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Legge di bilancio 2019, le modifiche richieste dall'Europa

Autore: Redazione

Oggi inizia la settimana decisiva per delineare gli ultimi dettagli della legge di bilancio 2019. Rispetto alle previsioni iniziali, dovrebbe essere rivista sostanzialmente su alcuni punti cardine, su cui l’Europa ha chiesto una correzione al governo: su tutti, quota 100 e reddito di cittadinanza per abbassare il rapporto deficit/Pil. Ecco cosa potrebbe cambiare.

Entro il 19 dicembre, infatti, l’Italia dovrà rispondere, stavolta più con i fatti che a parole, alle indicazioni dell’Europa. La riapertura al dialogo ha portato Bruxelles a formulare una linea guida per l’esecutivo italiano: abbassare il rapporto deficit\Pil attraverso una doppia strada.

Si tratta di rendere annuale il provvedimento sulle pensioni, la cosiddetta quota 100, e prevedere nuovi vincoli per accedere al reddito di cittadinanza per limitarne i costi (e in questo il governo si è già portato abbastanza avanti con il lavoro rispetto alle previsioni della prima ora). Così l’Italia può evitare la procedura di infrazione da parte dell’Ue.

In buona sostanza, la posizione del Ministero dell’Economia è di apertura nei confronti delle richieste europee. Tuttavia, pur rivedendo al ribasso il rapporto deficit/Pil, scendere sotto il 2% viene considerata una strada impossibile da praticare secondo il governo, perché per contrastare la recessione la legge di bilancio deve restare espansiva.

Bruxelles ha chiesto di tagliare 7-8 miliardi di spese ad oggi ancora previste in legge di bilancio. E i provvedimenti “presi di mira” sono il reddito di cittadinanza (che l’Europa non chiede di depennare, ma solo di restringere per contenerne i costi) e la quota 100, in quanto la legge Fornero viene considerata dall’Ue una riforma cardine per la stabilità dell’Italia e una modifica strutturale rischierebbe di far saltare il sistema.