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Appartamenti adiacenti: sì all'agevolazione prima casa, ma ci sono delle condizioni

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Autore: Redazione

E’ agevolabile l’acquisto di due appartamenti contigui destinati a costituire un’unica unità abitativa, purché l’abitazione conservi, anche dopo la riunione degli immobili, le caratteristiche non di lusso. Il beneficio è stato riconosciuto dalla risoluzione n.25 del 25/02/2005 dell’Agenzia delle Entrate, che si è conformata alla giurisprudenza della Cassazione. Il regime di favore – alle stesse condizioni – si estende all’acquisto di un immobile contiguo ad un’altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto fruendo dei benefici “prima casa”.

In entrambe le ipotesi, però, l’agevolazione spetta se ricorrono tutte le altre condizioni previste dalla norma: l’ubicazione dell’immobile e l’assenza di altri diritti reali vantati su immobili ubicati nello stesso comune. Per quanto concerne il requisito della novità dell’agevolazione, nelle ipotesi in esame, in via eccezionale, l’acquirente non dovrà rendere la dichiarazione circa la novità nel godimento dell’agevolazione “prima casa”.

Con la risoluzione n.142/09, inoltre, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che il trattamento di favore in sede di acquisto dell’alloggio contiguo, finalizzato all’ampliamento di quello già posseduto, può essere riconosciuto anche se quest’ultimo non era stato acquistato con l’agevolazione “prima casa”, in quanto all’epoca non contemplata.

Con la circolare n.31/2010, modificando il precedente orientamento, l’Agenzia delle Entrate ha poi ritenuto che l’agevolazione possa essere riconosciuta anche in sede di acquisto di un alloggio da accorpare a un’abitazione acquistata senza fruire dell’agevolazione perché all’epoca l’acquirente non possedeva i requisiti prescritti. E’ comunque necessario che sussistano i requisiti di legge e che l’immobile unico risultante dall’accorpamento dei due alloggi rientri nella tipologia delle abitazioni non di lusso.

Successivamente, sulla base dei medesimi principi, con la risoluzione n.154/17 l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto che l’agevolazione “prima casa” debba essere riconosciuta anche nel caso di acquisto di un appartamento da accorpare ad altri due appartamenti pre-posseduti, di cui uno contiguo, sito al terzo piano e altro sottostante, ubicato al secondo piano.

Secondo l’Agenzia, non è di ostacolo la circostanza che uno degli immobili pre-posseduti sia stato acquistato senza fruire dell’agevolazione, che non poteva essere richiesta in quanto il contribuente risultava già titolare, al momento della stipula dell’atto di trasferimento, di altro immobile agevolato. Inoltre, poiché si trattava di immobile non contiguo a quello pre-posseduto, il contribuente non poteva far valere la prassi favorevole riguardante l’acquisto di immobili contigui.

Come sottolineato, il contribuente può fruire dell’agevolazione per l’acquisto del nuovo immobile a condizione che proceda alla fusione delle tre unità immobiliari e che l’abitazione risultante dalla fusione non rientri nelle categorie A/1, A/8 o A/9.

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Appartamenti adiacenti, regime di favore a precise condizioni (Italia oggi)