Irruzione fredda in azione sul Centro-Sud, altre nevicate in arrivo nel Weekend. Fiocchi fino a bassa quota.
Commenti: 0
meteo abruzzo e molise
idealista/Freepik

Questa prima decade di gennaio si sta rivelando parecchio fredda e movimentata nel Mediterraneo, come non accadeva da anni. Dopo le nevicate dell’Epifania, l’Italia è alle prese con un’altra depressione artica, colma di freddo e maltempo. Nelle prossime ore arriveranno altri preziosi fiocchi di neve, anche a bassa quota, sull’Appennino e soprattutto su Abruzzo e Molise.

Meteo Abruzzo e Molise, altra neve nel weekend

Nel corso di questa domenica 11 gennaio la depressione fredda arrivata dal Nord Atlantico tenderà a traslare rapidamente verso la penisola balcanica e la Grecia. Proprio in questo frangente si attiveranno freddissimi venti da nord provenienti dai Balcani, che sferzeranno tutto il versante adriatico contribuendo a un’ulteriore fase instabile sui settori più esposti, come quelli adriatici.

In queste circostanze sono soprattutto Abruzzo e Molise a fare i conti con le precipitazioni più corpose e con nevicate a bassa quota, grazie all’imponenza dell’Appennino centrale che favorisce l’effetto sbarramento, noto anche come effetto stau.

L’effetto stau rappresenta uno dei meccanismi più efficaci nel potenziare le precipitazioni in presenza di correnti fredde e umide. Quando i venti balcanici, carichi di umidità dopo aver attraversato il Mare Adriatico, impattano contro l’Appennino centrale, sono costretti a sollevarsi rapidamente per superare la barriera montuosa. 

Questo sollevamento forzato provoca un raffreddamento dell’aria, la condensazione del vapore acqueo e la formazione di nubi dense e persistenti, capaci di scaricare precipitazioni continue proprio sui versanti sopravento.

Neve
Freepik

Domenica nevosa fino a quote collinari

Insomma, mentre la perturbazione si allontana definitivamente dall’Italia, avremo le ultime precipitazioni concentrate tra Abruzzo e Molise, mentre sul resto dello Stivale tornerà lentamente il sole. Le temperature sono destinate a scendere ulteriormente su tutto il Paese, complice l’arrivo di questi freddi venti dai Balcani, ragion per cui si prospetta una giornata da brividi per tutti, ma solo pochi territori dovranno vedersela anche con la neve.

Tra Abruzzo e Molise si prevede una domenica nevosa fino a bassa quota, soprattutto su Gran Sasso, Majella, Alto Molise e Alto Sangro. Molto probabilmente potrebbero scendere fino a 10–15 cm di neve fresca al di sopra dei 1000 metri di altitudine, neve che andrà a sommarsi a quella caduta negli ultimi giorni. I fiocchi bianchi scenderanno fino a quote collinari su entrambe le regioni, tanto da sfiorare i 300–400 metri di altitudine. Le località dove arriveranno gli accumuli di neve più importanti sono:

A quote più basse sarà difficile imbattersi in accumuli significativi e si tratterà soprattutto di nevicate coreografiche, mentre all’aumentare dell’altitudine il manto nevoso diventerà via via più consistente. Si attendono belle nevicate proprio nelle località simbolo della stagione sciistica, un vero toccasana in questo periodo dell’anno.

Gelo intenso e consolidamento del manto nevoso

Il manto nevoso sarà ulteriormente consolidato a inizio settimana con l’arrivo di temperature davvero gelide per l’Appennino. Nel corso di lunedì tornerà il cielo sereno praticamente ovunque, il vento si attenuerà definitivamente e subentrerà l’alta pressione: si tratta del mix perfetto per un forte raffreddamento notturno.

Tra Abruzzo e Molise si ipotizzano valori minimi ampiamente sotto lo zero. Nelle valli e nelle conche abruzzesi e molisane si prevedono minime fino a -5 o -7°C, mentre sugli altipiani la colonnina di mercurio potrebbe scivolare al di sotto dei -10°C. Sono condizioni ideali per consolidare perfettamente il manto nevoso in montagna.

Questo raffreddamento notturno, favorito da cielo sereno e calma di vento, permetterà alla neve di compattarsi e stabilizzarsi, garantendo una buona conservazione del manto nevoso sulle piste e sui pendii.

Neve
Freepik

Fase più mite e possibile instabilità del manto

Nel prosieguo della settimana tornerà l’alta pressione con temperature un po’ più alte, in grado di destabilizzare la neve sull’Appennino centro-meridionale. In particolare tra 15 e 16 gennaio le temperature potrebbero portarsi anche 7°C sopra le medie del periodo alle quote montane. Parte della neve presente potrebbe quindi fondersi o diventare più instabile, aumentando il rischio di slavine.

Vedi i commenti (0) / Commento

per commentare devi effettuare il login con il tuo account