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Housing sociale a Roma, approvato lo schema di convenzione sociale. Ecco cosa prevede

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Autore: Redazione

Novità sul fronte dell'housing sociale a Roma. L'Assemblea capitolina ha approvato lo schema di convenzione sociale volto a sviluppare nuove forme integrate di abitare con quote destinate anche all'emergenza abitativa. Incrementare la disponibilità di alloggi a canone agevolato destinati a coloro che non sono in grado di accedere ad alloggi sul libero mercato e non hanno diritto a case di Edilizia Residenziale Pubblica è l'obiettivo che si desidera raggiungere.

Come fatto sapere, la convezione sociale vuole anche far sì che la gestione di questo patrimonio abitativo sia efficace e trasparente. Come? Pubblicizzando, a carico dei soggetti privati, la disponibilità e gli elenchi degli alloggi disponibili; individuando forme di gestione sociale che contribuiscano a creare comunità; garantendo la durata effettiva del vincolo locatizio dotandosi degli strumenti necessari per vigilare sul corretto adempimento da parte dei proponenti dei patti convenzionali; acquisendo nella disponibilità di Roma Capitale alloggi da destinare all'emergenza abitativa ricchi di nuove tipologie di servizi e integrati in mix sociali articolati. 

Lo schema di convenzione sociale dovrà essere sottoscritto dal soggetto attuatore con Roma Capitale prima del rilascio dei titoli abilitativi. Secondo quanto indicato, tale schema prende spunto dall'applicazione del Regolamento regionale del 2012, aggiornato nel 2015, a favore del perseguimento delle finalità sociali degli interventi in housing sociale per estendere la tutela anche al patrimonio prodotto da altri strumenti urbanistici e definisce in particolare: la durata della convenzione (15 anni); le tipologie abitative offerte; la tipologia dei servizi all'abitare offerti; i criteri e le modalità per la definizione dei canoni di locazione degli alloggi sociali; la durata dei vincoli di locazione; i requisiti e gli obblighi dei destinatari degli alloggi sociali; le modalità di gestione sociale dell'intervento e gli obblighi del soggetto gestore.

Le tipologie di offerta abitativa previste sono: 

  • locazione a lungo termine; 
  • locazione con facoltà di riscatto a favore del conduttore per una quota non superiore al 30% della SUL residenziale destinata a housing sociale; 
  • alienazione con vincolo di locazione di lunga durata per una quota non superiore al 15% della SUL residenziale destinata a housing sociale prima della scadenza del termine ad un fondo immobiliare o altro soggetto privato. 

Il prezzo di vendita dell'alloggio non può essere superiore alle quotazioni minime OMI della microzona di riferimento del semestre precedente il trasferimento di proprietà.

In merito alla locazione a lungo termine, una quota non inferiore al 50% dovrà essere riservata a soggetti appartenenti a particolari categorie sociali. Una quota non inferiore al 10% della SUL residenziale destinata ad alloggi sociali deve essere riservata a Roma Capitale per tutta la durata della convenzione sociale al fine di sostenere nuclei in emergenza abitativa; sempre per lo stesso scopo, per gli interventi la cui realizzazione derivi da cessione o trasferimento di diritti edificatori precedentemente di proprietà di Roma Capitale una quota non inferiore al 30% della SUL residenziale destinata ad alloggi sociali deve essere riservata a favore di Roma Capitale per tutta la durata della convenzione.
I destinatari degli alloggi verranno individuati esclusivamente tra coloro che hanno presentato la manifestazione di interesse.

La convenzione, inoltre, prevede anche l'individuazione di unità immobiliari aventi destinazioni non residenziali, "Unità Immobiliari per Servizi" destinate ad ospitare servizi integrativi urbani, locali e per l'abitare. Luoghi di costruzione e consolidamento della comunità di abitanti.

L'assessore all'Urbanistica di Roma Capitale, Luca Montuori, ha spiegato: "L'housing sociale è uno strumento che nasce con l'obiettivo di offrire alloggi e servizi a prezzi calmierati e si inserisce nell'insieme delle politiche pubbliche che stiamo portando avanti sul tema dell'Abitare. Non deve essere vista in maniera autonoma, come una iniziativa specifica separata da politiche generali sulla casa. Riteniamo quindi che questa delibera, che vuole coniugare il tema dell'housing con il tema dell'emergenza abitativa volendo creare comunità integrate, sia importante per affermare la necessità di recuperare una 'normalità' dell'offerta sottraendola al carattere speciale e specialistico delle soluzioni e per riportare l'abitare nel suo spazio naturale di risposta a un insieme complesso di bisogni, di attenzione alla domanda di casa piuttosto che all'offerta di una merce".

L'assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative, Valentina Vivarelli, ha così commentato l'approvazione della convezione sociale: "La convenzione sociale è una novità pensata su misura per gli alloggi in housing sociale e che permetterà a tanti cittadini e famiglie di potere prendere in affitto una casa a canone calmierato per 15 anni, prevedendone modalità di attuazione e controllo. Un nuovo strumento di grande importanza a sostegno della nostra politica sull'abitare nel suo insieme: viene infatti prevista che una percentuale fissa degli alloggi di housing sociale, realizzati sia su proprietà privata che su quella pubblica, sia riservata a Roma Capitale per far fronte all'emergenza abitativa. Allo stesso modo costruiamo un percorso che porta allo sviluppo di nuove forme integrate di abitare, di condivisione di spazi e servizi comuni a supporto delle comunità che si andranno a creare".

La consigliera Donatella Iorio ha così commentato: "Siamo molto soddisfatti per l'approvazione di questa delibera che dà piena attuazione alle linee d'indirizzo votate in Assemblea Capitolina a ottobre dello scorso anno e che mette a disposizione dell'amministrazione un valido strumento per definire criteri e regole precise per la realizzazione e la gestione di immobili in Housing Sociale. Oltre a costituire una importante misura di contrasto alle disuguaglianze sociali, siamo sicuri che la delibera potrà avere un impatto rilevante anche sul tessuto urbano, offrendo l'opportunità di riqualificare aree degradate, rinnovare quartieri in declino e ricostruire il senso di comunità e vicinato ormai andato perduto".