Quali vetri per infissi scegliere per comfort, risparmio e sicurezza

Doppio o triplo vetro, basso-emissivo, selettivo: tipologie, parametri tecnici e criteri di scelta per i vetri da infisso di casa.
Uomo davanti a una porta-finestra aperta
Magnific
Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

Quando si deve progettare o ristrutturare una casa, al momento di scegliere gli infissi si tende solitamente a valutare con attenzione telai, colori e profili, ma è un’altra la componente che fa la vera differenza: i vetri per gli infissi determinano quanto calore rimane in casa, quanta luce naturale entra e quanto rumore viene bloccato, e una scelta scorretta influenza i consumi, il comfort termico e la qualità del sonno. La superficie vetrata occupa circa l’80% di un serramento, ed è lì che si concentra buona parte delle sue prestazioni complessive; conoscere le tipologie di vetro disponibili e i vantaggi che offrono è un buon punto di partenza per capire come orientarsi nella scelta.

Vetri per infissi: le tipologie da conoscere

Il vetro con lastra singola è ormai superato, poiché non può offrire alle abitazioni moderne il grado di isolamento di cui necessitano: le soluzioni attuali si basano sull’uso della vetrocamera, un sistema formato da due o più lastre di vetro divise da intercapedini sigillate e riempite con gas isolanti come l’argon.

Pubblicità

Da questa base si sviluppano diverse tecnologie di vetri per infissi:

  • basso-emissivi: trattengono il calore grazie a un rivestimento in ossidi metallici;
  • selettivi o a controllo solare: filtrano i raggi infrarossi per ridurre il surriscaldamento estivo nelle case;
  • temperati: in caso di rottura si frantumano in piccoli frammenti non taglienti;
  • stratificati: in caso di rottura i pezzi restano uniti dopo l’impatto, grazie alla presenza di una pellicola in PVB;
  • acustici: attenuano le vibrazioni sonore con intercalari fonoassorbenti;
  • oscuranti: impediscono la visibilità dall’esterno, particolarmente utili per le abitazioni situate ai piani bassi di un edificio;
  • auto-pulenti: si puliscono con l’effetto combinato del sole e della pioggia;
  • extra-chiari: privi di ossido di ferro, offrono la massima trasparenza e una resa cromatica naturale.
Donna davanti a una porta con vetri riflettenti
Magnific

Doppio vetro o triplo vetro: quale scegliere per gli infissi di casa

La vetrocamera doppia è composta da due lastre con una camera di gas nel mezzo, solitamente argon; la versione tripla ne aggiunge una terza, con due intercapedini distinte. In termini di trasmittanza termica (Ug) il doppio vetro si attesta intorno a 1,1 W/m2K, mentre il triplo vetro può scendere fino a 0,6 W/m2K: più basso è il valore, minore è la dispersione di calore.

Il triplo vetro è la scelta più adatta in aree con inverni particolarmente rigidi o negli edifici ad alta efficienza energetica; per le zone con climi temperati, conviene installare doppi vetri basso-emissivi con argon, che offrono spesso prestazioni equivalenti, con minor peso e costo. La presenza di schermature esterne come tende o persiane può rendere superfluo il passaggio al triplo.

Donna apre una finestra con doppi vetri
Magnific

Isolamento termico: differenza tra vetri basso-emissivi e a controllo solare

Quelle dei vetri basso-emissivi e dei vetri a controllo solare sono due tecnologie spesso confuse, ma che hanno funzioni diverse. I vetri basso-emissivi presentano un rivestimento in ossidi metallici applicato internamente alla vetrocamera: questo strato riflette il calore verso l’interno, riducendo le dispersioni nei mesi freddi e abbassando i consumi per il riscaldamento.

Il vetro a controllo solare, detto anche vetro selettivo, lavora invece principalmente in estate: filtra la componente infrarossa della luce solare, limitando il surriscaldamento degli ambienti senza compromettere l’ingresso della luce visibile.

Quando scegliere i vetri selettivi

I vetri selettivi sono più adatti per le finestre con esposizione diretta a sud o a ovest, dove l’irraggiamento è prolungato e il rischio di surriscaldamento degli ambienti elevato.

Nelle case con esposizioni più favorevoli, limitare troppo il calore che arriva dal sole può però diventare controproducente in inverno: orientamento della casa, schermature disponibili e fabbisogno stagionale di calore vanno sempre valutati in modo integrato prima di scegliere i vetri per gli infissi.

Soggiorno con grandi vetrate
Magnific

Quali vetri antirumore per gli infissi scegliere per bloccare i rumori esterni

Per chi abita vicino a strade trafficate, ferrovie o in zone urbane rumorose, l’isolamento acustico è prioritario quanto quello termico. Il valore di riferimento è l’indice Rw, espresso in decibel (dB): più è alto, maggiore è l’attenuazione del rumore; in Italia, il requisito minimo per le abitazioni è 40 dB.

Le vetrocamere acustiche efficaci combinano lastre di spessori differenti con intercalari in materiale polimerico ad alta capacità fonoassorbente, per sfruttare al massimo l’isolamento acustico del vetro.

Anche la tenuta all’aria del serramento e la qualità della posa hanno però un impatto notevole: un infisso mal posato rende inefficiente anche la vetrocamera acustica tecnicamente più performante.

Quali vetri offrono maggiore sicurezza alle finestre

Dal 2014 la normativa italiana obbliga all’impiego di vetri di sicurezza nelle nuove costruzioni; le due categorie fondamentali in quest’ambito sono il vetro temperato e il vetro stratificato.

  • Il vetro temperato subisce un trattamento termico oltre i 600 °C, poi viene raffreddato rapidamente: in caso di rottura si frammenta in pezzi piccoli e non taglienti.
  • Il vetro stratificato mantiene invece i frammenti uniti grazie alla pellicola in PVB, rendendo la lastra più resistente all’effrazione.

Per la protezione antieffrazione, la norma UNI EN 356 classifica i vetri stratificati da P1A a P8B; per un’abitazione comune, i vetri di classe P4A o P5A sono generalmente adeguati. La norma UNI 7697 stabilisce invece i criteri di sicurezza in base a posizione, dimensioni e utilizzo della superficie vetrata.

Finestra con vetro rotto
Magnific

Come valutare le prestazioni del vetro degli infissi prima di comprarlo

Nessun indicatore, da solo, è sufficiente per valutare un vetro, poiché è importante conoscerli e valutarli nel loro insieme, tenendo conto anche delle caratteristiche e delle esigenze della casa e di chi la abita. I principali parametri per la scelta di un vetro per gli infissi sono:

  • trasmittanza termica del solo vetro (Ug), espressa in W/m2K: indica il flusso di energia (Watt) disperso attraverso una superficie di 1 m2 con differenza di temperatura di 1 °K tra interno ed esterno. Più la trasmittanza è bassa, migliore è l’isolamento;
  • trasmittanza termica dell’intera finestra (Uw), ossia vetro e telaio: è il dato più realistico sull’efficienza complessiva;
  • fattore solare (g o Fs), che indica la quantità di energia solare che penetra in casa: dovrebbe essere basso per le aree con climi caldi, alto per quelle con climi freddi;
  • trasmissione luminosa (TL), ossia la luce visibile che attraversa il vetro: dovrebbe essere alta negli ambienti poco esposti alla luce;
  • attenuazione acustica (Rw), espressa in decibel.

Contano inoltre anche il tipo di gas nell’intercapedine della vetrocamera (argon per le configurazioni standard, krypton per soluzioni più performanti) e la canalina distanziatrice: composta in materiale termoisolante, riduce il ponte termico al bordo del vetro.

La posa in opera degli infissi è poi determinante quanto il vetro stesso: un’installazione approssimativa genera infiltrazioni d’aria e ponti termici che annullano il vantaggio di qualunque vetrocamera, per quanto eccellente.

per commentare devi effettuare il login con il tuo account