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Rettifica comunicazione Enea entro il 31 ottobre 2019 per i lavori completati nel 2018

I chiarimenti nelle Faq Enea
I chiarimenti nelle Faq dell'Enea / Gtres
Autore: Redazione

Le Faq Enea in merito alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico negli edifici esistenti (ecobonus) forniscono molteplici chiarimenti. Vediamo, in particolare, come effettuare la rettifica della comunicazione Enea per i lavori completati nel 2018.

E’ innanzitutto importante ricordare che entro 90 giorni dal termine dei lavori che comportano un risparmio energetico devono essere trasmessi all’Enea i dati relativi agli interventi per poter così ottenere le detrazioni fiscali.

Come spiegato nelle Faq Enea, le modifiche della documentazione obbligatoria già inviata “eventualmente consentite dipendono dall’anno in cui è stata trasmessa ad Enea la richiesta di detrazione”.

In particolare, “per i lavori completati nel 2018 è possibile rettificare i dati entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi, presumibilmente il 31 ottobre 2019, accedendo al sito d’invio 2018”.

L’Enea ha poi spiegato che “i documenti per i quali non si è ricevuto il codice CPID risultano ancora in lavorazione e quindi non inviate all’Enea. Inoltre, non è necessario rettificare la documentazione qualora sia stato indicato un nominativo diverso dall’intestatario del bonifico o della fattura o non sia stato indicato che possono beneficiare dell’agevolazione più contribuenti”.

Nelle Faq, l’Enea ha poi ulteriormente precisato che “per i lavori completati entro il 31/12/2017, per quanto non sia più possibile modificare la richiesta già inviata, la Circolare dell’AdE n.20/E del 13/5/2011 riconosce il diritto del contribuente a fruire della detrazione anche per quelle spese che erroneamente non siano state riportate nella stessa, purché l’importo delle spese sostenute sia stato indicato correttamente nelle relative dichiarazioni dei  redditi e tali spese, in sede di controllo formale, risultino opportunamente documentate; per i lavori completati dal 2009 in poi, in base alla Circolare dell’AdE n.21/E del 23 Aprile 2010, è possibile modificare la documentazione già inviata anche oltre il limite dei 90 giorni dalla fine dei lavori, purché, come riporta la Risoluzione dell’AdE n.4/E del 27 Maggio 2010, tali modifiche avvengano entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi. E quindi per quanto sopra: per i lavori completati fino a tutto il 2017, non è più possibile modificare nulla”.

In conclusione, si sottolinea che l’attuale governo ha stabilito la proroga dell’ecobonus al 2020, diventa dunque possibile continuare ad usufruire della detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici nella misura del 65% fino al 31 dicembre del 2020.