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Ecobonus, come funziona lo sconto in fattura

Lo sconto in fattura per ecobonus e sismabonus è riferito al totale della detrazione per gli interventi effettuati
Lo sconto in fattura per ecobonus e sismabonus è riferito al totale della detrazione spettante per gli interventi effettuati / Gtres
Autore: Redazione

Lo sconto in fattura per ecobonus e sismabonus è riferito al totale della detrazione spettante per gli interventi effettuati. Non è ammessa la richiesta di uno sconto parziale.

Si tratta di un’indicazione che non è espressamente contenuta nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate attuativo delle disposizioni introdotte dal decreto crescita, ma si può ricavare da alcune indicazioni operative contenute nello stesso documento.

All’articolo 10, il dl 34/2019 prevede che il contribuente che sostiene le spese per gli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico, previo assenso del fornitore, in luogo dell’utilizzo della detrazione, può optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto riconosciuto direttamente in fattura sul corrispettivo spettante per gli interventi effettuati.

Tale contributo viene recuperato dal fornitore sotto forma di credito d’imposta, di pari ammontare, da utilizzare in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, senza l’applicazione dei limiti di compensabilità. In alternativa all’utilizzo in compensazione, il fornitore può cedere il credito d’imposta ai propri fornitori, con esclusione di ulteriori cessioni.

Nel provvedimento delle Entrate si ricava che lo sconto praticato dal fornitore è pari alla detrazione dall’imposta lorda spettante per gli interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico, di cui agli articoli 14 e 16 del dl 63/2013, nella misura e alle condizioni ivi indicate, in base alle spese sostenute entro il 31 dicembre del periodo d’imposta di riferimento.

L’importo della detrazione spettante è calcolato tenendo conto delle spese complessivamente sostenute nel periodo d’imposta, comprensive dell’importo non corrisposto al fornitore per effetto dello sconto praticato dal medesimo soggetto, in applicazione delle disposizioni di cui al decreto crescita.

Se ci sono diversi fornitori per il medesimo intervento, la detrazione spettante è commisurata all’importo complessivo delle spese sostenute nel periodo d’imposta nei confronti di ciascuno di essi.

Secondo quanto indicato dall’Agenzia delle Entrate, dunque, non pare possibile richiedere uno sconto parziale ossia che non corrisponda al totale della detrazione spettante.