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Banca d’Italia, in cinque anni i costi di gestione del conto corrente sono calati da 85 a 77 euro

Autore: Redazione

I costi dei conti correnti sono calati da 85 a 77 euro, determinando una gestione meno onerosa. La contrazione è attribuibile alla diminuzione degli oneri fissi e in particolare ai minori canoni annui. Lo ha reso noto la Banca d’Italia, pubblicando i risultati dell’ultima indagine sul costo dei conti correnti.

L’indagine “calcola la spesa media di gestione di un conto corrente sostenuta da un campione rappresentativo di famiglie sulla base delle commissioni addebitate e dell’operatività documentata negli estratti conto di fine anno”.

In particolare, secondo quanto rilevato, la spesa effettiva di gestione di un conto corrente rappresentativo è stata mediamente pari a 85 euro nel periodo 2010-2015 e a 77 euro nel 2015, ultimo anno di osservazione. La spesa di gestione è diminuita quasi senza interruzione tra il 2010 e il 2015, in media del 3,4% all’anno.

Bankitalia ha spiegato che “la contrazione è attribuibile in gran parte alla diminuzione degli oneri fissi e in particolare ai minori canoni annui. Vi ha contribuito anche il calo degli oneri variabili, che riflette soprattutto la diminuzione del costo medio unitario delle operazioni; quest’ultimo effetto ha più che bilanciato l’aumento del costo medio dovuto alla crescita dell’operatività della clientela”.

Secondo quanto rilevato dall’indagine, nei cinque anni considerati, le spese effettive di gestione dei conti di più recente apertura si sono ridotte più delle media, ciò è legato alla diverse composizione del paniere di servizi bancari utilizzati in questi conti, vi contribuiscono inoltre offerte commerciali vantaggiose volte ad acquisire nuovi clienti.

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