In parole povere cosa vuole dire per le famiglie un aumento dei tassi di interesse dello 0,25%? un rincaro della rata del mutuo di 12 euro al mese per ogni 100mila euro di mutuo, pari a 144 euro l'anno. Almeno per chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile.
Se qualche giorno fa abbiamo parlato dei 10 peggiori mercati immobiliari del mondo, oggi vi mostriamo quelli dove i prezzi delle case continuano a crescere lontani dalla tormenta sofferta in altre zone.
Secondo lo studio di idealista sui tempi di vendita, già nel primo trimestre del 2011 i venditori hanno impiegato una settimana in più per vendere un immobile. Le cose non promettono bene, visto l'aumento dei tassi euribor.
Sono serviti per un mese intero a mantenere la calma nella zona euro e tranquilli molti osservatori internazionali. Ma ora i bond emessi dagli stati europei non bastano più a salvare i debiti.
Solo fino a pochi giorni fa sembrava fatta: Alex weber, presidente della bundesbank, la banca centrale tedesca, era il candidato quasi scontato alla presidenza della banca centrale europea. Finchè non hanno inziato a circolare voci sul ritiro della candidatura, non confermati dalla merkel.
Come sarà l'anno che verrà sul fronte dei tassi? se lo chiede chi sta rimborsando un mutuo a tasso variabile, che teme un rincaro delle rate dopo oltre due anni di vacche grasse e chi sta pagando un mutuo a tasso fisso, tentato dalla rinegoziazione.
È stato accolto bene dal mercato il nuovo tipo di obbligazione a tasso variabile, legata all'euribor a 6 mesi emessa dalla repubblica italiana a giugno.
Venerdì 1 ottobre l'euribor a tre mesi è passato improvvisamente da 0,892% (valore da cui non si muoveva da settimane) a 0,942%. Si tratta del maggior aumento dal lontano luglio 2008, quando si trovava, è bene ricordarlo, al 5% e le rate del mutuo erano l'incubo di migliaia di famiglie.
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