Primavera ad un passo, ma sarà pieno inverno. Temperature in picchiata in settimana su tutta Italia.
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equinozio di primavera
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L'inverno è ormai agli sgoccioli astronomicamente parlando, ma questo non significa che per il freddo sia davvero finita. È spesso capitato in passato, soprattutto prima del 2010 e prima che la mano del cambiamento climatico diventasse così pesante, che gli ultimi ruggiti invernali arrivassero tra fine marzo e inizio aprile e quest'anno potrebbe non essere da meno. Anche l'equinozio di primavera, ormai ad un passo, potrebbe riservare poco o nulla di primaverile.

Freddo in vista attorno all'equinozio di primavera

Non sarebbe affatto una novità per l'Italia. In molte cronache meteo si ricordano ondate di freddo capaci di riportare la neve a quote molto basse anche quando la primavera era già iniziata sul calendario.

Nel marzo del 1987, ad esempio, una discesa gelida dai Balcani provocò nevicate diffuse su diverse regioni del centro Italia, mentre nel marzo del 1996 un’irruzione fredda tardiva riportò la neve persino su alcune città dell’Adriatico. Episodi che ricordano quanto il mese di marzo possa essere ancora profondamente influenzato dalle dinamiche invernali.

Il ciclone Jolinda prima del freddo

Ora piove su molte città del sud Italia, complice la presenza del ciclone Jolinda arrivato lo scorso weekend. Si tratta di un ciclone nord-atlantico, letteralmente ingabbiato tra i canali di Sardegna e Sicilia e provvisto di piogge e temporali intensi. Fortunatamente la sua azione non durerà ancora a lungo, ma quel che è certo è che lascerà spazio, a breve, ad un colpo di coda invernale.

L'alta pressione si è allontanata dal Mediterraneo per dirigersi sul nord Europa, approfittando di un vero e proprio tracollo del vortice polare. In questi casi il freddo è costretto a scivolare più a sud, poiché spodestato proprio dall'alta pressione giunta fino a latitudini sub-polari. L'Italia, così come tutta l'Europa centro-meridionale, si ritrova senza protezioni ed in balia del freddo.

L'arrivo delle correnti fredde da est

Il freddo, a conti fatti, arriva dalla Scandinavia e dall'est Europa. La contemporanea assenza dell'alta pressione nel Mediterraneo e la presenza dell'alta pressione tra Gran Bretagna e mar del Nord favoriscono l'arrivo delle fredde correnti da est, le quali si muovono in moto retrogrado, ovvero da est verso ovest. Questo movimento è opposto al normale flusso dei venti nell'emisfero boreale.

Ondata di freddo
Ondata di freddo sul centro-sud tra 18 e 19 marzo Meteogiornale.it

L'irruzione fredda tra 18 e 19 marzo

Ecco spiegato perché tra mercoledì 18 e giovedì 19 marzo andrà in scena una irruzione fredda tardiva, un classico colpo di coda invernale destinato a catapultare l'Italia, di nuovo, in pieno inverno.

Le temperature scenderanno su tutto il Paese, ma a percepire il freddo più intenso saranno soprattutto le regioni adriatiche e quelle del sud, dove il raffreddamento sarà sostenuto anche dal vento di tramontana. Inoltre si formerà una depressione fredda pronta a regalare:

  • piogge e temporali;
  • nevicate fino a quote di bassa montagna.

Questa ondata di maltempo durerà circa due giorni, dopodiché la depressione si allontanerà. Lo stesso non accadrà per il freddo, che rischia di avvolgere gran parte d'Italia almeno fino al 22 marzo.

Equinozio di primavera con clima invernale

La porta dell'est resterà spalancata permettendo il continuo inserimento di refoli freddi dai Balcani, soprattutto al nord e sulle regioni adriatiche. Sabato 21 marzo, giorno dell'equinozio di primavera, di primaverile ci sarà davvero ben poco. Potrebbe spuntare un po' di sole, ma le temperature faranno molta fatica nel risalire.

La presenza di aria fredda proveniente da nord-est manterrà le temperature massime sotto i 14-15 °C su gran parte d'Italia. Addirittura dalla Romagna alla Puglia è probabile che in pieno giorno, anche col sole, la temperatura non superi 11-12 °C.

Ondata di freddo
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Gelate e brinate nelle ore notturne

Ma il freddo vero sarà percepito soprattutto di notte e all'alba. Sarà un equinozio di primavera freddissimo, poiché in presenza di cielo sereno si instaurerà un irraggiamento notturno di notevole portata. Questo fenomeno trascinerà la colonnina di mercurio attorno allo zero o anche al di sotto.

Il fenomeno dell'irraggiamento notturno diventa particolarmente efficace proprio a fine inverno. Le notti sono ancora lunghe e l'aria fredda presente nei bassi strati può raffreddarsi rapidamente in assenza di nubi e vento.

Su pianure, valli, conche e altipiani è molto probabile che i termometri registrino, all'alba dell'equinozio, temperature fino a -1/-2 °C, favorendo la comparsa della brina e del gelo. Una pessima notizia per il comparto agricolo, che per l'ennesima volta si troverà a dover affrontare insidiose gelate tardive, estremamente pericolose per gli alberi già in fiore.

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