Molti proprietari di una lavastoviglie non sanno che questo elettrodomestico è spesso provvisto di una funzione di prelavaggio, in grado di semplificare notevolmente il lavaggio di piatti e pentole. Ma esattamente a cosa serve il prelavaggio della lavastoviglie? Si tratta di una fase preliminare, breve e completamente automatica, che prepara le stoviglie al ciclo principale; conoscerla permette di sfruttare la macchina con maggiore consapevolezza, risparmiando acqua e ottenendo risultati migliori.
- A cosa serve il prelavaggio della lavastoviglie e come funziona
- Differenza tra prelavaggio e lavaggio principale: cosa cambia?
- Quando usare il prelavaggio della lavastoviglie e quando evitarlo
- Che detersivo si mette nel prelavaggio?
- Quanto dura il prelavaggio della lavastoviglie?
- Sciacquare i piatti a mano prima della lavastoviglie: perché è un errore
A cosa serve il prelavaggio della lavastoviglie e come funziona
Il prelavaggio è una fase iniziale che la lavastoviglie esegue prima del programma vero e proprio, e che consiste in un risciacquo rapido a freddo: i bracci irroratori entrano in azione e investono le stoviglie con getti d'acqua, trascinando via i residui di cibo più visibili; essi finiscono nel filtro interno e vengono eliminati prima che il ciclo principale abbia inizio.
Il passaggio è completamente automatico e non richiede alcuna impostazione da parte dell'utente: è la macchina stessa a gestirlo, quando il programma selezionato lo prevede.
L'obiettivo di questa fase non è pulire le stoviglie, ma ammorbidire le incrostazioni più ostinate - in particolare quelle secche - e bagnare l'intero carico: in questo modo, quando il detersivo entra in azione nella fase successiva, trova meno resistenza e riesce ad agire con maggiore efficacia su grasso e residui alimentari.
Differenza tra prelavaggio e lavaggio principale: cosa cambia?
Prelavaggio e lavaggio principale svolgono ruoli del tutto distinti all'interno dello stesso ciclo: il primo prepara le stoviglie, il secondo le pulisce davvero. Le differenze tra le due fasi riguardano quasi ogni aspetto del funzionamento della macchina:
- funzione: il prelavaggio elimina i residui più evidenti e ammorbidisce lo sporco secco, il lavaggio principale sgrassa, pulisce e igienizza;
- detersivo: nel prelavaggio non viene rilasciato alcun detersivo, mentre nel lavaggio principale entra in gioco la pastiglia, il gel o la polvere;
- temperatura dell'acqua: il prelavaggio usa acqua fredda o appena tiepida (circa 30 °C), per evitare di fissare ulteriormente i residui. Il lavaggio principale raggiunge temperature tra i 51 e i 70 °C;
- durata e consumi energetici: il prelavaggio dura pochi minuti e consuma pochissima acqua; il lavaggio principale è la fase più lunga del ciclo e quella che consuma di più.
Quando usare il prelavaggio della lavastoviglie e quando evitarlo
Il prelavaggio della lavastoviglie, per quanto utile, non è fondamentale ogni volta che si avvia l’apparecchio. Esistono però due situazioni specifiche in cui eseguire questa funzione si rivela particolarmente vantaggioso, e vale dunque la pena attivarla.
Stoviglie molto incrostate o unte
Quando si tratta di pentole con residui bruciati sul fondo, teglie con grasso indurito o piatti rimasti sporchi per ore, il prelavaggio della lavastoviglie aiuta ad ammorbidire lo sporco prima che entri in azione il detersivo.
Senza questa fase iniziale, il lavaggio principale si troverebbe ad affrontare incrostazioni già indurite, con risultati spesso meno soddisfacenti.
Lavastoviglie a mezzo carico in attesa di riempimento
Se la lavastoviglie viene riempita gradualmente nell'arco della giornata, o addirittura lasciata ferma fino al giorno successivo, attivare il prelavaggio prima di rimandare il ciclo è una buona scelta: i residui di cibo, se lasciati seccare per ore, diventano molto più difficili da eliminare e possono sviluppare odori sgradevoli all'interno dell'elettrodomestico.
Che detersivo si mette nel prelavaggio?
Nella stragrande maggioranza dei casi, quando si esegue il prelavaggio della lavastoviglie non si mette nessun detersivo: la vaschetta non si apre durante questa fase, e la pastiglia o il gel restano intatti fino al lavaggio principale.
C'è però un'eccezione: se lo sporco è particolarmente tenace, è possibile aggiungere manualmente una piccola quantità di detersivo liquido o in polvere nel vano secondario, posizionato accanto a quello principale. Il flusso d'acqua del prelavaggio lo scioglierà subito, potenziando la prima passata senza alterare il resto del ciclo.
Quanto dura il prelavaggio della lavastoviglie?
Rispetto ai programmi tradizionali, che richiedono solitamente tra 1,5 e le 2 ore, il prelavaggio è una delle fasi più brevi dell'intero ciclo in lavastoviglie: si conclude in circa 10-15 minuti.
Questo perché l'acqua non viene riscaldata, le resistenze non entrano in funzione e i consumi elettrici rimangono molto bassi: questo lo rende una soluzione pratica anche per le situazioni in cui serve solo una prima passata veloce, senza impegnare eccessivamente l'elettrodomestico.
Sciacquare i piatti a mano prima della lavastoviglie: perché è un errore
Passare le stoviglie sotto il rubinetto prima di caricarle nella lavastoviglie è un'abitudine ancora molto diffusa, ma controproducente: questa pratica manuale fa aumentare di tre volte il consumo d'acqua della lavastoviglie rispetto a quello della macchina e non apporta alcun vantaggio concreto alla pulizia finale.
Il malinteso nasce dalla confusione tra il risciacquo fatto a mano e il prelavaggio automatico in lavastoviglie: l'elettrodomestico è già progettato per gestire in autonomia quella fase iniziale, in modo molto più efficiente e con un impiego idrico nettamente inferiore. Caricare le stoviglie senza risciacquarle e affidarsi al prelavaggio integrato è la scelta più sensata, sia in termini di risparmio idrico che di praticità quotidiana.








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