Tra miti antichi, tradizioni nordiche e rituali di buon auspicio, il vischio continua a essere uno degli emblemi più affascinanti delle feste invernali e dell’amore che nasce sotto i suoi rami.
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leggenda del vischio
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A Natale ci sono molte tradizioni ma alcune sono meno note dell’albero, di Santa Claus o del presepe di derivazione italiana. Oltre alla storia romantica e ai riti antichi, c’è anche la leggenda del vischio che è circondata da tante piccole superstizioni, curiosità popolari e domande che tornano ogni anno, soprattutto durante le feste. Capire cosa è tradizione, cosa è credenza e cosa, invece, ha un fondamento storico o botanico aiuta a vivere le feste con più consapevolezza… senza rovinare la magia.

Qual è la leggenda del vischio: porta davvero fortuna?

Nella tradizione popolare europea il vischio è considerato da secoli un potente portafortuna. Questo non significa che “funzioni” in senso magico, ma che racchiude un insieme di simboli positivi che molte culture hanno associato alla buona sorte. E poi perché ci si bacia sotto il vischio? I motivi principali per cui, secondo le leggende, il vischio porterebbe fortuna sono:

  • è sempreverde: in pieno inverno resta vivo e rigoglioso, simbolo di forza e resistenza;
  • cresce in alto, sui rami degli alberi: sembra “sospeso” tra cielo e terra, vicino al mondo degli dei;
  • è legato a riti di fertilità, salute e prosperità, soprattutto nei culti celtici e druidici;
  • nella leggenda del vischio nordica è protagonista di una miracolosa resurrezione.

Così, appenderlo in casa o scambiarsi un bacio sotto il vischio è diventato un modo simbolico per augurarsi amore, armonia e un nuovo anno più favorevole.

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Il bacio sotto il vischio vale solo a mezzanotte?

No: la tradizione non richiede un orario preciso. In molte famiglie, però, il momento simbolico è la mezzanotte di Natale o di Capodanno, quando ci si scambia auguri e buoni propositi.

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Il bacio sotto il vischio Getty images

Vischio, agrifoglio e altre piante di Natale: le differenze

Spesso, nel parlare di decorazioni natalizie e di leggende, si tende a confondere il vischio con altre piante tipiche dell’inverno, come l’agrifoglio o l’ilex. In realtà, ognuna ha la propria storia e un proprio significato simbolico. Per capire meglio le differenze tra queste piante che dominano l’immaginario di Natale, è utile confrontarne aspetto, tradizioni e significato.

PiantaCaratteristiche principaliSimbolo e leggendaUso tipico a Natale
Vischio (Viscum album)Rametti verdi, foglie oblunghe coriacee, bacche bianche tonde; cresce sui rami di altri alberi.Simbolo di amore, pace, protezione e fertilità. Protagonista della leggenda del vischio nordica e dei riti druidici.Appeso alle porte o ai soffitti per il bacio sotto il vischio, come portafortuna per la casa e la coppia.
Agrifoglio (Ilex aquifolium)Foglie verdi lucide con bordi spinosi, bacche rosse brillanti; arbusto con radici nel terreno.Simbolo di resistenza, protezione e sangue di Cristo nella tradizione cristiana.Usato in ghirlande, centrotavola, composizioni con candele, spesso abbinato al vischio.
Pungitopo (Ruscus aculeatus)Fusti verdi, “foglie” rigide spinose, bacche rosse; molto resistente.Pianta protettiva, associata alla difesa della casa da influssi negativi.Decorazioni rustiche, mazzi invernali e abbinamenti con agrifoglio e pino.
Abete (varie specie)Albero sempreverde con aghi, rami robusti, forma conica.Simbolo di vita eterna e luce che vince le tenebre, adottato dalla tradizione cristiana.Albero di Natale da addobbare con luci, palline e talvolta rametti di vischio.

Distinguere il vischio dalle altre piante ti permette di apprezzare meglio il valore specifico della leggenda del vischio e il perché proprio questa pianta, più di altre, sia legata al bacio, alla riconciliazione e all’amore.

Il vischio nella tradizione cristiana: pianta “pagana” o simbolo?

Molti si chiedono se sia “coerente” decorare il presepe o l’albero con il vischio, sapendo che è legato a miti nordici e riti druidici precristiani. La risposta è più sfumata di quanto sembri. Nel corso dei secoli, la Chiesa ha spesso assorbito e reinterpretato antiche usanze locali. Il fatto che il vischio fosse simbolo di pace, riconciliazione e nuova vita lo ha reso compatibile con il messaggio natalizio cristiano, pur non essendo citato nei Vangeli.

Così, soprattutto in epoca moderna, il Natale con il vischio è stato vissuto come una tradizione “popolare” più che religiosa: un gesto di buon auspicio, di affetto e di serenità familiare, che convive pacificamente con presepi, Messe e celebrazioni liturgiche.

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Cartolina di Natale vittoriana Getty images

Qual è il significato esoterico del vischio

Uno degli elementi che ha reso affascinante la leggenda del vischio è il modo in cui questa pianta cresce: non nasce dal suolo, ma direttamente sui rami di altri alberi. Questa caratteristica, molto evidente in inverno quando gli alberi sono spogli, ha colpito l’immaginazione antica. Per druidi e popoli nordici, il vischio:

  • non apparteneva completamente alla terra, perché non affondava le radici nel terreno;
  • non apparteneva al cielo, pur crescendo in alto;
  • si trovava in una “zona intermedia”, perfetta per fare da ponte tra mondo umano e mondo divino.

Da qui derivano molti significati simbolici: il vischio come messaggero degli dei, come amuleto di protezione, come pianta adatta a riti di passaggio (Natale, solstizi, inizio del nuovo anno).

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Come scegliere il vischio senza danneggiare gli alberi

Il vischio, essendo una pianta emiparassita, può indebolire l’albero ospite se è presente in grande quantità. Per questo, quando lo si raccoglie in natura, è importante farlo con attenzione. Alcuni consigli per un uso responsabile del vischio di Natale sono:

  • evitare di staccare interi cespi da un solo albero, preferendo pochi rametti da piante diverse;
  • non danneggiare la corteccia o i rami principali, tagliando solo ciò che serve alla decorazione;
  • informarsi sulle normative locali: in alcune zone il vischio è protetto o la raccolta è regolamentata;

In questo modo si può continuare a onorare la leggenda del vischio senza impoverire parchi e boschi, mantenendo vivo il legame tra festa, tradizione e rispetto dell’ambiente.

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