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Piano casa e distanza tra edifici, come regolarsi?

Cosa dice la Corte Costituzionale / Gtres
Cosa dice la Corte Costituzionale / Gtres
Autore: Redazione

Con la sentenza 119/2020, la Corte Costituzionale si è espressa sulla questione relativa al Piano casa e alla distanza tra gli edifici in seguito a ristrutturazione e ampliamento di un fabbricato. Ecco quanto emerso.

Nel fornire il suo parere, la Corte Costituzionale ha affermato che il Piano casa può derogare solo alle norme locali sulle distanze, ma non a quelle statali.

Nello specifico, la "Corte ha messo in luce come alle Regioni non sia precluso fissare distanze in deroga a quelle stabilite nelle normative statali, purché la deroga sia giustificata dal perseguimento di interessi pubblici ancorati all'esigenza di omogenea conformazione dell'assetto urbanistico di una determinata zona, non potendo la deroga stessa riguardare singole costruzioni, individualmente ed isolatamente considerate". La deroga deve riferirsi a una pluralità di fabbricati.

In tema di distanza tra gli edifici probabilmente interverrà il decreto legge sulle semplificazioni che, all'articolo 10, come evidenziato da Edil portale, "stabilisce che gli interventi di ristrutturazione con demolizione e ricostruzione, disciplinati da un piano urbanistico che preveda un programma di rigenerazione urbana, potranno essere realizzati osservando le distanze legittimamente preesistenti. Non sarà più necessario il rispetto della stessa sagoma e della stesa area di sedime".