Il lauroceraso è una delle piante più usate per creare siepi fitte, sempreverdi e dall’aspetto elegante. Proprio perché cresce velocemente e tollera bene le potature, non è esente da attenzioni particolari. Ecco, quindi, come far crescere rapidamente il lauroceraso, come riprodurlo da solo per ottenere nuove piante, come riconoscere e prevenire le principali malattie e quali trattamenti usare senza danneggiare la pianta o l’ambiente.
Come far crescere velocemente il lauroceraso?
Una siepe “effetto muro” nel minor tempo possibile si può ottenere curando al meglio il lauroceraso. La pianta cresce rapidamente quando ha a disposizione un terreno profondo, fertile e ben drenato, una buona esposizione alla luce e un’umidità costante.
Esposizione e posizione ideali
La velocità di sviluppo cambia molto in base a quanta luce riceve e a quanto è riparata dai venti freddi.
- Mezz’ombra luminosa: è la situazione migliore in molte zone d’Italia, soprattutto dove le estati sono calde.
- Pieno sole: lo sopporta bene in climi non eccessivamente torridi, a patto che il terreno non secchi troppo.
- Ombra luminosa: cresce, ma più lentamente e con vegetazione meno fitta.
- Zone ventose o esposte a correnti fredde: rallentano la crescita e possono causare disseccamenti ai nuovi germogli.
Terreno e preparazione del suolo
Il terreno è uno degli aspetti più trascurati, ma fondamentali per far crescere velocemente il lauroceraso. Per migliorare il terreno si può:
- Aggiungere compost maturo o letame ben decomposto: aumenta fertilità, struttura e capacità di trattenere l’acqua senza creare ristagni.
- Mischiare sabbia grossolana se il terreno è molto argilloso e pesante, per facilitare il drenaggio ed evitare marciumi.
- Correggere pH troppo acido con piccole quantità di ammendanti calcarei, dato che il lauroceraso gradisce terreni da neutri a leggermente alcalini.
Irrigazione: quanta acqua e quando
Anche se da adulto è abbastanza resistente alla siccità, un lauroceraso giovane cresce molto più in fretta se riceve acqua regolare. La regola è mantenere il terreno costantemente fresco ma mai fradicio.
- Dopo l’impianto: per le prime 2–3 settimane si irriga frequentemente (anche ogni 2–3 giorni in estate) per favorire l’attecchimento.
- Primo e secondo anno: in assenza di pioggia, bastano 1–2 volte a settimana in estate, meno spesso in primavera e autunno.
- Piante adulte: in molti giardini bastano le piogge, ma nei periodi di siccità prolungata è utile un’irrigazione profonda ogni 10–15 giorni.
Riprodurre il lauroceraso: ecco come fare
Una volta che la siepe è cresciuta sana e vigorosa, è naturale volerla moltiplicare senza dover acquistare nuove piante. Riprodurre il lauroceraso è relativamente semplice e permette di ottenere molti esemplari identici alla pianta madre, ideali per allungare la siepe, riempire buchi o creare nuove bordure in giardino.
Per avere successo con le talee, è fondamentale scegliere il periodo giusto e il tipo di ramo più adatto. Le talee semilegnose di fine estate e quelle legnose di fine inverno/inizio primavera sono tra le più efficaci.
- Talee semilegnose (estate–inizio autunno): si prelevano rami dell’anno parzialmente lignificati (non più teneri, ma non ancora completamente duri).
- Talee legnose (fine inverno): si usano porzioni di rametti maturi dell’anno precedente; hanno tempi di radicazione più lunghi ma sono più resistenti agli sbalzi climatici.
Le malattie più comuni del Lauroceraso
Tra le problematiche più frequenti si riscontrano l’oidio, che provoca una patina biancastra sulle foglie, e la ticchiolatura, responsabile di macchie scure e caduta precoce della vegetazione. In presenza di ristagni idrici può comparire il marciume radicale, che indebolisce progressivamente la pianta.
Non sono rari gli attacchi di afidi e cocciniglia, che sottraggono linfa e rendono le foglie appiccicose. L’ingiallimento diffuso può invece indicare carenze nutrizionali o terreno poco drenante.
Quali trattamenti applicare?
In caso di infezioni o malattie di intervenire innanzitutto migliorando drenaggio e aerazione, evitando eccessi d’acqua e potature troppo drastiche. In caso di funghi, si possono utilizzare prodotti a base di rame o zolfo, preferibilmente nei periodi più freschi.
Per insetti come afidi e cocciniglia risultano utili sapone molle potassico o oli vegetali, da applicare nelle ore meno calde. È buona pratica rimuovere e smaltire le parti colpite, così da limitare la diffusione delle infezioni. La prevenzione, attraverso concimazioni equilibrate e controlli regolari, resta l’approccio più efficace.
Il Lauroceraso è pericoloso per persone o animali?
Il lauroceraso contiene sostanze potenzialmente tossiche, in particolare nelle foglie e nei semi. L’ingestione accidentale può provocare disturbi gastrointestinali sia nelle persone sia negli animali domestici. In giardini frequentati da bambini o animali curiosi è opportuno prestare attenzione e rimuovere eventuali bacche cadute. Pur trattandosi di una pianta ornamentale molto diffusa e generalmente sicura al tatto, è sempre consigliabile evitarne l’uso improprio e informarsi adeguatamente sulle sue caratteristiche.








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