Notizie su mercato immobiliare ed economia

Vendita di immobili, le tasse nascoste che possono richiedere le Entrate

In crescita le richieste dell'amministrazione
Crescono le richieste dell'amministrazione / Gtres
Autore: Redazione

Attenzione alle tasse per la vendita della casa. Come segnalato da Italia Oggi, sono in aumento da parte dell’Agenzia delle Entrate le richieste di imposte e tasse di importi minimi relativamente ad atti stipulati da notai.

Secondo quanto evidenziato, oltre alle normali imposte richieste per l’atto stipulato, a quanto pare l’amministrazione richiede di sovente un ulteriore importo di 245 euro: 200 euro a titolo di imposta di registro e 45 euro a titolo di imposta di bollo.

Nel caso in cui in un preliminare immobiliare il venditore consegni anticipatamente l’abitazione, “l’Agenzia ritiene di dover esigere una maggiore imposta”. Si tratta, in questo caso, di un’ulteriore imposta fissa di registro di 200 euro oltre a quella già prevista all’art. 10 della Tariffa, parte I, del dpr 131/86.

Ciò avviene perché, “l’Agenzia ritiene di ravvisare nella volontà delle parti contraenti, oltre a quella di concludere il cosiddetto ‘compromesso’, anche un collegato e supposto comodato per il quale il fisco ritiene dovute anche le imposte previste dall’art. 5, comma 4, della Tariffa, parte I, del dpr 131/86”.

Ma quali sono i casi più frequenti in cui viene richiesta una maggiore tassazione rispetto a quanto autoliquidato dal notaio rogante? A quanto pare, i casi in cui le parti, all’interno del rogito, prevedono una clausola penale. Se poi un figlio acquista un immobile e i genitori intervengono per pagare tutto o in parte del prezzo della casa, indicando nell’atto che lo fanno come donazione diretta, spesso l’Agenzia delle Entrate richiede 245 euro di imposte in più in caso di vendita soggetta all’art. 1 della Tariffa, parte I, del dpr 131/86

Come specificato da Italia Oggi, sul tema è intervenuta Federnotai Lombardia, che ha deciso di fornire assistenza ai notai lombardi per la presentazione di ricorsi contro l’Agenzia delle Entrate. L’Associazione sindacale dei notai della Lombardia ha organizzato un confronto per discutere delle questioni di diritto alla base delle pretese tributarie e presentare “alcune bozze di ricorso che il contribuente, o il notaio, in alcuni di questi casi, potrà presentare per tutelarsi e resistere alle pretese tributarie”.