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Tutela del decoro del condominio: anche il singolo può agire in giudizio

Cosa dice l’ordinanza 28465 della Cassazione
Cosa dice l’ordinanza 28465 della Corte di cassazione / Gtres
Autore: Redazione

Con l’ordinanza n. 28465, la Cassazione è intervenuta in materia di tutela del decoro architettonico del condominio. Vediamo quanto specificato.

Secondo quanto stabilito dalla Corte di cassazione, ha facoltà di agire in giudizio per la tutela del decoro architettonico del condominio anche il singolo condomino. La Cassazione ha poi precisato che, come sottolineato da Italia Oggi, “il regolamento può legittimamente vietare qualsiasi modifica alle parti comuni che possa alterarne la consistenza, arrivando al punto di imporre la conservazione degli elementi attinenti alla simmetria, all’estetica e all’aspetto generale dell’edificio”.

Nell’emettere la sua ordinanza, la Cassazione ha precisato che il decoro architettonico dell’edificio rappresenta “un vero e proprio bene comune”, così come stabilito dall’art. 1117 del Codice civile, “il cui mantenimento è tutelato a prescindere dalla validità estetica assoluta delle modifiche che si intendono apportare”. E’ quindi doveroso riconoscere “l’interesse processuale del singolo condomino ad agire in giudizio per la tutela del bene comune”.