Coltivare il corbezzolo, la pianta che dà frutti anche in vaso

Frutto antico e utilizzato per marmellate e confettura, il corbezzolo può essere coltivato anche in casa.
coltivare il corbezzolo
Pexels

Il corbezzolo, chiamato anche "albero delle fragole", è uno degli arbusti più affascinanti della macchia mediterranea. In autunno porta contemporaneamente fiori bianchi a campanella e frutti rosso vivo, uno spettacolo che pochissime piante sanno offrire. Inoltre, il corbezzolo si può coltivare in vaso con ottimi risultati, anche su un balcone o un terrazzo. Bastano un contenitore ampio, un terriccio ben drenante e una posizione soleggiata: in cambio otterrai una pianta sempreverde, decorativa tutto l'anno e, con un po' di pazienza, ricca di frutti rossi e dolci.

Si può coltivare il corbezzolo in vaso?

Il corbezzolo è una pianta rustica, adattabile e poco esigente, caratteristiche che lo rendono perfetto anche per chi non ha un giardino. In piena terra può superare i 5-8 metri d'altezza, mentre in vaso resta molto più contenuto, in genere tra 1,5 e 2,5 metri, perché lo spazio a disposizione delle radici ne limita naturalmente lo sviluppo. Per coltivarlo al meglio, bisognerà fare attenzione a:

Pubblicità
  • La scelta della varietà. Se lo spazio è poco, bisogna orientarsi sulle cultivar compatte che restano basse e fruttificano già da giovani. Sono le più indicate per balconi e terrazzi di dimensioni medie.
  • Il vaso giusto. All'inizio basta un contenitore di almeno 40 cm di diametro e altrettanti di profondità. Con il passare degli bisogna salire a 60-70 cm. Meglio preferire materiali traspiranti come la terracotta, oppure vasi in resina pesanti e stabili, perché la chioma folta può fare "vela" con il vento. Indispensabili i fori di drenaggio sul fondo.
  • Il terriccio. Il corbezzolo teme soprattutto i ristagni d'acqua, causa principale di marciume radicale. A differenza di altre Ericacee come azalee e mirtilli, il corbezzolo tollera discretamente anche i terreni calcarei, ma in vaso un substrato leggermente acido lo aiuta a crescere più vigoroso.
coltivare il corbezzolo
Pexels

Dove è meglio piantare il corbezzolo

Il posto ideale per il corbezzolo è in pieno sole o a mezz'ombra, al riparo dai venti freddi. Più luce riceve, più abbondanti saranno fioritura e fruttificazione. Essendo una specie tipicamente mediterranea, ama il caldo e la luce. Un'esposizione a sud o a sud-ovest è perfetta nelle regioni del Centro-Nord. Al Sud, dove le estati sono molto calde, va benissimo anche una posizione che riceva qualche ora d'ombra nel primo pomeriggio.

Una pianta adulta piantata in giardino sopporta senza troppi problemi temperature fino a circa -10 °C, a volte anche qualcosa in meno. In vaso la situazione cambia: le radici sono più esposte al gelo, perché il terriccio si raffredda molto più velocemente della terra piena. 

Il corbezzolo cresce velocemente?

Nei primi anni, il corbezzolo aumenta in media di 20-30 centimetri l'anno, un ritmo che rallenta ulteriormente quando la pianta è coltivata in vaso. Per chi coltiva sul balcone è un vantaggio: la pianta mantiene a lungo dimensioni gestibili, richiede rinvasi meno frequenti e potature minime. In compenso, il corbezzolo è estremamente longevo e può vivere per molti decenni, diventando con il tempo un piccolo albero dal tronco contorto.

coltivare il corbezzolo
Pexels

Quanti anni ci vogliono perché il corbezzolo fruttifichi

Un corbezzolo acquistato in vivaio, già di 2-3 anni, inizia generalmente a fruttificare dopo 2-3 anni dalla messa a dimora. Una pianta nata da seme, invece, può richiedere dai 4 ai 6 anni, a volte anche di più.

I frutti impiegano circa un anno a maturare. I fiori sbocciano in autunno (tra ottobre e dicembre), vengono impollinati soprattutto da api e bombi, e le bacche che ne derivano diventano rosse e mature solo nell'autunno successivo. Ecco perché sulla pianta convivono fiori nuovi e frutti dell'anno precedente.

coltivare il corbezzolo
Pexels

Il corbezzolo è velenoso?

I suoi frutti, le corbezzole, sono commestibili e si possono mangiare crudi oppure trasformare in marmellate, confetture, liquori e grappe. Dai fiori le api ricavano anche il celebre miele di corbezzolo, apprezzato per il suo gusto amarognolo.

Tuttavia, il frutto, pur buono, ha una consistenza granulosa e un sapore che non tutti trovano entusiasmante. Inoltre, se consumate in grandi quantità, le corbezzole possono provocare lievi disturbi gastrointestinali, a causa della loro ricchezza di fibre e tannini.

Anche per chi ha animali domestici, non c'è motivo di allarmarsi: il corbezzolo non è considerato una pianta tossica. Come per qualsiasi vegetale, però, l'ingestione di grandi quantità di frutti o foglie potrebbe causare disturbi digestivi.

per commentare devi effettuare il login con il tuo account