Durante il sonno ogni postura modifica il modo in cui lavorano stomaco, cuore, polmoni, colonna vertebrale, muscoli e perfino il sistema di “pulizia” del cervello durante il sonno. Quello che per qualcuno è solo una questione di comodità, per altri può fare la differenza tra una notte riposante e ore passate a rigirarsi nel letto per il dolore, il reflusso o il fiato corto. Ecco perché è fondamentale fare attenzione su quale lato dormire per ottenere un riposo davvero rigenerante.
Perché è meglio dormire sul fianco e non sulla schiena
Il corpo non è simmetrico: stomaco, fegato, cuore e grossi vasi sanguigni sono distribuiti in modo diverso tra lato destro e sinistro. Per questo non è indifferente scegliere su quale lato dormire dopo aver mangiato o per non affaticare il cuore o in gravidanza avanzata.
Le posizioni “estreme”, infatti, tendono a stressare maggiormente colonna, muscoli, diaframma e vie aeree, mentre il decubito laterale rappresenta per molti un buon compromesso tra supporto e libertà di movimento.
I vantaggi generali del dormire di lato
Quando si dorme di lato e la postura è ben sostenuta da materasso e cuscini, l’intero assetto del corpo lavora in modo più equilibrato. Non significa che sia la soluzione perfetta per tutti, come invece accade per la temperatura ideale per dormire, ma vuol dire che, rispetto alle altre posizioni, il fianco offre alcuni vantaggi strutturali difficili da ottenere sdraiati sulla schiena o sulla pancia.
- Riduzione del mal di schiena: la colonna resta più facilmente in posizione neutra rispetto alla posizione prona, dove la zona lombare tende ad inarcarsi.
- Meno tensioni muscolari: i muscoli lungo la colonna (paravertebrali) si rilassano meglio, perché non sono costretti a compensare gli iper-archi tipici del dormire a pancia in giù.
- Maggior stabilità rispetto alla schiena, dove il corpo può “affondare” in maniera asimmetrica, sul fianco è più semplice percepire subito una posizione scomoda e correggerla.
- Migliore qualità del sonno: meno micro-risvegli causati da formicolii, dolori alle articolazioni o sensazione di oppressione toracica tipici di certe posizioni supine o prone.
Come dormire per respirazione, russamento e apnee notturne
La posizione in cui si dorme influenza in modo diretto la respirazione e il rischio di russamento. Se non sai su quale lato dormire per ridurre rumori notturni e fiato corto, capire cosa succede alle vie aeree nelle diverse posture è fondamentale.
- In posizione supina, lingua e tessuti molli della gola tendono a scivolare all’indietro verso la faringe, restringendo il passaggio dell’aria. Questo aumenta russamento e possibilità di apnee ostruttive del sonno, soprattutto se c'è già una predisposizione anatomica o sovrappeso.
- Quando si dorme su un fianco, la gravità agisce in modo diverso: la lingua non cade direttamente all’indietro e le vie aeree rimangono più aperte, riducendo gli episodi di ostruzione, in particolare nelle forme di apnea “posizionale” (cioè peggiore quando sei supino).
- Per chi russa molto, passare dal dormire sulla schiena al decubito laterale (sinistro o destro) rappresenta spesso un primo passo semplice ma efficace, pur non sostituendo la diagnosi e la terapia di uno specialista del sonno.
Perché bisogna dormire sul lato sinistro?
Il fianco sinistro è quello che riceve più “fama scientifica”, soprattutto per chi soffre di reflusso o è in gravidanza. Questo non significa che sia sempre la soluzione giusta per tutti, ma ci sono situazioni in cui la sua anatomia gioca effettivamente a favore.
Reflusso gastroesofageo e digestione
Se hai bruciore di stomaco o reflusso, nella maggior parte dei casi, è meglio riposare verso il lato sinistro, per motivi legati alla disposizione di stomaco ed esofago.
- Lo stomaco è situato principalmente a sinistra: sdraiandoti sul fianco sinistro, la sua parte “più pesante” rimane sotto il livello dell’esofago.
- In questa posizione, i succhi gastrici tendono a raccogliersi nella grande curvatura, lontano dalla “valvola” che separa esofago e stomaco.
- La gravità, quindi, riduce gli episodi di reflusso gastroesofageo, bruciore retrosternale e tosse secca notturna.
Gravidanza e lato sinistro
In gravidanza, soprattutto dal secondo trimestre in poi, cambia il centro di gravità e alcuni vasi sanguigni vengono compressi con più facilità in certe posizioni.
- La vena cava inferiore, un grosso vaso che riporta il sangue dalle gambe al cuore, decorre prevalentemente sul lato destro della colonna vertebrale.
- Dormire sul fianco sinistro diminuisce la compressione, ottimizza la circolazione materno-fetale e, secondo molte linee guida ostetriche, è la posizione di scelta nel secondo e terzo trimestre.
Dormire sul lato destro: quando può essere preferibile
Il fianco destro non è “il lato sbagliato” in assoluto. Anche se, in alcune condizioni (reflusso, gravidanza), il sinistro è spesso favorito, ci sono situazioni in cui dormire a destra è più tollerabile o addirittura consigliabile in base a comfort, dolori preesistenti o particolari patologie.
Percezione cardiaca e scompenso
Un luogo comune diffuso è che dormire sul lato sinistro “faccia male al cuore”. Nella persona sana questo non è confermato: il sistema cardiovascolare è in grado di adattarsi bene sia al fianco destro che al sinistro, e la scelta riguarda più la percezione soggettiva che il rischio reale.
In presenza di patologie, l’indicazione su su quale lato dormire non può essere generica, ma va personalizzata con il cardiologo, che valuta la funzione cardiaca.








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