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Iva agevolata su beni finiti: via libera a ringhiere e tettoie?

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Autore: Redazione

Con la risposta n. 71, l’Agenzia delle Entrate ha affrontato il tema dell’aliquota Iva agevolata sui beni finiti. Vediamo quanto specificato.

L’istante – una società che svolge attività di commercio all’ingrosso di balconi, recinzioni, tettoie e altri beni del settore edile e che in futuro intende svolgere anche l’attività di commercio al dettaglio con posa in opera di detti prodotti, tramite affidamento dei relativi lavori di montaggio a imprese specializzate – domanda chiarimenti in merito all’applicazione delle agevolazioni riguardanti i cosiddetti “beni finiti”.

Nella sua risposta, l’Agenzia delle Entrate ha spiegato che – in base a quanto stabilito dalla prassi – “la ringhiera per il balcone completa di ogni elemento, la ringhiera per la recinzione completa di ogni elemento, le tettoie per i balconi e le terrazze che vengono montate sul pavimento e sulla facciata dell’edificio possono rientrare nella categoria dei ‘beni finiti’ e beneficiare delle suddette aliquote ridotte qualora siano conformi ai requisiti necessari e mantengano una propria individualità e autonomia funzionale, siano sostituibili ‘in modo assolutamente autonomo dalla struttura della quale fanno parte’, senza perdere le proprie caratteristiche, tanto da essere suscettibili di ripetute utilizzazioni, non solo in astratto”.

Nel fornire la sua risposta, l’Agenzia delle Entrate ha menzionato il n. 24) della Tabella A, Parte II, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 (“Decreto Iva”), il n. 127-sexies) della Tabella A, Parte III, allegata al Decreto Iva, la circolare n. 1/E del 2 marzo 1994, la risoluzione n. 39 del 9 marzo 1996, la risoluzione n. 22 del 30 marzo 1998.