Il passaggio dall'anno vecchio a quello nuovo è tradizionalmente accompagnato dall'uso di scoppi pirotecnici, ma questa pratica comporta rischi significativi per l'incolumità pubblica, la sicurezza delle abitazioni e il benessere degli animali. Per questi motivi, le autorità competenti, come la Polizia di Stato, e le amministrazioni comunali intervengono ogni anno con precise direttive e regole sui botti di Capodanno al fine di evitare che una notte di festa si trasformi in una tragedia e garantendo che tutti possano godere della festa senza correre pericoli inutili.
- Cosa dice la legge sui botti di Capodanno
- Botti di Capodanno: quali sono i pericoli
- Dove sono vietati i botti di Capodanno
- Ultime ordinanze sui botti di Capodanno emesse nel 2025
- Quando si possono scoppiare i petardi
- Botti di Capodanno: regole per la sicurezza in casa
- Botti di Capodanno: le regole della Polizia
- La tutela degli animali: il grido d'allarme dell'OIPA
Cosa dice la legge sui botti di Capodanno
La normativa italiana in materia di fuochi d'artificio è estremamente rigorosa e si basa principalmente sul Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) e sul recepimento delle direttive europee.
Secondo le indicazioni fornite dalla Polizia di Stato, tutti i prodotti pirotecnici devono necessariamente riportare il marchio CE, che garantisce che l’articolo sia stato sottoposto a test di sicurezza e risponda a standard tecnici precisi. Stellette, razzi, petardi e quant'altro si suddividono in diverse categorie in base al loro grado di pericolosità e alla rumorosità. Pertanto, si hanno i prodotti:
- F1, a rischio potenziale molto basso, come per esempio le stellette, utilizzabili anche in spazi confinati. Possono essere acquistati da chi abbia almeno 14 anni;
- F2, a basso rischio, da utilizzare all'aperto in spazi confinati, la cui vendita è riservata ai soli maggiorenni;
- F3, a medio rischio, da utilizzare in ampi spazi aperti, la cui vendita è riservata ai maggiorenni con porto d'armi o nulla osta della Questura;
- F4, ovvero i fuochi d'artificio professionali, acquistabili e utilizzabili solo da persone con conoscenze specialistiche, ovvero dai pirotecnici autorizzati.
Botti di Capodanno: quali sono i pericoli
È fondamentale sottolineare che l’acquisto di botti di Capodanno potenti, privi di etichettatura o venduti attraverso canali non ufficiali, come le bancarelle improvvisate o i siti web non autorizzati, costituisce un reato.
Questi prodotti, spesso chiamati "botti illegali", contengono miscele esplosive instabili che possono attivarsi con il semplice attrito o il calore, causando mutilazioni gravi o, addirittura, la morte. La legge prevede sanzioni penali pesanti per chi detiene, vende o fabbrica prodotti esplodenti non omologati.
Dove sono vietati i botti di Capodanno
Nonostante la legge nazionale ne permetta la vendita, i singoli sindaci hanno il potere di limitare o vietare l'uso di bombette, mortaretti, castagnole e fuochi d'artificio su tutto il territorio comunale o in aree specifiche. Negli ultimi anni, si è assistito a una diffusione capillare del divieto dei botti di Capodanno, confermata anche nel 2025 in moltissime città italiane. I divieti colpiscono solitamente:
- i centri storici, per proteggere i monumenti e il patrimonio architettonico dalle scintille e dai rischi di incendio;
- le aree sensibili, ovvero gli ospedali, le case di cura, i canili e le zone boschive dove il rumore e il fuoco possono causare danni irreparabili;
- i luoghi affollati, ovvero le piazze e le vie dove la densità di persone rende impossibile il mantenimento della distanza di sicurezza necessaria per l'accensione dei petardi.
Un caso emblematico è quello del capoluogo lombardo. L'ordinanza dei botti di Capodanno di Milano è spesso inserita all'interno di provvedimenti più ampi, legati alla qualità dell'aria (Piano Aria Clima), poiché l'esplosione massiccia di fuochi d'artificio causa un picco immediato di polveri sottili (PM10), estremamente nocivo per la salute. In molte città, l'inosservanza di tali ordinanze comporta multe pecuniarie che possono variare da poche centinaia fino a migliaia di euro.
Ultime ordinanze sui botti di Capodanno emesse nel 2025
Molte amministrazioni hanno atteso la seconda metà di dicembre per formalizzare i divieti, basandosi sulle ultime circolari del Ministero dell’Interno che invitano alla massima cautela.
Botti di Capodanno, regole e ordinanza di Napoli
Il 24 dicembre 2025, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha firmato un’ordinanza che vieta non solo i botti, ma anche l'uso di bombolette spray (tipo peperoncino) in aree specifiche come Chiaia, il Centro Storico, i Quartieri Spagnoli e il Vomero. Il divieto di esplodere potenti botti di Capodanno è attivo soprattutto nelle fasce orarie dei brindisi pomeridiani e durante la notte di San Silvestro.
Pomezia, divieto di botti di Capodanno F3
Nel comune della Città Metropolitana di Roma Capitale il 10 dicembre 2025 è stata emessa una delle ordinanze più precoci e dettagliate, che vieta l'uso di artifici di categoria F3 e di quelli "di libera vendita" con effetto di scoppio fino al 6 gennaio 2026.
Torino e hinterland, Moncalieri e Bra
Tra il 22 e il 24 dicembre 2025, diverse città dell'area metropolitana torinese hanno rinnovato i divieti. A Bra, il provvedimento è valido fino al 7 gennaio 2026, estendendo il controllo oltre la festività di Capodanno.
Roma Capitale: divieto di botti e bottiglie
Nonostante i divieti generali, la Prefettura ha emesso specifiche disposizioni il 24 dicembre 2025 per il divieto di vendita di bevande in vetro in occasione del concerto di Capodanno al Circo Massimo. La misura spesso accompagna le regole dei botti di Capodanno, il cui divieto è stato confermato anche per il 2025.
Quadro delle sanzioni amministrative
Chi decide di ignorare le regole rischia sanzioni che variano sensibilmente a seconda della gravità e della località. La tabella di seguito costituisce una guida fondamentale a evitare multe, in molti casi anche salatissime.
| Città / Tipologia | Sanzione Pecuniaria | Sanzioni accessorie |
|---|---|---|
| Standard Nazionale | Da € 25 a € 500 | Confisca e distruzione del materiale |
| Napoli | Da € 25 a € 500 | Sequestro amministrativo immediato |
| Milano | Fino a € 500 | Sanzioni penali in caso di lesioni o danni |
| Palermo (centro storico) | Fino a € 5.000 | Massima severità per aree monumentali |
Quando si possono scoppiare i petardi
Sotto il profilo della legalità, se un prodotto è di libera vendita (F1 e F2) e non vi sono ordinanze locali restrittive, l'uso è consentito nel rispetto delle norme di pubblica sicurezza. Tuttavia, la domanda se si possono sparare i botti a Capodanno non ha una risposta univoca. Generalmente, il periodo "tollerato" è quello a ridosso della mezzanotte, tra il 31 dicembre e il 1° gennaio.
Bisogna, però, fare attenzione ai regolamenti condominiali e alle norme sul disturbo della quiete pubblica. Far esplodere petardi in orari pomeridiani o nei giorni precedenti la festa dell'ultimo dell'anno, può configurare la molestia o il disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, in particolare se lo scoppio avviene in zone residenziali densamente abitate.
A chi si stesse chiedendo cosa fare e dove andare in Italia a Capodanno 2026, il consiglio è quello di privilegiare gli spettacoli pirotecnici organizzati dai comuni, dove la sicurezza è garantita da professionisti e le postazioni sono distanti dal pubblico.
Botti di Capodanno: regole per la sicurezza in casa
Molti incidenti avvengono tra le mura domestiche o sui balconi. È importante ricordare che la casa non è un luogo adatto per l'accensione di fuochi d'artificio, se non per i prodotti di categoria F1, minimamente invasivi.
Gli esperti consigliano di non lanciare petardi dal balcone verso la strada. È una pratica pericolosa per i passanti e per le auto parcheggiate. Inoltre, bisogna rimuovere per tempo dai balconi i materiali infiammabili, come le tende da sole, i tappeti o le piante secche che potrebbero prendere fuoco a causa di razzi provenienti da altri edifici.
Se si acquistano fuochi nei giorni precedenti l'ultimo giorno dell'anno, la conservazione deve avvenire in luoghi freschi, asciutti e a distanza da fonti di calore. È indispensabile non tenere i botti in tasca o ammucchiati in scatole vicino a candele o stufe.
Infine, è importante ricordare che, nel caso in cui un fuoco d'artificio non dovesse accendersi al primo colpo, non bisogna mai tentare di riaccenderlo. Occorre, pertanto, lasciarlo dove si trova per almeno 20 minuti e poi bagnarlo abbondantemente con dell'acqua, prima di procedere allo smaltimento.
Botti di Capodanno: le regole della Polizia
La Polizia di Stato e l'Arma dei Carabinieri rinnovano ogni anno campagne di sensibilizzazione contro i botti vietati di Capodanno. Il consiglio fondamentale delle autorità è quello di non usare botti illegali. Inoltre, è indispensabile non affidare ai minori prodotti che non siano adatti alla loro età.
Le forze dell'ordine sottolineano che anche i prodotti legali possono diventare pericolosi se usati in modo improprio. Ad esempio, puntare un razzo in direzione orizzontale anziché verticale o lanciarlo all'interno di cestini della spazzatura o di bottiglie di vetro (che possono esplodere proiettando schegge ovunque), trasforma un gioco in un'arma impropria.
Durante i controlli sul territorio, la polizia pone particolare attenzione ai potenti botti di Capodanno che circolano nel mercato nero, effettuando sequestri massicci di materiale esplodente di maggiore pericolosità.
La tutela degli animali: il grido d'allarme dell'OIPA
Un aspetto fondamentale, troppo spesso sottovalutato, è il trauma che i festeggiamenti causano agli animali domestici e selvatici. L'Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA) ricorda che l'udito degli animali è molto più sviluppato di quello umano. Ciò che per gli uomini è un forte scoppio, per un cane o un gatto è un fragore insopportabile che scatena attacchi di panico.
Ogni anno si registrano centinaia di segnalazioni di cani che, terrorizzati, scappano dai giardini scavalcando recinzioni o attraversando strade, finendo spesso vittime di incidenti stradali. Gli uccelli, spaventati dai botti notturni, perdono l'orientamento e volano alla cieca contro cavi elettrici o vetrate, morendo sul colpo.
Per mitigare questo stress, l'OIPA suggerisce di tenere gli animali al chiuso, alzare il volume della televisione per coprire i rumori esterni e non lasciarli mai soli se mostrano segni evidenti di sofferenza.
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