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Intestare la seconda casa ai figli o al coniuge, a chi conviene

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Autore: Redazione

Quando si deve decidere a chi intestare la seconda casa è necessario considerare molteplici variabili, come ad esempio la normativa fiscale in vigore al momento del rogito, la situazione del nucleo familiare, la proprietà di ulteriori immobili, l’esistenza di debiti nei confronti del Fisco. Qui vediamo a chi conviene intestare la seconda abitazione.

Intestare la seconda casa ai figli

Se si decide di intestare la seconda casa ai figli o al figlio minorenne si parla di donazione indiretta. In questo caso il genitore paga il venditore e chiede al notaio di intestare la casa al proprio figlio.

Se il figlio è minorenne, è necessaria l'autorizzazione del giudice tutelare. In seguito a questa autorizzazione non è più possibile rivendere l’immobile senza una seconda autorizzazione dello stesso tribunale, autorizzazione che viene concessa solo dimostrando che i proventi derivanti dalla vendita vengono utilizzati nell’interesse del minore. L’autorizzazione del giudice tutelare per la vendita della seconda casa non serve più dal compimento del diciottesimo anni di età dell’intestatario.

Bisogna comunque ricordare che ai genitori spetta in ogni caso l’usufrutto legale sui beni immobili intestati ai figli.

Intestare la seconda casa al coniuge

Intestare la seconda casa al coniuge detremina dei vantaggi fiscali – come le agevolazioni per la prima casa, lo sconto Imu e Tasi o la possibilità di evitare il pignoramento – qualora la coppia sia in regime di separazione di beni. In caso contrario, non vi è alcun beneficio in quanto la proprietà risulta di entrambi.

In caso di separazione e divorzio, non è più possibile chiedere la restituzione del bene all’ex coniuge a meno che non si riesca a dimostrare che si è trattato di una intestazione fittizia.

C’è poi un altro punto sul quale fare attenzione: se marito e moglie si separano, in seguito alla separazione - in presenza di figli minori o maggiorenni non ancora autosufficienti - alla moglie verrà assegnata l’abitazione principale, quella dove la coppia ha sempre vissuto. Nel caso in cui alla moglie sia stata intestata anche la seconda casa, il marito rischia di perdere entrambe le abitazioni.