Il ghiaccio secco trova applicazione in diversi ambiti come ad esempio la conservazione degli alimenti, ma un uso poco noto che si fa di questo composto è relativo alla pulizia di casa: si chiama pulizia criogenica e usa il freddo estremo per staccare lo sporco dalle superfici, funziona su tanti materiali diversi e quando il lavoro è finito non c'è niente da asciugare. Il ghiaccio secco per pulire è efficace sullo sporco difficile, soprattutto quello che resiste ai sistemi normali, quindi vale la pena capire come funziona e quando conviene usarlo.
Che cos'è la pulizia criogenica e come funziona
La pulizia criogenica, conosciuta anche come dry ice blasting, è un sistema che usa pellet di ghiaccio secco per togliere sporco e incrostazioni in modo molto efficace. Ma cos'è il ghiaccio secco? Nello specifico è anidride carbonica allo stato solido, congelata a -78,5 gradi sotto zero; non è il ghiaccio normale del freezer, ma è molto più freddo.
Il funzionamento della pulizia criogenica è abbastanza diretto: piccolissimi pellet di ghiaccio freddo vengono caricati in una macchina chiamata criopulitrice che li getta ad altissima velocità contro la superficie da pulire, usando aria compressa ad alta pressione; la velocità è molto alta, infatti può arrivare fino a 300 metri al secondo.
Il vantaggio pratico è che non serve smontare quello che si deve pulire: non lasciando ne acqua né umidità riesce a staccare le parti molto sporche o incrostate rendendole facilmente eliminabili.
Perché pulire con il ghiaccio secco: i vantaggi
La pulizia con ghiaccio secco ha caratteristiche specifiche che la rendono adatta a situazioni dove i metodi tradizionali non funzionano bene o creano problemi. Tra i vantaggi concreti di questa tecnica si hanno:
- pulizia a secco: non si usa liquido di nessun tipo, il che elimina i tempi di asciugatura e permette di usare subito la superficie pulita;
- nessun residuo secondario: il ghiaccio secco sublima diventando gas che si disperde nell'aria, quindi l'unico residuo che rimane è lo sporco che viene rimosso, che andrà poi semplicemente spazzato o aspirato;
- non è abrasivo: non danneggia gli oggetti e le superfici;
- velocità di esecuzione: lo sporco che normalmente richiederebbe lunghe sessioni di strofinamento con spazzole e olio di gomito viene rimosso in tempi minori;
- accesso a zone difficili: il getto proveniente dalla criopulitrice può essere diretto in angoli, fessure, cavità e punti stretti dove è difficile o impossibile arrivare con spugne, spazzole o stracci.
Dove usare il ghiaccio secco per pulire
Anche se la pulizia criogenica è nata e viene usata principalmente in ambito industriale, l'applicazione domestica è un utilizzo meno conosciuto ma molto efficace di questa tecnica; tra l'altro, il ghiaccio secco è utile anche nella sabbiatura del legno. Negli ultimi anni si sta diffondendo anche per particolari pulizie di casa dove il ghiaccio secco viene usato per:
- materiali da costruzione e rivestimenti: mattoni, marmo, granito, pietra naturale, cotto, piastrelle e ceramiche vengono trattati efficacemente rimuovendo sporco stratificato e incrostazioni;
- superfici in legno: pavimenti, travi a vista, soffitti con travature, infissi di porte e finestre, persiane e scale possono essere puliti senza rischiare danni da umidità;
- barbecue e griglie: il grasso carbonizzato e i residui di cottura bruciati vengono rimossi senza ore di strofinamento con spazzole metalliche;
- arredi da esterno: tavoli, sedie, gazebi e strutture esterne in legno, plastica, metallo o materiali sintetici ritornano puliti eliminando sporco, alghe e residui atmosferici, evitando di doverli carteggiare o riverniciare;
- cantine, bagni, sottotetti e ambienti poco arieggiati dove si forma muffa, poiché il ghiaccio secco la elimina fisicamente e il freddo ne rallenta la ricrescita. Attenzione però: non risolve il problema dell'umidità alla base, che va affrontato con interventi specifici per evitare che si riformi.
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