infrazione contro tutti i Paesi dell'Unione, compresa l'Italia, per non aver recepito la direttiva sull'efficientamento energetico del patrimonio immobiliare, più conosciuta come direttiva sulle case green.  La Commissione aveva già aperto una pr
Efficienza energetica

Case green, il futuro degli immobili italiani

Sul fronte delle case green, il 2030 è una scadenza che desta attenzione e in alcuni casi anche qualche timore. Bisogna però ricordare che non si tratta di un anno da fine del mondo per il mercato immobiliare. L’Energy performance of buildings directive (Epbd) ha infatti previsto il raggiungimento di determinati obiettivi complessivi a livello nazionale. Obiettivi che devono essere letti nel modo corretto: i nuovi edifici residenziali dovranno essere a zero emissioni dal 2030; mentre per gli edifici residenziali non di nuova costruzione, i Paesi Membri dovranno adottare misure per garantire una riduzione dell’energia primaria media utilizzata di almeno il 16% entro quello stesso anno. Nessun obbligo, dunque, di classe energetica minima per ogni singola abitazione. Ma intanto cosa raccontano le ultime notizie relative alla direttiva europea sulle case green?
Efficienza energetica

Direttiva europea case green, qual è l’attenzione dell’Italia per la transizione energetica

La scadenza per il recepimento della direttiva europea sulle case green è saltata, al contempo sono scattate le nuove regole per l’Attestato di prestazione energetica e si procede verso l’appuntamento del 31 dicembre 2026, data entro la quale sarà necessario trasmettere alla Commissione Ue il Piano nazionale di ristrutturazione definitivo. In questo contesto, sembra quasi che il tema sia stato messo da parte, ma ci sono segnali che dimostrano il contrario
Efficienza energetica

Riqualificazione energetica degli edifici, per l’Abi è necessario rafforzare le misure di accesso al credito

Si torna a parlare di riqualificazione energetica degli edifici. Un tema che sembra passare in sordina, ma che non è stato messo nel cassetto. Lo dimostra quanto di recente affermato dall’Associazione bancaria italiana, che nel corso della riunione dell’High Level Forum for Sustainable Building Renovation ha sottolineato come l’importanza della questione ambientale e della transizione verde nel comparto immobiliare rappresenti una priorità per l’Abi e per il mondo bancario-finanziario, quale leva di crescita e sviluppo sostenibile dell’Italia
Efficienza energetica

Nuovo Ape e scala energetica tra la classe A e G

Il 29 maggio 2026, data in cui l’Italia avrebbe dovuto recepire la direttiva europea sulle case green, sono entrate in vigore le nuove regole sull’Ape, l’Attestato di prestazione energetica. E dal 3 giugno 2026 entrano in vigore i nuovi Requisiti Minimi. Le novità determinano una nuova scala di classificazione e una descrizione più precisa e chiara del consumo energetico del proprio immobile, della tipologia degli impianti presenti e delle scelte fatte in materia di energia rinnovabile. Ma, attenzione, gli Attestati di prestazione energetica già rilasciati continuano a mantenere la loro validità naturale
Case green

Recepimento della direttiva case green: regole e scadenze

Con maggio si è concluso un mese importante per quanto riguarda la direttiva sulle case green, entrata in vigore due anni fa. È infatti scaduto il termine entro il quale l’Italia doveva recepire la Energy performance of buildings directive (Epbd) e quindi adeguarsi alle norme stabilite dall’Unione europea volte ad avere nel 2050 un parco immobiliare a emissioni quasi zero. L’appuntamento però è saltato, proprio come è saltata la scadenza del 31 dicembre 2025 entro la quale i Paesi membri dovevano inviare a Bruxelles la prima bozza dei propri piani nazionali di ristrutturazione degli edifici, cosa che ha fatto scattare una procedura d’infrazione
Paolo Biscaro, presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati

Case green, Biscaro: “Procedere con il recepimento e presentare un Piano Nazionale definitivo”

Sul fronte della direttiva case green servono l’approvazione del decreto legislativo di recepimento e la presentazione di un Piano Nazionale definitivo. Lo ha precisato a idealista/news il presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, Paolo Biscaro. Sull’Energy performance of buildings directive sembra infatti esserci uno stallo. Lo scorso dicembre l’Italia – ma non solo –  non ha presentato la prima bozza del piano nazionale di ristrutturazione degli edifici e per questo la Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione. Adesso si va verso un’altra scadenza importante. A maggio il nostro Paese dovrà recepire la normativa europea sulle prestazioni energetiche degli edifici. Vediamo cosa sta succedendo
Case green

Case green, aperta una procedura d’infrazione contro l'Italia (e non solo)

La direttiva europea sulle case green è in ritardo. Entro il 31 dicembre 2025 i Paesi membri dovevano inviare a Bruxelles la prima bozza dei propri piani nazionali di ristrutturazione degli edifici. Attraverso questo documento avrebbero dovuto mappare la situazione dei loro immobili e indicare in che modo pensano di raggiungere gli obiettivi fissati dalla Energy performance of buildings directive (Epbd), per poi ricevere una risposta dalla Commissione e arrivare entro la fine del 2026 alla versione definitiva dei singoli piani. Ma 19 Stati non lo hanno fatto e così la Commissione europea ha deciso di avviare procedure di infrazione inviando lettere di costituzione in mora. Tra i Paesi destinatari c’è anche l’Italia
Real Estate

Case green e le mosse dell’Italia, quali sono le ultime notizie

Le ultime notizie sulla direttiva europea sulle case green e sulle mosse dell’Italia non sono incoraggianti. Entro il 31 dicembre 2025 i Paesi membri dovevano inviare a Bruxelles la prima bozza del proprio piano nazionale di ristrutturazione degli edifici. Questo prevedevano le norme comunitarie. Ma il nostro Paese – come anche Francia e Germania – non ha inviato il proprio piano di attuazione. Intanto, il tempo passa. E il prossimo 29 maggio, a due anni di distanza dall’entrata in vigore della direttiva, l’Italia dovrà completarne il recepimento
Efficienza energetica

Direttiva europea sulle case green, cosa sta facendo l’Italia

L’Italia procede a rilento con la direttiva europea sulle case green, pubblicata più di un anno fa nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue. Secondo quanto stabilito, entro la fine di quest’anno ogni Stato dovrà predisporre il proprio piano di rinnovamento degli immobili, che deve prevedere i passaggi obbligatori fissati dalla direttiva europea sull’efficienza energetica degli edifici (Epbd) per raggiungere le emissioni zero entro il 2050. Ma il nostro Paese non ha ancora inviato alla Commissione Ue la bozza del suo piano di ristrutturazione
Paolo Biscaro, presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati

Case green 2030, Biscaro: “Stimati investimenti per 84,8 mld con un costo medio per unità di 28.000 euro”

In vista degli obiettivi fissati per il 2030, si ragiona sulla direttiva europea sulle case green. A indicare dati interessanti è stato di recente il Centro Studi di Fondazione Geometri Italiani, che – in collaborazione con il Centro Studi Sintesi - Cgia di Mestre e Smart Land – ha condotto uno studio quantitativo completo sugli effetti dell’implementazione del provvedimento sul patrimonio edilizio italiano. A idealista/news, il presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL), Paolo Biscaro, ha illustrato i dati emersi dall’indagine, spiegando che “riqualificare le abitazioni significa abbattere i costi mensili per l’energia, migliorare la qualità della vita e rendere le case più salubri e vivibili”
Efficienza energetica

Direttiva case green e obiettivi 2030, a che punto è l’Italia

Il 9,1% del target 2030 è già stato completato grazie agli interventi di efficientamento energetico realizzati tra il 2020-2024. All’Italia resta solo il 6,9% per raggiungere l’obiettivo 2030. Il Paese si trova “già a metà strada” nel percorso di transizione energetica. A dirlo sono i risultati emersi dal primo studio quantitativo completo sugli effetti dell’implementazione della direttiva europea sul patrimonio edilizio italiano. Si tratta dell’indagine “La via italiana alla direttiva case green, potenzialità e impatti dell’adozione a livello nazionale della Direttiva Epbd IV”, che segna l’avvio formale delle attività del Centro Studi di Fondazione Geometri Italiani
Le linee guida dell'Ue sulle case green

Pubblicate le linee guida sulle case green, ecco le indicazioni dell’Ue

La Commissione europea ha pubblicato le linee guida sulle case green. Si tratta delle indicazioni che i Paesi membri dell’Ue dovranno seguire per redigere i piani nazionali di ristrutturazione degli edifici. Si ricorda infatti che entro la fine del 2025 ogni Stato dovrà predisporre il proprio piano di rinnovamento degli immobili, che deve prevedere i passaggi obbligatori stabiliti dalla direttiva europea sull’efficienza energetica degli edifici (Epbd) per raggiungere le emissioni zero entro il 2050
Mutui green

Case green ancora un miraggio, quasi un terzo è in classe G

Con la nuova direttiva europea sulle “Case Green”, l’immobiliare entra nel vivo della transizione ecologica. Entro il 1° gennaio 2030 tutti gli edifici residenziali dovranno raggiungere almeno la classe energetica E, mentre entro il 1° gennaio 2033 sarà obbligatorio l’adeguamento alla classe D. Obiettivi ambiziosi che puntano a migliorare la sostenibilità del settore, favorire il risparmio energetico e ridurre l’impatto ambientale degli edifici. Ma i dati Casavo rivelano che la strada è ancora lunga
Obbligo fotovoltaico nuove costruzioni

Obbligo del fotovoltaico per le nuove costruzioni: cosa sapere

L’obbligo del fotovoltaico per le nuove costruzioni rappresenta un’importante misura di legge, volta a migliorare la sostenibilità ambientale degli edifici. Lo scopo è quello di incentivare il ricorso alle fonti rinnovabili sia per gli edifici residenziali che per quelli pubblici, puntando sull’autoproduzione di energia a emissioni pressoché zero. Ma come funziona l’obbligo di fonti rinnovabili per le nuove costruzioni, quali sono le scadenze da rispettare, quali le possibili esenzioni e le quote d’installazione previste dalla legge?
Efficienza energetica

Ristrutturazione della casa, quanto costa adeguarsi alla direttiva Ue

La direttiva europea case green o Energy performance of buildings directive (Epbd), approvata dal Parlamento europeo ed entrata in vigore lo scorso 28 maggio, prevede per gli edifici residenziali non di nuova costruzione la riduzione del consumo energetico medio del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035. Ma quanto costerà adeguarsi alla direttiva Ue? Ecco cosa dice l’ultimo report S&P Global Ratings
Caldaia

Bonus caldaia 2025, quali sono le ultime notizie

Le ultime notizie parlano di uno stop del bonus caldaia a partire dal 2025 per l'acquisto e l'installazione di impianti a gas. In commissione Bilancio alla Camera ha ricevuto infatti il via libera l’emendamento riformulato presentato dal Movimento 5 Stelle con il quale si dice addio alle detrazioni per lavori edilizi o riqualificazione energetica per l’acquisto e l’installazione delle caldaie a combustibili fossili
Efficienza energetica

Rinnovamento energetico, mantenere ecobonus e sismabonus in vista di nuove misure agevolative

Definire un Piano nazionale di ristrutturazione degli edifici e un quadro delle misure di stimolo e accompagnamento necessarie e, intanto, “varare un provvedimento ponte tra la fine del presente anno e il momento in cui saranno attivate le nuove misure che, mantenendo alle condizioni vigenti l’ecobonus e il sismabonus, consenta di dare continuità alle attività di decarbonizzazione e messa in sicurezza senza compromettere il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla Epbd4”. È questa la richiesta avanzata alle istituzioni dai principali operatori ed enti associativi della filiera del rinnovamento degli edifici, dei consumatori e della tutela ambientale contenuta nel documento “Un patrimonio da salvare”. L’obiettivo è promuovere una politica strutturata ed efficace sulla riqualificazione edilizia
case green

Case green, trend positivo per le ristrutturazioni ma poca conoscenza delle norme

Sette proprietari di casa su 10 in Italia pianificano di ristrutturare casa entro dieci anni e 6 su 10 dichiarano di averlo già fatto. Un trend, quello delle ristrutturazioni, anche in ottica di realizzazione della direttiva Ue sulle “case green”, che continua a crescere; ma è anche alta la percentuale di proprietari che ignora le norme sulla sicurezza antincendio e la classe energetica di casa propria. Sono alcune delle evidenze dell’indagine Nomisma per Rockwool “Verso Case Green tra efficienza energetica e sicurezza dimenticata”
Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin

Direttiva europea case green in Italia, i piani del governo

La direttiva europea sulle case green è entrata in vigore il 28 maggio, per recepire il provvedimento gli Stati Membri hanno tempo 24 mesi. Entro gennaio 2026 l’Italia dovrà lavorare per predisporre il proprio piano di rinnovamento degli edifici che abbia come obiettivo le emissioni zero entro il 2050 e che preveda i passaggi obbligatori stabiliti dalla direttiva. In questo quadro, quali sono i piani del governo? Ne ha parlato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin
Mutui green

Case green, la direttiva spaventa gli italiani: 2,5 milioni vogliono vendere

La normativa UE sulle case green sta già influenzando significativamente il mercato immobiliare italiano, spingendo sia i venditori sia gli acquirenti a rivedere le proprie strategie in risposta ai nuovi requisiti di efficienza energetica. Secondo un'indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Bilendi, ad esempio, quasi 2,5 milioni di italiani hanno deciso di mettere in vendita la propria abitazione, spaventati dai potenziali costi di ristrutturazione necessari per adeguarsi alle nuove direttive
Monterosa 91

Le dieci tecnologie che rendono un edificio "green" e sostenibile

Il settore immobiliare, sia residenziale che commerciale, sta integrando sempre più frequentemente elementi di benessere nei propri progetti, utilizzando design, materiali e tecniche di costruzione all'avanguardia. Questo fenomeno, noto come "wellness real estate", rappresenta una rivoluzione globale che, secondo un recente report del Global Wellness Institute, raddoppierà il proprio valore entro il 2028, superando i 900 miliardi di dollari
Calendario

Case green, quali sono le scadenze in programma

La direttiva sulle case green, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue l’8 maggio 2024, è entrata in vigore il 28 maggio. In attesa di scoprire quale sarà l’esito delle elezioni europee e di conseguenza quali politiche verranno perseguite nei confronti dell’Energy performance of buildings directive (Epbd), se si interverrà per riaprire la questione o meno, vediamo quali sono le scadenze ad oggi previste