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Acconto cedolare secca, dal 2021 sarà del 100%

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Autore: Redazione

A partire dal 2021 l’acconto della cedolare secca sarà del 100% (e non più del 95%) di quanto versato l’anno precedente. A prevederlo un emendamento alla legge di Bilancio presentato in Commissione al Senato.

Ad oggi chi opta per il regime della cedolare secca deve versare un acconto del 95%. Dal 2021 tale percentuale crescerà di 5 punti.

Cedolare secca, cos’è

La cedolare secca è un regime fiscale facoltativo per i redditi da locazione. Aderendo al regime della cedolare secca si paga un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali.

In pratica, con la cedolare secca i contribuenti possono accedere a una tassazione forfettaria dei canoni di locazione percepiti con un’aliquota fissa, al 10 o al 21%, al posto della tradizionale tassazione dei redditi secondo le aliquote e gli scaglioni Irpef. Inoltre, non viene pagata l’imposta di registro e l’imposta di bollo, ordinariamente dovute per registrazioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione.

Optando per la cedolare secca si rinuncia alla possibilità di chiedere, per la durata dell’opzione, l’aggiornamento del canone di locazione, inclusa la variazione Istat.

Cedolare secca affitti, quando si paga

L’acconto della cedolare secca sugli affitti si paga:

  • in un’unica soluzione, entro il 30 novembre, se l’importo è inferiore a 257,52 euro;

  • in due rate, se l’importo dovuto è superiore a 257,52 euro: la prima, del 40% (del 95%), entro il 30 giugno, e la seconda, del restante 60% (del 95%), entro il 30 novembre.

Il saldo si versa entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello cui si riferisce, o entro il 31 luglio, con la maggiorazione dello 0,40%.