Giancarlo De Carlo (1919–2005) è stato uno dei più importanti architetti e urbanisti italiani del Novecento, figura centrale dell’architettura partecipata e membro del Team 10. Critico del funzionalismo rigido del Movimento Moderno, ha promosso un approccio progettuale basato sul coinvolgimento degli utenti, sul dialogo con il contesto storico e paesaggistico e sulla dimensione sociale dello spazio. Tra le sue opere più note figurano il Villaggio Matteotti a Terni e il Piano Urbanistico di Urbino. La sua visione ha influenzato profondamente il dibattito su urbanistica, progettazione democratica e città contemporanea.

Collegio del Colle a Urbino

L'eredità di Giancarlo De Carlo: i Collegi universitari di Urbino

Tra il 1962 e il 1983, Giancarlo De Carlo realizza sul Colle dei Cappuccini un complesso residenziale universitario destinato a diventare il suo progetto-manifesto: si tratta di diversi collegi strutturati sotto forma di città-campus e caratterizzati da cemento a vista; inoltre, nel loro insieme Il Colle, il Tridente, l'Aquilone-Serpentine e la Vela costituiscono un'opera che anticipa i temi della sostenibilità e del rapporto tra edificio e contesto naturale, diventando modello di riferimento internazionale per l'architettura degli anni Settanta.
Il villaggio Matteotti a Terni

Le opere di Giancarlo De Carlo, tra partecipazione e territorio

Giancarlo De Carlo è stato uno dei protagonisti più originali dell’architettura italiana del Novecento, noto soprattutto per il suo dialogo con il contesto e la critica all’architettura autoritaria; dalle università ai quartieri residenziali, fino ai grandi interventi urbani, il suo lavoro ha unito progetto, politica e società. Ecco dunque perché è importante ripercorrere il suo stile, le principali opere, le strutture progettate e il caso emblematico del Monastero dei Benedettini di Catania.