Quando si parla di parcheggiare la propria auto, è facile riferirsi al suo "posto" con parole assai diverse. Arriva però un momento in cui bisogna capire quale sia l'effettiva differenza tra box e garage, specialmente quando ci sono delle leggi di mezzo. Questi termini vengono usati senza particolare distinzione, eppure uno spazio adibito al parcheggio non è uguale a un locale utile alla stessa funzione. Oltre a spiegare perché un garage è diverso da un box auto, sfruttiamo l'occasione per approfondire anche l'utilizzo di questi termini e le norme che li riguardano.
Cos'è un box auto
Cominciamo dal box auto: il box è uno spazio di proprietà esclusiva di un condomino o di un singolo individuo. Si tratta di spazi piccoli, di solito chiusi su tutti i lati, in cui è possibile parcheggiare un solo veicolo. Box di questo tipo possono essere ricavati anche all'interno dei garage, delimitandoli con pareti o saracinesche, ma è importante specificare che possano trovarsi anche in spazi comuni.
La differenza effettiva si ferma agli appartamenti e ai condomini, dato che in villette o ville autonome l'intero spazio è di pertinenza esclusiva dell'abitazione. In questo caso, il proprietario di casa può essere utilizzare liberamente lo spazio come box auto, oppure può usare il box auto come magazzino o ancora come rimessa senza render necessaria alcuna specifica.
Il catasto identifica questi luoghi nella categoria C/6: possono essere adibiti a magazzini, ma non possono in alcun modo essere utilizzati come abitazione né essere affittati a uso abitativo - a meno che non venga specificata tale destinazione d'uso.
Cosa si intende per garage?
Parlando in termini strettamente legali, è molto difficile trovare la parola "garage" all'interno dei codici. Ad alimentare questa confusione semantica sono diverse norme che fanno riferimento a questo tipo di spazio con termini come box, autorimessa o simili. Facciamo chiarezza: all’interno di un condominio, il garage (chiamato anche rimessa) è uno spazio coperto, in genere posto su piano interrato, costituito da diversi stalli delimitati da strisce dipinte a terra - talvolta numerati o assegnati ai condomini individualmente per permettergli di parcheggiare le proprie auto.
Il garage non va inoltre confuso con il parcheggio, che è invece uno spazio scoperto, generalmente situato nei pressi dell'edificio o nel cortile condominiale. Al suo interno i posti per parcheggiare vengono assegnati secondo criteri specifici, a rotazione o individualmente - a seconda degli spazi e delle disponibilità.
Tutte le differenze tra box auto e garage
Per sicurezza, è meglio ribadire che non c'è nessuna differenza tra box auto e garage quando si parla di edifici non condominiali. Come già accennato, in questo caso specifico lo spazio diventa una pertinenza dell'abitazione ed è accatastato nella categoria C/6.
In ambito condominiale, invece, la differenza tra box e garage c'è, ed è possibile proporre delle opportune distinzioni. Il box auto è chiuso su tutti e quattro i lati, oltre al soffitto, ed è normalmente di proprietà esclusiva del singolo condomino: questo spazio è ricavato all'interno di uno spazio più ampio, spesso comune, ed è destinato al parcheggio delle vetture o al deposito.
Il garage, invece, è quello spazio all'interno del quale vengono parcheggiate le auto dei condomini - più comunemente definito rimessa. All'interno della rimessa vengono assegnati dei posti per le auto (gli stalli), solitamente delimitati da strisce. Nei contesti condominiali, il garage condiviso deve sempre essere adibito al parcheggio delle auto o all'accesso ai singoli box.
E in cosa differisce il posto auto?
A questo punto è opportuno specificare anche i particolari legati al posto auto. La più classica area destinata alla sosta delle automobili è il parcheggio (o posto auto). Si tratta di uno spazio scoperto in cui è possibile lasciare in sosta il proprio veicolo. Nel caso dei condomini, questo spazio può essere anche interno a un cortile o a un'area circoscritta e segnalata. Il tipo di regolamentazione di questi parcheggi varia seguendo criteri interni che ne disciplinano l'utilizzo.
In alcuni casi, è possibile che tale regolamento assegni indiscriminatamente un posto auto ai condomini, sia per uso esclusivo, sia seguendo una turnazione. Allo stesso tempo, nulla vieta che l'intero parcheggio rimanga occupabile liberamente dai condomini senza alcuna indicazione precisa.
Come si può usare effettivamente il box auto
Quando lo spazio è di proprietà individuale, invece, l'uso diventa completamente libero. Sarà il singolo titolare ad adibire il box all'uso che preferisce - come ripostiglio, dependance o laboratorio, per fare qualche esempio - a meno che non sia espressamente vietato da un regolamento condominiale approvato all'unanimità. A prescindere dal suo utilizzo, i proprietari sono tenuti a rispettare il diritto e la sicurezza degli altri condomini:
- non si può disturbare la quiete pubblica, né svolgere attività troppo rumorose (se non con un'adeguata insonorizzazione)
- non si possono depositare sostanze potenzialmente pericolose o materiali infiammabili.
Trattandosi di proprietà personale, inoltre, il titolare del box può anche modificarlo secondo le proprie esigenze e il proprio gusto, a patto di rispettare alcune condizioni:
- la porta o la saracinesca possono essere sostituite, a patto di non alterare il decoro architettonico dell'edificio
- allo stesso modo, qualsiasi accorgimento non deve ostacolare il transito dei condomini né restringere o deturpare gli spazi comuni.
Il box può quindi essere sfruttato a proprio piacimento, ma con delle adeguate limitazioni a cui possono aggiungersi eventuali veti specifici imposti dal regolamento condominiale.
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