Settimana turbolenta all'insegna del maltempo. Prima un ciclone bloccato sul centro-sud, poi freddo tardivo e neve a quote interessanti.
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Ad un passo dall'equinozio di primavera il meteo indosserà di nuovo abiti invernali. Questo inizio di settimana è già contrassegnato dal maltempo sul centro-sud Italia, per effetto di un ciclone insidioso bloccato tra basso Tirreno e basso Ionio, ma nei prossimi giorni spunterà ancora tanto brutto tempo e addirittura freddo tardivo che spingerà l'Italia in pieno inverno.

Ci sarà brutto tempo per giorni

Il ciclone appena menzionato arrecherà almeno altre 36 ore di maltempo, a tratti anche intenso. Le regioni più esposte restano Puglia, Basilicata, Calabria ionica e in parte anche Molise e Abruzzo, dove le piogge risulteranno insistenti e localmente a carattere di nubifragio

 Molto meglio invece al nord e sull'alto Tirreno, dove spunta il sole tra le nubi.

Finale di marzo pieno di maltempo e anche freddo

Questo ciclone, tuttavia, non è un caso isolato, non è una situazione estemporanea subito seguita dall'alta pressione. Si tratta di un'ondata di maltempo figlia di un sensibile cambio di circolazione, che di fatto ha cancellato in pochi giorni l'alta pressione dal Mediterraneo spedendola sul nord Europa e sul nord Atlantico.

Alla base di questo caos c'è sicuramente lo zampino del final warming avvenuto ad inizio marzo, che proprio in questi giorni comincia a dare i suoi frutti ai piani bassi dell'atmosfera, quelli che più interessano ai vari continenti.

Il vortice polare è letteralmente in frantumi, quindi l'atmosfera si sta velocemente agitando dando vita a numerose perturbazioni e ondate di freddo che si distaccano con facilità dai settori polari per dirigersi verso latitudini più temperate. Questo ciclone, che sta colpendo il centro-sud Italia, è solo uno degli effetti di tutto questo trambusto atmosferico in atto sul polo nord e in stratosfera.

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In arrivo un'ondata di freddo tardiva

Ma non finisce qui. Ci sarà solo una piccola pausa di qualche ora tra martedì sera e mercoledì mattina, dopodiché l'Italia dovrà fare i conti con un'ondata di freddo tardiva, esattamente tra mercoledì pomeriggio e giovedì 19 marzo.

Ci sono ancora alcuni dubbi riguardo la traiettoria di questa irruzione fredda proveniente da est, ma le ultime simulazioni mostrano che la perturbazione possa valicare i Balcani e poi fiondarsi sul versante adriatico.

Vento, freddo, piogge e fiocchi di neve

Gli effetti principali di questa possibile ondata di freddo potrebbero essere:

  • venti forti di tramontana;

  • piogge, temporali e grandinate.

A questi si aggiungerebbero temperature molto più basse e fiocchi di neve fino in alta collina.

Neve possibile sull'Appennino

A conti fatti potrebbe essere una delle ondate di freddo più importanti dell'inverno per le regioni adriatiche e del sud, a testimonianza di quanto sia stato un inverno piuttosto scialbo e avaro di vere irruzioni fredde.

Non sarà assolutamente un'irruzione gelida capace di portare neve in pianura, ma il clima sarà certamente più invernale che primaverile, costringendo all'uso di abiti pesanti, cappotti e sciarpe, specie nelle ore di buio.

Le conseguenze più evidenti potrebbero essere:

  • nevicate sull'appennino fino a circa 1000 metri;

  • fiocchi fino a 700 metri su alcune regioni adriatiche.

In particolare tra Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata non si escludono bianche sorprese a quote collinari.

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Nord più protetto, ma con notti fredde

Il clima sarà invernale anche al nord e sul lato tirrenico, sebbene con le dovute distinzioni visto che queste zone saranno più protette dalle catene montuose, ovvero Alpi e Appennini.

Il cielo potrebbe risultare più sereno e, in presenza del sole marzolino, le temperature potrebbero facilmente salire oltre 13-14 °C. Di notte, invece, il clima sarà molto freddo, con addirittura rischio di brinate.

Weekend ancora incerto

Situazione ancora molto caotica per il weekend. Altre piccole perturbazioni potrebbero raggiungere il Mediterraneo, il tutto in un contesto più freddo del normale.

Nella notte dell'equinozio di primavera il rischio concreto è quello di brinate o gelate tardive nelle campagne e nelle valli, mentre di giorno, laddove spunterà il sole, le temperature saranno leggermente più gradevoli. Una cosa è certa: per la vera primavera ci sarà ancora da aspettare.

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