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Come investire piccole somme, ecco i consigli da seguire per guadagnare

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Autore: Redazione

Investire un piccolo gruzzoletto è meno complicato di quanto sembri. Basta seguire qualche consiglio base e affidarsi a un professionista. Investire una somma contenuta, magari diecimila euro, non vi cambierà la vita ma potrebbe assicurarvi un futuro migliore dal punto di vista finanziario.

Ormai, anche investendo piccole somme si può contare sull’aiuto di un consulente finanziario indipendente al tuo fianco, cosa prima possibile solo per i grandi investitori dati gli elevati costi da affrontare e la scarsa flessibilità degli strumenti finanziari di un tempo.

La prima scelta da fare è capire se investire diecimila euro in un’unica soluzione o magari dilazionarli nel tempo, un po’ alla volta. E, specialmente per i neofiti, è auspicabile seguire quest’ultima strada, così facendo si prende confidenza con i mercati finanziari e si inizia a capire come funzionano.

Ed è importante tenere a mente che non esiste un momento ideale per investire, cogliere l’attimo è un’operazione difficile e quasi impossibile anche per gli esperti del settore. Il miglior momento per investire è quando si ha davvero una strategia per “impegnare” un certo ammontare di denaro per un dato lasso di tempo e di reagire agli alti e bassi dei mercati.

Una volta stabilita la somma da investire, il primo elemento da fissare è l’orizzonte temporale, ovvero la durata dell’investimento, che incide in maniera determinante sul risultato finale. Più l’orizzonte temporale è lungo, più si ha il tempo di rimediare ad eventuali capricci dei mercati. Gli investimenti finanziari devono confrontarsi con la volatilità e solo il tempo può ridurne l’impatto.

Ma un’altra parola chiave è diversificazione. Poter contare su un ventaglio di titoli diversi, come accade investendo in un portafoglio composto da ETF o fondi comuni, riduce considerevolmente i rischi, perché aiuta a bilanciare le eventuali perdite degli asset che in un dato momento possono essere meno performanti.

Tuttavia, non bisogna mai dimenticare che l’investimento va sempre monitorato per cercare di migliorarlo. Un portafoglio composto da diversi titoli va ribilanciato nel tempo, ad esempio vendendo gli asset meno performanti per acquistarne altri più profittevoli. Per questo conviene farsi seguire da un consulente.

Gli investimenti hanno diverse tipologie di costi, non sempre chiari. I fondi comuni per esempio sono noti per i loro alti costi di gestione, al contrario degli ETF (il corrispettivo a gestione passiva). Inutile dire che meno si spende, meno si va a intaccare il rendimento finale. Che senso avrebbe investire 10000 euro, guadagnarne 300 e pagarne 350 di costi? Scegliere prodotti di investimento a basso costo di gestione, diventa quindi una parte essenziale della strategia.