La Pasqua ortodossa è una delle più grandi ricorrenze primaverili al mondo, sia a livello religioso che culturale. È infatti il cuore dell’anno liturgico per milioni di fedeli in tutto il mondo. A differenza della Pasqua cattolica, quella ortodossa segue il calendario giuliano per il calcolo della data, e per questo spesso si celebra in una domenica diversa. La Pasqua ortodossa nel 2026 cade domenica 12 aprile (secondo il calendario gregoriano), mentre la Pasqua cattolica sarà festeggiata la domenica precedente.
Quando è la Pasqua ortodossa 2026?
La Pasqua ortodossa cade domenica 12 aprile 2026 secondo il calendario civile in uso in Italia e nella maggior parte dei Paesi europei. Nelle Chiese che seguono ancora il calendario giuliano puro, la data liturgica corrisponde alla domenica che, secondo quel calendario, cade dopo che si siano verificati alcuni fenomeni astronomici.
Questa data non sempre coincide con la Pasqua cattolica e la Settimana Santa, perché il calcolo ortodosso continua a basarsi sul calendario giuliano per determinare equinozio e luna piena, mentre quello cattolico usa il calendario gregoriano e regole leggermente diverse. Di conseguenza, nella maggior parte degli anni (come appunto il 2026) le due feste cadono in giorni differenti.
Come si calcola la Pasqua ortodossa?
L’idea di base è simile a quella cattolica: la Pasqua cade nella prima domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera. Tuttavia, la Chiesa ortodossa continua a considerare l’equinozio e la luna piena secondo il calendario giuliano, che è in “ritardo” di 13 giorni rispetto al gregoriano.
Una differenza importante rispetto al calcolo occidentale riguarda anche la relazione con la Pasqua ebraica (Pesach). La tradizione ortodossa mantiene la regola, storicamente molto sentita, che la Pasqua cristiana non debba precedere la Pasqua ebraica. Questo porta a “spostare” alcune date verso una domenica successiva rispetto a quanto accade nel calendario cattolico.
Pasqua ortodossa e cattolica: le date 2027
Non sempre la distanza tra le due festività è uguale: a volte coincidono, altre volte i fedeli ortodossi celebrano una o più settimane dopo i cattolici. Nel 2027 la Pasqua cattolica cadrà il 28 marzo, mentre la Pasqua Ortodossa sarà celebrata il 2 maggio, con oltre un mese di differenza. Questa distanza piuttosto ampia è il risultato di come si combinano equinozio, plenilunio e conversione dal calendario giuliano a quello gregoriano in quell’anno specifico.
Le tradizioni più famose della Pasqua ortodossa
Per il culto ortodosso la Pasqua porta con sé un insieme ricchissimo di riti, simboli e gesti che cambiano un po’ da Paese a Paese, ma hanno una radice comune. Tra le tradizioni più conosciute e suggestive della Pasqua ortodossa 2026 ci sono:
- La Veglia pasquale notturna: nella notte tra sabato e domenica i fedeli si radunano in chiesa al buio, con le luci spente, in attesa dell’annuncio della Risurrezione.
- La processione con le candele: molti riti ortodossi prevedono una processione intorno alla chiesa, spesso all’aperto, con le candele accese e le campane che suonano a festa.
- Le uova rosse: uno dei simboli più famosi della Pasqua ortodossa sono le uova sode dipinte di rosso, colore che richiama il sangue di Cristo e al tempo stesso la vita nuova.
- I dolci pasquali tradizionali: ogni Paese ortodosso ha i suoi dolci tipici, come il kulich e la paskha russa, lo tsoureki greco, il cozonac rumeno. Si tratta quasi sempre di pani dolci lievitati, ricchi di burro, uova e spezie, preparati dopo il periodo di digiuno e benedetti in chiesa prima di essere condivisi in famiglia.
- Il grande pranzo pasquale: dopo la liturgia domenicale si celebra un pranzo festoso con parenti e amici. Sulla tavola non mancano piatti di carne (spesso agnello o capretto), uova, dolci tradizionali e vino.
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