Notizie su mercato immobiliare ed economia

Raggiunto l'accordo sul gas tra russia e ucraina: quali saranno le conseguenze sulle bollette?

Gtres
Gtres
Autore: Alfredo Ranavolo (collaboratore di idealista news)

Ci avevano fatto temere un inverno irrigidito da un clima non solo atmosferico, ma anche dal freddo glaciale dei rapporti tra ucraina e russia, che avrebbe potuto pesare anche sull'europa occidentale intera, che da mosca riceve gran parte delle sue forniture di gas. E, invece, l'accordo tra gli acerrimi nemici è arrivato, dopo due giorni di negoziati a bruxelles

I termini dell'accordo

Il flusso di gas è assicurato fino a marzo 2015, quando le parti dovranno tornare a incontrarsi e fare il punto della situazione. Kiev si è assicurata un po' di respiro, impegnandosi per una cifra pari a 4,6 miliardi di dollari. Vale a dire 3,1 miliardi di debiti pregressi, da pagare in una tranche immediata da 1,45 e il restante entro la fine dell'anno, grazie a un finanziamento già concesso dal fondo monetario internazionale. Il pagamento delle nuove forniture sarà garantito dai programmi di assistenza dello stesso fmi e dell'unione europea.

Non è solamente l'ucraina, però, a trarre un sospiro di sollievo in vista dell'inverno, da quest'intesa raggiunta. La crisi del gas minacciava l'europa intera. A luglio, nel vivo delle tensioni con i filorussi (non del tutto sopite nemmeno dopo le elezioni) il prezzo del gas è salito del 35 per cento

Conseguenze per l'Italia

L’Italia, in particolare, sarebbe stata in grado di fronteggiare la situazione “fino anche a tre mesi”, secondo quanto aveva fatto sapere Federica guidi. Il ministro dello sviluppo economico aveva aggiunto che eventuali interruzioni “avrebbero inevitabili conseguenze sui prezzi della materia prima”, con tutte le relative conseguenze sulle bollette. Conseguenza della ricerca di fonti alternative: più importazioni dall'algeria, dal nord europa e di gas naturale liquefatto

Le minacce di chiusura dei rubinetti sono bastate a far scattare aumenti del 5,4 per cento sulla bolletta energetica dal primo di ottobre. Il segno dovrebbe essere invertito al prossimo aggiornamento. I prezzi erano già cominciati a scendere prima dell'accordo, la mattina del 31 ottobre hanno raggiunto, sul mercato britannico, le quotazioni più basse di sempre (52 pence per unità di calore) sui contratti novembre e dicembre, da quando ne esistono le contrattazioni

Ora il peggiore spauracchio per le bollette (e non solo) rimane il gennaio glaciale che alcune previsioni catastrofiste hanno paventato

Scritto da alfredo ranavolo (collaboratore di idealista news)