Ritornano freddo e neve? Gli ultimi aggiornamenti parlano chiaro: nella seconda metà della settimana l'Italia sarà teatro di una nuova ondata di maltempo, questa volta più fredda delle precedenti. Il maltempo non ha mai mollato la presa: anche in queste ore sono in azione piogge e rovesci al Sud, e nevicate sulle Alpi di confine, ma si tratta pur sempre di perturbazioni atlantiche di basso profilo, chiaramente sprovviste di aria particolarmente fredda. Discorso differente, invece, per l'ondata di maltempo attesa da giovedì.
Ennesima ondata di maltempo, ma più fredda
Dopo una piccolissima e irrisoria pausa, attesa mercoledì, è ormai certo un nuovo peggioramento del tempo su tutto lo Stivale. A partire da giovedì 19 Febbraio un'altra perturbazione nord-atlantica scivolerà con estrema facilità sul Mediterraneo, favorendo lo sviluppo dell'ennesimo vortice colmo di maltempo.
Tuttavia, in questa circostanza, ci sarà una grossa novità: non avremo a che fare con la solita perturbazione atlantica avara di freddo. Il vortice che si svilupperà nel Mar Tirreno riuscirà ad attirare verso sé, come una calamita, aria molto più fredda proveniente dalla Scandinavia. Si tratterà di aria fredda di stampo Artico, pronta a far precipitare le temperature prima al Nord, poi al Centro e infine al Sud Italia.
Gelo o no?
Occorre però fare le dovute precisazioni: non sarà una perentoria ondata di gelo capace di portare la neve in pianura o a bassissima quota. Rientrerà in uno dei tanti normalissimi episodi freddi invernali che, teoricamente, dovrebbero raggiungere con frequenza l'Italia.
La mano del cambiamento climatico su questo è fin troppo evidente, perché ondate di freddo come quella attesa giovedì dovrebbero essere la normalità ed invece appaiono sempre più come qualcosa di "importante" e "raro", una percezione distorta legata essenzialmente al leitmotiv degli ultimi decenni.
Gli inverni sono sempre più avari di ondate di freddo degne di nota e l'ormai poca abitudine della popolazione a temperature particolarmente rigide pone qualsiasi ondata di freddo come "insostenibile" e per l'appunto "troppo fredda" quando in fin dei conti non lo è.
Dove scenderà la neve tra 19 e 21 Febbraio
Tornando all'ondata di freddo attesa da giovedì, si tratterà di una massa d'aria fredda di stampo artico che attraverserà l'Europa centrale e raggiungerà le regioni del Nord. Le temperature scenderanno a maltempo in corso, cominciando dal Nord-Ovest Italia: esattamente tra Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia ed Emilia le temperature scenderanno lentamente, favorendo un costante calo del limite della quota neve.
Inizialmente nevicherà sui monti, poi la neve lentamente conquisterà quote più basse portandosi – tra pomeriggio e sera – attorno ai 400-500 metri su:
- Valle d'Aosta;
- Basso Piemonte;
- Oltrepò pavese;
- Emilia occidentale.
Venerdì il freddo dilaga al Centro-Sud
Venerdì 20 Febbraio l'aria fredda dilagherà su tutto il Nord-Est ed anche sul Centro Italia. Le temperature crolleranno di oltre 10-15°C su tutto il versante Adriatico, un calo vertiginoso considerando che appena 24 ore prima si registreranno picchi di 18-20°C (su Marche, Abruzzo, Molise e Puglia) in virtù dei venti di scirocco.
Ma non appena subentrerà l'aria fredda, già dalle prime ore di venerdì, la colonnina di mercurio precipiterà senza freni portandosi su valori da pieno inverno.
Freddo, piogge e nevicate al Sud
Ed ecco che torneranno fiocchi di neve a quote di alta collina – indicativamente attorno ai 600 metri – sull'Appennino centro-settentrionale dalla Romagna al Molise. Potenzialmente la neve potrebbe spingersi più in basso in caso di forti rovesci o addirittura in presenza di qualche isolato temporale.
Lentamente il freddo dilagherà su tutto il Sud tra venerdì sera e sabato, producendo anche qui un calo sostanzioso delle temperature. I fiocchi di neve imbiancheranno l'Appennino meridionale fino a 800 metri di quota, con qualche bianca comparsa più in basso su Campania, Puglia e Basilicata. Non nevicherà in pianura, questo è assodato.
Clima rigido ma non durerà a lungo
L'intera giornata di venerdì sarà piuttosto fredda da Nord a Sud, soprattutto sulle regioni adriatiche dove effettivamente saranno percepite le temperature più basse. Le temperature massime faticheranno a superare i 7-8°C dalla Romagna alla Puglia, anche in pieno giorno.
Qualche grado in più in Val Padana solo perché tornerà il Sole dopo il maltempo di giovedì. Picchi di 11-12°C sul versante tirrenico e l'estremo Sud. Sulle colline le temperature massime saranno spesso comprese tra i 4 e 6°C, soprattutto in presenza di precipitazioni. Insomma, tra 19 e 21 Febbraio ci saranno:
- forte calo termico con differenze anche di 10-15°C in 24 ore;
- neve a quote collinari su Appennino centro-settentrionale e Nord-Ovest;
- freddo intenso sulle regioni adriatiche§;
- ultime precipitazioni al Sud nella giornata di sabato.
Questa toccata e fuga del freddo si concluderà durante il week-end. Sabato 21 Febbraio ci saranno le ultimissime precipitazioni al Sud, sostenute da freddi venti settentrionali, poi l'ondata di maltempo si allontanerà in gran fretta verso Est. Da domenica, infatti, l'alta pressione è destinata a inglobare tutto lo Stivale.
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