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Sanatoria abuso edilizio 2020, le novità

Cosa può cambiare con il decreto legge sulle semplificazioni
Cosa può cambiare con il decreto semplificazioni / Gtres
Autore: Redazione

In attesa dell'esame in Consiglio dei ministri della bozza del decreto legge sulle semplificazioni, si discute sulla sanatoria dell'abuso edilizio 2020. Tra le polemiche, vediamo cosa sta succedendo.

Come riportato da un articolo di Italia Oggi, si è parlato di novità nel campo delle demolizioni, delle manutenzioni, dei pareri, delle strutture leggere, della durata dei titoli edilizi, del silenzio assenso e delle sanzioni. Ma, come riportato dall'Ansa, si potrebbe andare "verso lo stralcio della norma sui condoni edilizi inserita nella bozza del decreto semplificazioni". A quanto pare, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha ceduto alle richieste relative allo stralcio del condono edilizio. Niente facilitazioni, dunque, per quanto riguarda la sanatoria dell'abuso edilizio.

Per quanto riguarda le demolizioni, per la ricostruzione la bozza ha previsto che sarà sufficiente "rispettare le distanze dai vicini" e non ci sarà "l'obbligo di rispettare sagoma e area di sedime preesistente". Sul fronte delle manutenzioni, "saranno derubricate a manutenzioni straordinarie (e non più ristrutturazioni) le modifiche dei prospetti se indispensabili a garantire l'agibilità o l'accessibilità delle unità immobiliari". In merito ai pareri, sarà prevista "una conferenza di servizi semplificata".

Per quanto riguarda le strutture leggere, queste ultime saranno declassificate a edilizia libera. Sul fronte della durata dei titoli edilizi, si prevederà "una corsia preferenziale per la proroga della validità dei titoli edilizi", nello specifico per il privato sarà possibile prorogare i titoli edilizi "con una semplice comunicazione allo sportello unico comunale". Pevista, inoltre, un'ulteriore proroga "per giustificate ragioni".

In merito al silenzio assenso, viene previsto "il rilascio d'ufficio dell'attestazione dell'avvenuta formazione del silenzio assenso da parte dello sportello unico edilizia". Per quanto riguarda le sanzioni edilizie, si procederà a una completa revisione, dando "ampio spazio alla monetizzazione". Solo in caso di abusi edilizi con incremento del carico urbanistico si dovrà procedere alla demolizione e rimessa in pristino.

Sul fronte della sanatoria, il decreto semplificazioni punta a "rendere sanabili immobili interamente conformi alla pianificazione odierna e dunque passibili, ove demoliti, di essere ricostruiti identicamente". Una sanatoria che però non sarà retroattiva, ma che "si limiterà a riscontrare l'attuale conformità dell'opera".

La bozza del decreto legge sulle semplificazioni ha suscitato polemiche, in particolare per quanto riguarda il condono edilizio, per il quale è stato richiesto lo stralcio.