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Riscatto anni di laurea, possibile l'estensione agli under 50

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Gtres
Autore: floriana liuni

Riscatto degli anni di laurea a condizioni agevolate allargato fino ai cinquantenni? La proposta sarebbe al vaglio dei tecnici del Mef. Possibile anche il computo del riscatto degli anni universitari ai fini di un maggior peso dell’assegno pensionistico.

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, sarebbe allo studio dei tecnici del Ministero dell’economia e delle Finanze la possibilità di estendere il riscatto degli anni di università, conclusisi con la laurea, non solo agli under 45 ma anche agli under 50. La proposta finora resa nota prevedeva  per i laureati al di sotto dei 45 anni di età, che lavorano dal 1996 (quindi che non abbiano versato contributi prima di quell’anno, a partire dal quale si fa iniziare il sistema contributivo puro) la possibilità di portare in detrazione per il 50% il costo del riscatto degli anni di laurea. Costo che ammonterebbe a 5.241,30 euro annui da pagare per ogni anno di studio, anche parzialmente, esclusi gli anni fuori corso. La somma è stabilita in misura fissa e determina, per la maggioranza dei casi, uno sconto rispetto alla precedente situazione, in cui il costo del riscatto era determinato sulla base del reddito percepito e poteva quindi risultare anche più alto.

Ha fatto discutere, di questa misura, il limite d’età e il fatto che il contributo non concorresse al peso dell’assegno percepito in pensione ma soltanto alla maturazione degli anni di contribuzione necessari a raggiungere il diritto al ritiro. Questi due aspetti potrebbero essere modificati: il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, e il viceministro all’Economia, Massimo Garavaglia, starebbero sottoponendo ai tecnici del Mef la possibilità di estendere il beneficio agli under 50 e di far pesare il contributo volontario nella busta della pensione.Una decisione definitiva verrà presa in fase di conversione del decreto, dove la modifica si presenterà sotto forma di emendamento al Senato.

La misura dovrebbe costare 130,6 milioni di euro per i primi sei anni determinando 48,7 milioni di maggiori entrate nei quattro anni successivi.