Un anno fa con una spesa di mille euro al mese si compravano 57 metri quadrati. Oggi, con l'aumento dei tassi di interesse da parte della banca centrale europea, se ne comprano 3 in meno.
L'eterna domanda: cosa conviene di più il tasso fisso o il variabile per le rate del mutuo, con l'aumento dei tassi di interesse della banca centrale (vedi notizia) che si ripercuotono sui tassi euribor, diventa imprenscindibile.
In parole povere cosa vuole dire per le famiglie un aumento dei tassi di interesse dello 0,25%? un rincaro della rata del mutuo di 12 euro al mese per ogni 100mila euro di mutuo, pari a 144 euro l'anno. Almeno per chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile.
Se qualche giorno fa abbiamo parlato dei 10 peggiori mercati immobiliari del mondo, oggi vi mostriamo quelli dove i prezzi delle case continuano a crescere lontani dalla tormenta sofferta in altre zone.
Secondo lo studio di idealista sui tempi di vendita, già nel primo trimestre del 2011 i venditori hanno impiegato una settimana in più per vendere un immobile. Le cose non promettono bene, visto l'aumento dei tassi euribor.
Sono serviti per un mese intero a mantenere la calma nella zona euro e tranquilli molti osservatori internazionali. Ma ora i bond emessi dagli stati europei non bastano più a salvare i debiti.
Solo fino a pochi giorni fa sembrava fatta: Alex weber, presidente della bundesbank, la banca centrale tedesca, era il candidato quasi scontato alla presidenza della banca centrale europea. Finchè non hanno inziato a circolare voci sul ritiro della candidatura, non confermati dalla merkel.
Come sarà l'anno che verrà sul fronte dei tassi? se lo chiede chi sta rimborsando un mutuo a tasso variabile, che teme un rincaro delle rate dopo oltre due anni di vacche grasse e chi sta pagando un mutuo a tasso fisso, tentato dalla rinegoziazione.
È stato accolto bene dal mercato il nuovo tipo di obbligazione a tasso variabile, legata all'euribor a 6 mesi emessa dalla repubblica italiana a giugno.
Venerdì 1 ottobre l'euribor a tre mesi è passato improvvisamente da 0,892% (valore da cui non si muoveva da settimane) a 0,942%. Si tratta del maggior aumento dal lontano luglio 2008, quando si trovava, è bene ricordarlo, al 5% e le rate del mutuo erano l'incubo di migliaia di famiglie.
Ricevi le nostre ultime notizie nella tua emailIscriviti