Abitudini che fanno la differenza: come far durare di più la lavatrice

Filtro, cassetto dei detersivi, oblò aperto e molti altri piccoli gesti che aiutano a prolungare la vita della lavatrice.
Manutenzione e pulizia della lavatrice
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Una famiglia italiana media avvia dai 3 ai 5 lavaggi alla settimana, un ritmo che accumula migliaia di cicli nell'arco di pochi anni. Partendo da questo dato, la lavatrice è di fatto tra gli elettrodomestici più sollecitati della casa; eppure, la sua manutenzione viene spesso rimandata o del tutto trascurata, fino a quando un guasto non costringe a chiamare un tecnico o, peggio, a sostituire l'apparecchio prima del tempo. Piccoli accorgimenti quotidiani e pulizie regolari possono però fare una differenza notevole sulla longevità dell'elettrodomestico: per questo è essenziale capire come far durare di più la lavatrice.

Quanto dura in media una lavatrice e cosa incide sulla sua usura

Secondo i controlli più recenti condotti da associazioni dei consumatori, la vita media di una lavatrice si attesta tra i 10 e i 13 anni, un dato che considera modelli di fasce diverse e abitudini d'uso variabili; i prodotti di marchi noti per la qualità costruttiva possono superare i 15 anni, mentre i modelli più economici tendono a presentare i primi guasti significativi già dopo 7-8 anni di servizio. Sono diversi i fattori che influenzano la longevità della lavatrice:

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  • la qualità dei materiali;
  • il contesto di installazione: un ambiente troppo umido accelera la formazione di ruggine sulle superfici metalliche esterne, e favorisce la crescita di muffe all'interno del cestello. Un pavimento irregolare genera invece vibrazioni continue durante la centrifuga, che nel tempo deteriorano cuscinetti, guarnizioni e cinghie interne;
  • la frequenza d'uso: una famiglia con bambini piccoli che avvia anche 2 lavaggi al giorno accumula in pochi anni lo stesso numero di cicli che una coppia senza figli completa nel doppio del tempo;
  • qualità dell'acqua: nelle zone con alta durezza, il calcare si deposita più rapidamente sulle resistenze e nelle tubazioni, riducendo l'efficienza e accelerando il declino;
  • una manutenzione regolare: la variabile su cui si può intervenire direttamente per allungare la vita dell'elettrodomestico.
Impostazione di un programma di lavaggio
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L'importanza del carico: perché non sovraccaricare il cestello della lavatrice

Il carico del cestello è uno dei fattori che incidono maggiormente sull'usura della lavatrice: inserire più biancheria di quanto consentito dalla capacità dichiarata dal produttore, infatti, non migliora il risultato del lavaggio, ma sottopone il motore, i cuscinetti e il sistema di sospensione a sforzi ben superiori a quelli per cui sono stati progettati.

Inoltre un cestello della lavatrice sovraccarico vibra in modo anomalo durante la centrifuga, producendo rumori che segnalano un'eccessiva tensione sulle parti meccaniche: le vibrazioni si trasmettono all'intera struttura e, ripetute nel tempo, causano un deterioramento progressivo che si manifesta prima del previsto. 

Allo stesso modo, un carico insufficiente non è privo di conseguenze: il bucato si distribuisce in modo non uniforme, rendendo il ciclo sbilanciato e meno efficiente, con un consumo inutile di energia e acqua.

Come riempire il cestello

La regola generale prevede che il cestello venga riempito all'80% circa della capacità massima: in generale, se si riesce a inserire la mano aperta tra i capi e la parete del cestello, con il pollice che tocca i vestiti e il mignolo che raggiunge il bordo superiore, il carico è corretto.

Per chi vuole essere più preciso, sul display o nel manuale del produttore si trovano i pesi massimi indicati per ciascun programma di lavaggio: rispettarli è il modo migliore per preservare la funzionalità interna nel tempo.

Togliere i panni dal cestello della lavatrice
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Detersivo: come usarlo senza rovinare lavatrice e bucato

Il detersivo andrebbe usato senza rischiare di rovinare la lavatrice e il bucato: questo vuol dire non eccedere, magari convinti che una maggiore quantità di sapone garantisca un bucato più pulito. In realtà accade esattamente il contrario: il programma di risciacquo è calibrato per eliminare una quantità precisa di residui, e un eccesso di detersivo non viene rimosso completamente, lasciando depositi nelle tubazioni, nel cestello e sulle guarnizioni.

Nel tempo, questi residui generano cattivi odori, ostruzioni ai filtri e incrostazioni nelle parti interne della macchina. Le lavatrici moderne, per di più, richiedono quantità di detersivo sensibilmente inferiori rispetto ai modelli più datati, grazie all'utilizzo ridotto di acqua per ogni ciclo. Lo stesso principio vale per l'ammorbidente: un dosaggio eccessivo favorisce l'accumulo di residui nel cassetto e nel cestello.

Aggiunta del detersivo nel cassetto della lavatrice
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Manutenzione ordinaria: quali parti della lavatrice pulire regolarmente

Una manutenzione ordinaria costante è il fattore che, più di ogni altro, incide sulla longevità di una lavatrice. Non si tratta di operazioni complesse: la maggior parte delle pulizie periodiche non richiede strumenti specifici, e può essere eseguita autonomamente in pochi minuti, con cadenza mensile o bimensile a seconda del componente. Le parti della lavatrice da pulire periodicamente sono:

  • filtro di scarico: situato nella parte inferiore frontale della lavatrice, va pulito almeno una volta al mese, rimuovendo pelucchi, residui di fibra e piccoli oggetti che potrebbero ostruire il drenaggio;
  • cassetto dei detersivi: qui si accumulano residui di sapone e ammorbidente, e per questo deve essere estratto e lavato con acqua calda e uno spazzolino, con cadenza almeno mensile;
  • pulire l'oblò della lavatrice, e in particolare la guarnizione, dove si annidano facilmente muffe e residui organici. Per evitare il problema va asciugata dopo ogni lavaggio, e pulita con una soluzione di acqua e bicarbonato almeno ogni due settimane;
  • cestello della lavatrice: è soggetto all'accumulo di calcare e batteri nel tempo, e per questo necessita di un lavaggio a vuoto mensile a temperatura elevata.
Pulire l'esterno della lavatrice
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Lasciare aperto l'oblò della lavatrice dopo la fine di ogni lavaggio

A lavaggio terminato, l'interno del cestello è saturo di umidità: per questo motivo si dovrebbe lasciare l'oblò della lavatrice aperto invece di chiuderlo immediatamente; in caso contrario, l'umidità rimane intrappolata per ore, creando le condizioni ideali per la proliferazione di batteri e muffe, soprattutto sulla guarnizione in gomma del portello.

Il rimedio al problema è semplice: è sufficiente lasciare l'oblò socchiuso per alcune ore dopo ogni ciclo, in modo da consentire all'aria di circolare e all'interno del cestello di asciugarsi naturalmente. Si tratta di un'abitudine che allunga la vita delle guarnizioni mantenendo il cestello in condizioni igieniche nel corso del tempo.

È poi utile rimuovere i capi non appena il ciclo è terminato, senza lasciarli fermi nella lavatrice per ore: i tessuti bagnati trattengono umidità e, a contatto con le pareti interne del cestello, contribuiscono alla crescita di batteri e alle alterazioni della guarnizione; stendere il bucato subito dopo il lavaggio è quindi un gesto che tutela sia i capi sia l'elettrodomestico.

Dettaglio dell'oblò di una lavatrice in funzione
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A cosa serve il lavaggio a vuoto della lavatrice e quando farlo

Avviare un ciclo completo di lavaggio dell'elettrodomestico senza biancheria all'interno è una delle operazioni di manutenzione più efficaci per mantenere la lavatrice pulita e priva di incrostazioni: lo scopo principale del lavaggio a vuoto è eliminare il calcare, i residui di detersivo e i depositi batterici che si accumulano.

Per un risultato efficace, si consiglia di selezionare un programma a temperatura elevata, tra i 60°C e i 90°C, aggiungendo nel cassetto dei detersivi un misurino di aceto di vino bianco o un prodotto anticalcare specifico. La frequenza consigliata per fare un lavaggio a vuoto è mensile, ma nelle zone con acqua particolarmente dura può essere opportuno aumentare a ogni 2-3 settimane. 

Fare un lavaggio a vuoto
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Lavatrice che vibra o fa rumore: come controllare che sia in piano

Se la lavatrice vibra o fa rumori anomali durante la centrifuga, alla base ci potrebbe essere un problema che, se trascurato, può causare danni progressivi alle parti meccaniche interne. Prima di chiamare un tecnico è però opportuno verificare alcune condizioni di base che, in molti casi, rappresentano la causa principale del disagio.

I passaggi da seguire per controllare il corretto posizionamento della lavatrice e ridurre le vibrazioni sono:

  • verificare che i piedini regolabili posti sotto la base dell'apparecchio tocchino uniformemente il pavimento: bastano pochi millimetri di dislivello per generare oscillazioni significative durante la centrifuga;
  • controllare che la lavatrice non sia appoggiata a elementi fissi come pareti o mobili, che possano amplificare le vibrazioni durante il funzionamento;
  • assicurarsi che siano stati rimossi i bulloni di trasporto, presenti sui modelli nuovi all'acquisto: se dimenticati, bloccano il cestello e causano rumori molto intensi fin dal primo utilizzo;
  • accertarsi che il carico sia distribuito uniformemente nel cestello, poiché una distribuzione sbilanciata è tra le cause più frequenti di vibrazioni anomale.

Se i rumori persistono o si accompagnano a oscillazioni visibili dell'intera carcassa, allora è necessario rivolgersi a un tecnico specializzato per escludere problemi ai cuscinetti o agli ammortizzatori, che vanno sostituiti tempestivamente per evitare danni a catena su altri elementi meccanici.

Un tecnico ripara una lavatrice
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Quando chiamare un tecnico per la manutenzione della lavatrice

Nella quotidianità è possibile prendersi cura della propria lavatrice, ma esistono delle situazioni in cui è necessario chiamare un tecnico qualificato, sia per ragioni di sicurezza sia per evitare che un problema minore si trasformi in un guasto irreparabile.

È opportuno rivolgersi ad un esperto, ad esempio, quando la lavatrice perde acqua da sotto (anche poca), se il ciclo si interrompe senza completarsi, quando l'elettrodomestico non si avvia o non scarica correttamente nonostante il filtro sia pulito, e se rumori anomali persistono anche dopo aver verificato il posizionamento e il bilanciamento del carico. Una manutenzione preventiva affidata a un tecnico, con cadenza biennale o almeno ogni 3 anni, consente di individuare l'usura precoce.

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