Ogni volta che il tagliaerba torna in rimessa, porta con sé erba, terra e umidità che, se lasciate lì, lavorano silenziosamente contro la macchina. Non si tratta di estetica: i residui accelerano la ruggine, ostruiscono le prese d'aria e riducono la qualità del taglio nel tempo. Sapere come pulire il tagliaerba - e farlo con regolarità - è la forma di manutenzione più semplice ed efficace per allungare la vita di un attrezzo che, se ben curato, può durare molti anni senza richiedere riparazioni costose.
Perché pulire il tagliaerba e ogni quanto farlo
L'erba appena tagliata contiene fino all'80% di acqua e sostanze organiche acide; quando questi residui si depositano sul piatto di taglio e sulla scocca, innescano un processo di decomposizione che nel tempo porta alla formazione di ruggine sulle parti metalliche del tagliaerba. Se i detriti ostruiscono le prese d'aria vicine al motore, anche il raffreddamento ne risente, con il rischio di surriscaldamenti che riducono l'efficienza della macchina.
La frequenza ideale con cui pulire il tagliaerba si articola su vari livelli:
- una pulizia rapida dopo ogni utilizzo;
- una più accurata ogni 3-5 utilizzi o ogni 25 ore di funzionamento;
- un intervento completo su tutte le componenti prima del rimessaggio invernale.
Cosa serve per la pulizia di un tagliaerba
Per pulire un tagliaerba non servono strumenti particolari, ma avere tutto a portata di mano rende il lavoro più rapido ed efficace. L'attrezzatura necessaria comprende:
- una spatola in legno o plastica per rimuovere i residui compatti;
- una spazzola rigida per le parti esterne e le ruote;
- un panno o una spugna per la scocca;
- guanti da lavoro resistenti, indispensabili quando si lavora vicino alla lama;
- un compressore o soffiatore ad aria compressa per le zone attorno al motore;
- uno sgrassante o detergente neutro per gli accumuli più ostinati;
- un lubrificante idrofugo da applicare sulle parti metalliche dopo l'asciugatura.
Come si pulisce il tagliaerba passo passo
Prima di iniziare qualsiasi operazione di pulizia è fondamentale mettere il tosaerba in sicurezza: sui modelli a benzina va scollegata la candela, su quelli a batteria si rimuove la batteria, su quelli elettrici si stacca la spina; solo a quel punto si può procedere.
- Svuotare e lavare il cesto raccoglierba, lasciandolo asciugare completamente prima di rimontarlo.
- Inclinare il tagliaerba nella posizione indicata dal produttore: sui modelli a benzina, sempre con il filtro dell'aria verso l'alto.
- Rimuovere i residui di erba dal piatto di taglio, con la spatola.
- Spazzolare scocca esterna e ruote con la spazzola rigida.
- Pulire le prese d'aria con il soffiatore o un pennello asciutto.
- Asciugare le parti metalliche accuratamente, per prevenire la ruggine.
- Applicare il lubrificante idrofugo sulle superfici esposte all'umidità.
Come pulire il filtro del tagliaerba
Il filtro dell'aria nei tagliaerba a benzina va controllato circa ogni due mesi durante la stagione: per pulirlo si rimuove dall'alloggiamento e si picchietta delicatamente su una superficie piana, oppure si usa un pennello morbido.
Se risulta scolorito o molto sporco anche dopo la pulizia, va sostituito: un filtro intasato aumenta i consumi e logora il motore più rapidamente.
Cosa sapere per pulire il carburatore del tagliaerba
Il carburatore di un tagliaerba richiede attenzione solo quando si manifestano segnali precisi: motore che non sale di giri, funzionamento discontinuo, scoppiettii sotto sforzo o difficoltà di avviamento. L'intervento prevede lo smontaggio della vaschetta del galleggiante, la pulizia interna con uno sgrassante specifico e il soffiaggio ad aria compressa nei polverizzatori. È un'operazione che richiede una certa dimestichezza con la meccanica: in caso di dubbi, meglio affidarsi a un tecnico.
La parte inferiore: come pulire il tagliaerba sotto
La parte inferiore del tagliaerba è quella che accumula più sporco: intervenire subito dopo l'uso facilita il lavoro, perché i residui sono ancora freschi. Si usa la spatola per staccare gli accumuli compatti, poi una spazzola per i residui più leggeri. Nella pulizia annuale del tosaerba conviene smontare anche le ruote e la copertura della cinghia, dove i detriti riescono a infilarsi danneggiando componenti interni.
Come si fa la pulizia del robot tagliaerba
Il robot tagliaerba richiede un approccio diverso: va innanzitutto spento e staccato dalla base di ricarica prima di iniziare. La scocca si pulisce con un panno leggermente umido o una spazzola morbida, mai con acqua in pressione: anche i modelli resistenti agli schizzi non reggono getti diretti.
La parte inferiore del robot tagliaerba si pulisce con una spazzola morbida, prestando attenzione alle lame pivotanti: un accumulo eccessivo di erba sul disco aumenta il consumo della batteria; le lame vanno sostituite ogni 1-3 mesi.
Sensori e contatti di ricarica vanno tenuti puliti: un sensore pioggia sporco può impedire al robot di tornare alla base durante un temporale; per i contatti ossidati si usa carta vetrata a grana finissima.
Errori da evitare nella pulizia del tagliaerba
Una pulizia mal eseguita di una o più parti del tagliaerba può causare danni alla macchina. Ecco cosa non fare:
- usare l'idropulitrice su motore o parti elettroniche: l'umidità che penetra all'interno può causare cortocircuiti o corrosione;
- inclinare il modello a benzina sul lato sbagliato: l'olio può finire nel filtro dell'aria o nel cilindro, rendendo necessaria una riparazione costosa;
- non asciugare le parti metalliche dopo la pulizia: anche poca umidità residua è sufficiente a far sviluppare la ruggine;
- raschiare la scocca con oggetti metallici: graffiano la vernice ed espongono il metallo all'ossidazione;
- saltare la pulizia prima dell'inverno: i residui organici lasciati sulla macchina durante i mesi freddi accelerano il deterioramento generale.








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