I giunti di dilatazione sono fondamentali per le case moderne, poiché proteggono i pavimenti e le pareti da crepe e distacchi.
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Un grande soggiorno arredato
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Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

Nelle costruzioni, i materiali non sono statici: si espandono, si contraggono e si assestano continuamente sotto l'effetto di variazioni di temperatura, umidità e carichi meccanici; ignorare questi movimenti significa esporre pareti e pavimenti alla formazione di crepe, rigonfiamenti e distacchi prematuri. Sapere cosa sono i giunti di dilatazione e come prevengono simili problemi è quindi fondamentale per chiunque voglia costruire o ristrutturare casa in modo corretto e duraturo: si tratta di elementi spesso invisibili a occhio nudo, ma decisivi per la stabilità e l'integrità delle superfici nel tempo.

Cosa si intende per giunti di dilatazione

Inseriti tra due elementi costruttivi adiacenti, i giunti di dilatazione sono delle interruzioni fisiche intenzionali che hanno lo scopo di consentire a ciascuna sezione di muoversi in modo indipendente, senza trasferire tensioni alle parti vicine; si trovano tra il massetto e la parete, tra due pavimentazioni diverse, oppure tra porzioni distinte di un edificio che potrebbero subire sollecitazioni differenti.

La logica è semplice: quando un materiale si scalda, si dilata; quando si raffredda, si ritira. Se non ha spazio per farlo, la tensione accumulata si scarica sulla superficie, generando danni che nel tempo diventano difficili da ignorare, come ad esempio le crepe nei muri di casa. I giunti di dilatazione agiscono esattamente come valvole di sfogo per questi movimenti, preservando l'integrità strutturale ed estetica delle superfici.

Ristrutturazione di una casa
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Tipologie di giunti di dilatazione da conoscere

Esistono diverse categorie di giunti di dilatazione, ciascuna delle quali è stata sviluppata con una specifica situazione costruttiva in mente. Ecco le principali:

  • giunti strutturali: separano porzioni distinte dell'edificio, impedendo il trasferimento dei carichi tra una sezione e l'altra;
  • giunti isolanti: posizionati all'interfaccia tra parete e pavimento, limitano la trasmissione acustica e prevengono le fessurazioni. Sono tipici degli ambienti di dimensioni contenute;
  • giunti perimetrali: si usano in ambienti superiori a 30 m2 o con lati oltre i 6 metri. Suddividono il massetto in calcestruzzo in campi più piccoli - con lato massimo di circa 5 metri - per distribuire meglio le sollecitazioni;
  • giunti sotto piastrella e sotto massetto: agiscono a livelli differenti della stratigrafia del pavimento, a seconda che il movimento da compensare riguardi solo il rivestimento superficiale o anche lo strato di supporto;
  • giunti tagliafuoco: obbligatori quando il giunto attraversa solai o pareti di compartimenti antincendio; devono possedere caratteristiche di resistenza al fuoco certificate, pari o superiori a quelle delle strutture circostanti, come i muri tagliafuoco.

Quando si mettono i giunti di dilatazione e perché

La decisione di inserire i giunti di dilatazione va presa prima della posa, in fase di progettazione: posticipare questa valutazione comporta spesso la necessità di intervenire in un secondo momento su danni già comparsi.

I casi più comuni in cui i giunti di dilatazione sono indispensabili riguardano:

  • superfici estese: gli ambienti interni oltre i 40 m2 o con lunghezze superiori agli 8 metri richiedono obbligatoriamente delle interruzioni nel rivestimento;
  • materiali con comportamenti termici differenti che si incontrano, ad esempio un pavimento in legno a contatto con piastrelle in ceramica. Il legno tende a muoversi molto più della ceramica: senza giunto, il punto di contatto diventa una zona di accumulo di stress;
  • muri in cemento armato: i giunti strutturali proteggono l'intera struttura da cedimenti differenziali e fenomeni sismici;
  • elementi strutturali fissi come soglie, stipiti, colonne e le porte interne di una casa;
  • riprese di getto, tra parti del massetto realizzate in momenti diversi;
  • zone potenzialmente fragili come il punto d’incontro di pavimento e parete.

I giunti di dilatazione per pavimenti esterni e interni rispondono a esigenze diverse: all'esterno i campi devono essere più contenuti, con lati non superiori ai 3 metri, perché le escursioni termiche sono più marcate; all'interno si può arrivare fino a 5 metri.

Anche gli impianti di riscaldamento a pavimento richiedono un’attenzione specifica: i giunti vanno eseguiti quando il massetto è ancora plastico e sigillati solo dopo l'avviamento dell'impianto; i tubi che attraversano il giunto devono essere dotati di guaine flessibili di protezione per almeno 30 cm.

Ampio soggiorno con colonne e vetrate
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Come scegliere il giunto di dilatazione per il proprio pavimento

La scelta del profilo giusto per i giunti di dilatazione del pavimento di casa dipende da una serie di variabili fondamentali che vanno valutate insieme, senza approssimazioni:

  • tipo di pavimento: ogni materiale ha un diverso coefficiente di dilatazione, e richiede dunque dei profili adeguati;
  • spessore del rivestimento: il profilo dovrebbe essere circa 0,5-1 mm più basso del bordo delle piastrelle;
  • formato delle piastrelle;
  • tipo di collante utilizzato: alcuni adesivi particolarmente elastici aumentano la capacità di assorbire le sollecitazioni;
  • carico previsto sull'area, che determina una maggiore o minore resistenza del profilo: per gli ambienti ad alto traffico, è ad esempio preferibile un profilo in alluminio con inserto sintetico intercambiabile, in grado di sostenere anche carichi intensi.

In presenza di ambienti soggetti a lavaggi frequenti o esposti agli agenti atmosferici, il giunto di dilatazione deve anche assicurare una tenuta idraulica continua, integrata con il manto impermeabilizzante.

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