Maltempo, violenta mareggiata su Genova: onde fino a 5 metri

Violenta mareggiata sul mar Ligure. Onde di 5 metri colpiscono le coste da Genova a La Spezia.
violenta mareggiata
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È un mese di maggio turbolento e insolito, se paragonato agli anni precedenti dove l’estate sembrava già piantare le tende nel Mediterraneo con largo anticipo sulla tabella di marcia. Questa volta non è così e lo dimostra l’anticiclone balbettante che di tanto in tanto si affaccia da queste parti, il quale non riesce a contenere le numerose perturbazioni che, con fin troppa frequenza, portano maltempo in Italia. Non solo temporali, acquazzoni e grandinate, ma anche onde alte, come la violenta mareggiata in azione in Liguria.

Violenta mareggiata in Liguria

Nelle prossime ore sarà raggiunto il picco d’onda su tutto il mar Ligure, sotto la spinta dei venti di libeccio che risalgono da sud-ovest. Su tutto il mar Ligure, ma soprattutto sulla riviera di Levante da Genova verso est, le onde del mare raggiungeranno un’altezza di circa 5 metri.

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Il mare si presenta molto agitato con onde che in alcuni tratti possono addirittura superare i fatidici cinque metri, mentre lungo le coste più esposte si osservano violenti frangenti contro scogliere e moli. Le aree più esposte alla mareggiata di Genova e della Luguria:

  • Genova e la riviera di Levante;
  • Nervi, Quinto e diversi tratti del lungomare genovese.

Le autorità hanno invitato la popolazione alla massima prudenza, soprattutto nelle aree costiere maggiormente esposte come Nervi, Quinto e diversi tratti del lungomare genovese. In questi casi il pericolo non è rappresentato soltanto dall’acqua che invade le strade costiere, ma anche dalla forza enorme delle onde che possono trascinare facilmente persone o oggetti in mare nel giro di pochi secondi.

Mareggiata
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Perché il libeccio scatena onde così alte

Le mareggiate sono fenomeni molto affascinanti ma anche estremamente pericolosi. Si verificano quando venti forti e persistenti soffiano per molte ore o addirittura giorni sulla stessa porzione di mare. Nel caso del libeccio, il vento percorre centinaia di chilometri sul Mediterraneo occidentale prima di raggiungere il mar Ligure, trasferendo continuamente energia all’acqua. È proprio questa lunga traiettoria sul mare aperto, chiamata “fetch”, a permettere la formazione di onde molto potenti e lunghe.

A differenza del moto ondoso comune che si osserva durante le giornate tranquille, nelle grandi mareggiate le onde trasportano quantità enormi di energia. Quando raggiungono le coste liguri, caratterizzate da fondali che diventano rapidamente meno profondi, le onde rallentano e si innalzano improvvisamente, liberando tutta la loro forza contro il litorale.

Per questo motivo a Genova e lungo la Liguria le mareggiate possono causare danni a porti, stabilimenti balneari, strade costiere e imbarcazioni. I rischi principali della mareggiata:

  • onde fino a 5 metri e forti frangenti lungo le coste;
  • rischio danni a porti, moli e infrastrutture costiere.

Libeccio mai da sottovalutare in Liguria

Il libeccio è uno dei venti più insidiosi per il mar Ligure perché entra direttamente da sud-ovest e impatta quasi frontalmente contro la costa. In presenza di profonde perturbazioni atlantiche, come quella odierna, il mare può diventare molto grosso anche senza precipitazioni eccezionali. Spesso infatti il pericolo maggiore arriva proprio dal vento e dal moto ondoso.

Nel corso della storia Genova ha vissuto numerosi episodi di mareggiata intensa. Alcuni eventi sono rimasti impressi per i danni provocati ai porti e alle infrastrutture costiere, mentre altri hanno mostrato tutta la potenza del mare durante le tempeste di libeccio. In certe situazioni le onde riescono persino a superare le dighe foranee e a riversarsi nei quartieri costieri con violenza impressionante.

Mareggiata
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Il mare resterà agitato ancora per giorni

La situazione odierna viene monitorata costantemente sia dall’ARPAL che dalla Protezione Civile. Anche se non si registrano scenari estremi come quelli delle peggiori tempeste storiche liguri, il mare resta molto pericoloso e viene raccomandato di evitare moli, scogliere e passeggiate a ridosso delle onde fino al miglioramento delle condizioni meteo-marine.

Il picco d’onda è atteso nel corso del tardo pomeriggio o al massimo in serata, indicativamente tra le ore 17 e le 21, poi lentamente il moto ondoso si attenuerà. Un vero miglioramento arriverà nel corso di questo venerdì quando l’altezza delle onde sotto costa scenderà a circa 2,5 metri. Per il mare calmo ci sarà tanto da aspettare, presumibilmente la fine della prossima settimana, poiché le perturbazioni resteranno sempre in agguato.

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