Settembre è da sempre il mese delle piccole e grandi ristrutturazioni in casa: dalla riverniciatura al cappotto termico, cosa fare
Commenti: 0
Lavori da fare in casa a settembre
Freepik

Al rientro dalle vacanze estive, è comune chiedersi quali sono i lavori da fare in casa a settembre che possano rendere gli ambienti più accoglienti e funzionali. Settembre, con il suo spirito di ripartenza e buoni propositi, è il momento ideale per affrontare piccoli lavoretti rimasti in sospeso o rinnovare gli spazi abitativi.

Che si tratti di riverniciare le pareti o di interventi strutturali come il cambio degli infissi, questo periodo dell’anno è particolarmente adatto per le ristrutturazioni. Approfittare di settembre per questi lavori aiuta a prepararsi al meglio per l’arrivo dell’autunno e a rendere gli ambienti più confortevoli.

Lavori da fare a casa a settembre: gli spazi interni

Settembre è un mese storicamente dedicato alla riorganizzazione e al ripristino degli spazi interni della casa. Complici la disponibilità di ancora qualche giorno di ferie e il rientro a scuola, sono molte le famiglie che si trovano con maggiore tempo a disposizione, da dedicare alla decorazione degli ambienti e a tante altre attività di fai da te. Ma quali sono le più comuni?

Ridipingere le pareti a settembre

Ridipingere le pareti
Unsplash

Senza ombra di dubbio, il lavoro in casa più diffuso a settembre è ridipingere le pareti di gran parte dell’appartamento. D’altronde, settembre è il mese ideale a questo scopo: le temperature sono ancora abbastanza elevate da garantire una rapida asciugatura di pitture e vernici e, ovviamente, non ci si dovrà mettere all’opera avvolti dall’afa.

Per chi ama le classiche pareti bianche, l’operazione deve essere eseguita almeno una volta ogni due anni: proprio per via delle superfici candide, macchie e ingiallimenti appaiono decisamente frequenti. Tempistiche più dilungate invece per le pareti colorate, a seconda ovviamente della tonalità scelta: le ultime tendenze vedono comunque un abbinamento di tonalità scure - come ad esempio il grigio - con il bianco, procedendo a lati alterni per ogni stanza.

Se si cercano invece decorazioni ben più complesse, ma piacevoli alla vista, settembre è anche il mese perfetto per applicare la carta da parati: le colle asciugano in fretta e il tasso di umidità non è troppo elevato, un elemento che potrebbe rovinare la tappezzeria.

Cambiare i tessili della casa

La fine dell’estate è di certo il momento ideale anche per cambiare i tessili della casa, salutando i classici colori e i leggeri tessuti estivi, per preparare gli ambienti in vista di autunno e inverno. Tinte calde dal beige al marrone, tende in spesso cotone - meglio se fonoassorbenti, per un maggiore relax casalingo - coperte e rivestimenti di poltrone e divani: tutto dovrà essere cambiato.

Al contempo, si dovrà provvedere al lavaggio di tutti i tessili primaverili ed estivi, sia grazie alla lavatrice di casa che con il supporto del lavasecco. Per conservarli in vista della prossima bella stagione, si consigliano i sacchetti per il sottovuoto: anche a distanza di mesi, alla riapertura garantiranno quel fresco profumo di pulito.

Riarredare camere da letto e salotto

Ancora, a settembre si potrebbe cogliere l’occasione di riarredare le stanze della casa, ad esempio la camera da letto e il salotto. In genere si parte sempre dalla camera dei bambini, i quali potrebbero aver bisogno di una riorganizzazione degli spazi in vista delle nuove necessità scolastiche. Particolare attenzione va riposta all’area notte, affinché i piccoli possano dormire sonni comodi e sereni, ma anche alla riorganizzazione di scrivanie e angoli dedicati allo studio.

La camera dei genitori può essere invece arredata con nuovi armadi e cassettiere o, per gli appassionati di bricolage, con la costruzione di una piccola cabina armadio in legno oppure in cartongesso. In salotto si possono infine riposizionare divani e poltrone o, ancora, cambiarne i rivestimenti.

Lavori in casa a settembre: esterni e interventi strutturali

Il rientro dalle vacanze impone anche una certa attenzione all’esterno dell’abitazione, ad esempio in giardino, così come ad alcuni interventi strutturali. Ma quali sono i più frequenti a settembre?

Gestire il giardino dopo le vacanze

Se c’è un’incombenza al rientro dalla pausa estiva, quella è sicuramente la gestione del giardino. Dopo settimane lontane da casa, ci si ritroverà infatti con l’erba del prato da tagliare, le erbacce da estirpare e le piante ornamentali ormai prossime al termine della loro fase di fioritura. Dopodiché, l’area dovrà essere adeguatamente preparata in vista del freddo autunnale e invernale. Ma cosa bisogna fare?

  • Tagliare il prato, estirpare le erbacce e pulire eventuali canali di scolo;
  • Rimuovere le piante ornamentali annuali e per le perenni, invece, predisporre degli opportuni ripari per il calo delle temperature e provvedere alla pacciamatura;
  • Smontare strutture mobili estive, come ad esempio i gazebo, e verificare le condizioni dell’arredamento da giardino. Questo mese è perfetto anche per la loro riverniciatura
  • Riorganizzare l’orto, raccogliendo gli ultimi ortaggi e le verdure dell’estate, fertilizzando il terreno e procedendo alla semina delle varietà autunnali.

Tra infissi e cappotti: i lavori strutturali

Lavori strutturali in casa
Pexels

Non è di certo un segreto: settembre è un mese particolarmente intenso anche sul fronte degli interventi strutturali sul proprio immobile, sia perché le temperature non sono gravose per lavorare all’aperto che per la sempre più vicina scadenza di bonus o altri incentivi statali, di solito fissata al 31 dicembre.

Ma quali sono i lavori più comuni?

  • Riparazione o sostituzione degli infissi, per migliorare l’efficienza energetica della casa e l’isolamento in vista delle stagioni più fredde;
  • Installazione del cappotto termico, per l’efficientamento energetico e una perfetta termoregolazione degli ambienti;
  • Ristrutturazione e riverniciatura delle facciate, soprattutto se particolarmente deteriorate a causa dello smog;
  • Pulizia professionale delle canne fumarie in vista della riaccensione dei riscaldamenti;
  • Installazione di pannelli fotovoltaici o solari-termici, per la produzione di energia pulita e di acqua calda sanitaria;
  • Ristrutturazione dei bagni e della cucina, con particolare attenzione a tubature, piastrelle e rivestimenti.

Lavori da fare in casa a settembre: i dubbi più comuni

Indipendentemente si decida di affidarsi al fai da te oppure a professionisti di settore, il grande desiderio di rinnovamento di settembre è sempre accompagnato da una certa preoccupazione. Soprattutto se si decide di lanciarsi in interventi importanti, come quelli strutturali, che richiedono un investimento da non sottovalutare. Ma quali sono i dubbi più comuni?

Come ristrutturare casa con pochi soldi?

Se non si hanno grandi somme a disposizione, per ristrutturare casa è necessario concentrarsi sui piccoli interventi, soprattutto se non si è riusciti a ottenere uno dei tanti bonus messi a disposizione dallo Stato. Innanzitutto approfittando del fai da te che, oltre alla spesa relativa all’acquisto dei materiali, non richiede ulteriori esborsi. Ma anche dedicandosi al riciclo creativo, con il recupero di vecchi mobili e tessili della casa: tutto a costo zero. 

Ci si potrà ad esempio concentrare sulla riverniciatura delle pareti, sul rivestimento di poltrone e divani, sull’installazione di pavimenti in legno o PVC e sulla manutenzione degli elettrodomestici. Ad esempio, a settembre bisogna pulire i filtri del condizionatore e il condizionatore stesso, affinché funzioni senza intoppi a partire dalla prossima primavera.

Quali sono i bonus per la casa?

Per ristrutturare casa senza spese eccessive, si può approfittare di diversi bonus messi a disposizione dello Stato: degli incentivi, sotto forma di crediti fiscali, che permettono anche di dimezzare la spesa per i lavori di settembre da effettuare. Ma quali sono quelli a oggi disponibili?

  • Bonus ristrutturazione: una detrazione del 50%, con un tetto massimo di 96.000 euro, per le opere di ristrutturazione ordinaria e straordinaria dell’immobile. Dalla scorsa primavera, non è più possibile approfittare della cessione del credito alle aziende che eseguiranno i lavori;
  • Bonus mobili: una detrazione del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, per un tetto massimo di 8.000 euro per il 2023 e di 5.000 euro per il 2024. La detrazione è destinata a chi acquista entro il 31 dicembre 2024 mobili ed elettrodomestici nuovi (di classe non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori) avendo realizzato interventi di ristrutturazione edilizia a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto;
  • Superbonus: detrazioni fino al 90%, a seconda dei casi, per lavori di efficientamento energetico dell’immobile, purché vi sia un miglioramento di almeno due classi energetiche;
  • Bonus caldaia: detrazioni dal 50 al 65%, per un tetto di spesa di 60 mila euro per i pannelli solari con produzione di acqua calda, 30 mila per le caldaie a condensazione, 30 mila per le pompe di calore ad alta efficienza. Il rientro della somma viene però spalmato su 10 anni;
  • Altri bonus: sono previste numerose possibilità, dal bonus verde che prevede un’agevolazione del 36% fino a 5.000 euro per la ristrutturazione del giardini, fino al Sismabonus, passando per il bonus acqua potabile.

Quali lavori rientrano nella detrazione del 50%?

La detrazione del 50% sull’IRPEF, prevista per la ristrutturazione delle case, comprende una lunga lista di lavori da fare per ottenere il bonus. Fra i più classici:

  • manutenzione ordinaria o straordinaria dell’immobile;
  • eliminazione delle barriere architettoniche;
  • miglioramento della sicurezza della casa contro attacchi di malintenzionati;
  • miglioramento delle misure antisismiche dell’immobile;
  • efficientamento energetico dell’intero stabile.

Quanto costa fare i lavori in casa senza bonus

Non è semplice fare una previsione della spesa per ristrutturare casa, poiché ogni immobile ha caratteristiche - e problematiche - uniche. Molto dipende dagli interventi che si vuole eseguire: ad esempio, per lavori sugli interni come riverniciatura, posa di piastrelle o rivestimenti, trattamenti antimuffa e molto altro, la spesa si aggira dai 350 ai 600 euro al metro quadrato. Per gli interventi esterni, si prenda come esempio il sempre più popolare cappotto termico: i rivestimenti hanno costi dai 40 ai 100 euro al metro quadro, a seconda del materiale prescelto. In più, vanno aggiunti ovviamente i costi della manodopera o dell’impresa di ristrutturazione prescelta.

Vedi i commenti (0) / Commento

per commentare devi effettuare il login con il tuo account