L'estate è ormai ufficialmente cominciata, nonostante il calendario indichi chiaramente che al solstizio manchino oltre due settimane. Nei fatti però le temperature sono ormai da piena estate dalle Alpi alla Sicilia, complice l'invadenza del promontorio subtropicale che ha già scompigliato le carte in tavola rispetto a un mese fa. Tuttavia le perturbazioni atlantiche non hanno ancora del tutto mollato la presa e la loro presenza sul vecchio continente sarà un problema in ottica fenomeni estremi.
Queste correnti fresche atlantiche, infatti, vanno a incontrare temperature molto più alte dovute al prominente anticiclone subtropicale, dando luogo a nubifragi e grandinate, esattamente quel che potrebbe succedere con l'ondata di temporali di martedì 9 giugno.
Ondata di temporali ad inizio settimana
Dopo un weekend tutto sommato bello, soleggiato e particolarmente caldo su tutto il Paese, si prevede un nuovo peggioramento tra l'8 e il 9 giugno, esattamente a inizio settimana.
Gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteo, in particolar modo l'americano GFS, mostrano un chiaro indebolimento improvviso sul bordo settentrionale dell'anticiclone, dovuto al passaggio di questo nucleo più fresco in quota che inevitabilmente scorrerà tra Francia, Germania, Austria, Svizzera e Nord Italia.
Sarà un passaggio molto rapido ma non passerà inosservato, visto che darà luogo a improvvisi e violenti temporali su diverse città. Le aree che vedranno i primi fenomeni saranno:
- Piemonte
- Valle d'Aosta
- Alta Lombardia
Non tutta Italia sarà coinvolta da questa veloce perturbazione. Gli ultimi aggiornamenti palesano un maggior rischio maltempo sulle regioni settentrionali, soprattutto i settori a nord del Po. I primissimi acquazzoni e temporali arriveranno nella serata di lunedì, ma questi saranno concentrati essenzialmente tra Piemonte, Valle d'Aosta e alta Lombardia.
Martedì 9 giugno nel mirino dell'ondata di temporali
Martedì 9 giugno, invece, l'instabilità sarà molto più presente non solo sul nord-ovest, ma anche su Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto. Ci sarà un elevato rischio di temporali estremi, poiché in Val Padana l'energia sarà davvero tanta: le temperature massime sia di martedì sia dei giorni precedenti raggiungeranno facilmente i 32 o 33°C, con picchi di 34°C tra bassa Lombardia e Veneto.
Insomma, le solite temperature subtropicali degli ultimi tempi che rappresentano un immenso serbatoio energetico per le perturbazioni provenienti dall'Atlantico. Tutta questa energia sarà tramutata in temporali intensi con turbolenze estreme che potrebbero sfociare in:
- Chicchi di grandine di grosse dimensioni.
- Violente raffiche di vento di downburst oltre i 100 km/h.
- Nubifragi localmente intensi.
- Elevata attività elettrica.
Le zone più esposte ai fenomeni estremi
Tra le zone più a rischio spiccano la Lombardia centro-settentrionale, il Trentino-Alto Adige, le pedemontane del Veneto e il Friuli. Un po' più in ombra le basse pianure della Lombardia e del Veneto, la Liguria e l'Emilia-Romagna, che potrebbero assistere tutt'al più a veloci temporali di passaggio. A sud il tempo risulterà decisamente più stabile grazie alla protezione dell'anticiclone subtropicale, che sarà ancora molto invadente.
Dopo i temporali torna il caldo
Dopo il passaggio di questa ondata di temporali sulle regioni settentrionali ci sarà un nuovo miglioramento delle condizioni meteo su tutto il Nord Italia, poiché l'anticiclone nordafricano si espanderà di nuovo verso nord inglobando tutta l'Europa centro-occidentale. Il caldo torna ancora a essere l'indiscusso protagonista del tempo.








per commentare devi effettuare il login con il tuo account