La settimana apre i battenti con il sole e il caldo africano in costante incremento, soprattutto al sud e sulle isole maggiori. Sarà proprio il promontorio subtropicale il vero protagonista di questa settimana, nonostante qualche inevitabile difficoltà che mostrerà soprattutto sul suo bordo settentrionale, quello più esposto alle correnti atlantiche. Proprio per questo motivo, in questo immenso mare di caldo africano potrebbe inserirsi qualche violento temporale con grandine e nubifragi, specie tra il 10 e l'11 giugno.
Tra caldo africano e temporali
Molto difficilmente i temporali avvolgeranno gran parte d'Italia: si tratterà di un veloce passaggio instabile soprattutto tra martedì, mercoledì e giovedì, che si limiterà ad attraversare le regioni settentrionali. Nel mirino del maltempo, in verità, ci sarà l'Europa centrale, mentre il nord sarà solo lambito quel tanto che basta per scatenare temporali localmente estremi.
A dirla tutta, è proprio in queste circostanze che l'instabilità diventa molto forte, esattamente nel momento in cui il caldo africano va a incontrare le correnti più fresche in quota provenienti dall'Atlantico. Insomma, sono proprio quelle situazioni al limite che solitamente danno vita ai fenomeni più estremi come, per l'appunto:
- grandine di grosse dimensioni;
- nubifragi e violente raffiche di vento.
Le regioni più esposte ai temporali
Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia saranno tra le regioni più coinvolte dai temporali a metà settimana, mentre più a sud ci sarà la maggior protezione offerta dall'alta pressione subtropicale.
Il caldo, tuttavia, riuscirà comunque ad affluire sulle regioni settentrionali e soprattutto sulla Val Padana: sarà proprio questa la miccia che permetterà la nascita dei violenti temporali nel momento in cui subentrerà in quota l'aria fresca proveniente dall'Atlantico.
Caldo africano in intensificazione al centro-sud
Per il centro-sud e le isole maggiori, invece, si apre con alta probabilità una settimana dal sapore pienamente estivo e con temperature in costante crescendo. La colonnina di mercurio potrà facilmente superare i 35°C nelle zone interne di Sardegna, Sicilia, Calabria, Campania e Lazio, in particolar modo tra venerdì 12 e domenica 14 giugno.
Si parla ormai di temperature da piena estate e anche superiori a quelle che dovrebbero essere le tipiche medie del periodo e dell'estate mediterranea. Le zone più calde d'Italia:
- le aree interne di Sardegna e Sicilia;
- le pianure e le vallate della Calabria;
- le zone interne di Campania e Lazio;
- i principali centri urbani del centro-sud.
Afa in aumento e caldo sempre più pesante
Come se non bastasse, ci sarà anche un considerevole aumento dell'umidità che andrà a confezionare un'autentica ondata di caldo degna di nota.
Più l'aria diventa umida, più aumenta la percezione del caldo, ragion per cui il caldo diventa afoso soprattutto sui litorali e nelle principali città, dove al caldo già presente bisognerà aggiungere anche l'isola di calore cittadina che va ad amplificare ancor di più il tutto.
L'effetto dell'isola di calore nelle grandi città
Nelle grandi città come Roma, Napoli, Bari, Palermo, Catania e Firenze, il caldo potrebbe risultare particolarmente opprimente. Il cemento, l'asfalto e gli edifici tendono infatti ad accumulare enormi quantità di calore durante il giorno per poi rilasciarlo lentamente nelle ore serali e notturne.
Proprio per questo motivo le temperature percepite nei centri urbani possono risultare nettamente superiori rispetto alle aree rurali circostanti, con notti molto più calde e afose e una sensazione di disagio che potrebbe protrarsi fino alle prime ore del mattino.
Quanto durerà questa ondata di caldo?
Questa ondata di caldo durerà, presumibilmente, per quasi tutta la seconda decade di giugno. Solo le regioni del nord saranno più esposte a veloci break temporaleschi, pronti a dispensare piogge e grandinate.








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