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Reddito di cittadinanza, la novità dell’ultima ora è il salario minimo

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Autore: Redazione

Altri ritocchi al reddito di cittadinanza. Le novità dell’ultima ora riguardano il salario minimo garantito (858 euro) che farà scattare l’obbligo di accettare un’offerta di lavoro.

Secondo un emendamento al decreto presentato in Senato che contiene il reddito di cittadinanza, viene stabilito che chi percepisce il sussidio è obbligato ad accettare un’offerta di lavoro solamente se la retribuzione sia superiore a 858 euro. Ovvero, il 10% in più rispetto ai 780 euro previsti dal reddito di cittadinanza.

La proposta di lavoro, quindi, non potrà essere declinata da chi riceve il reddito di cittadinanza solo nel caso in cui superi del 10% “la misura massima del beneficio fruibile dal singolo individuo (comprensiva della componente a integrazione del reddito prevista per i nuclei residenti in abitazione in locazione)”.

Cambiano leggermente i parametri anche per quanto riguarda i limiti di distanza entro cui scatta l’obbligo di accettare l’offerta di lavoro. Per le famiglie con figli minori i limiti di distanza saranno gli stessi dei nuclei in cui sono presenti componenti con disabilità.

Non solo per la prima, ma per tutte le offerte, la congrua distanza non dovrà essere superiore a 100 chilometri oppure 100 minuti con i mezzi di trasporto pubblici. Per i primi 24 mesi la terza offerta è congrua solo se la distanza non sia superiore a 250 chilometri.

Per quanto riguarda i requisiti, il reddito di cittadinanza non può essere richiesto da chi è stato condannato in via definitiva e revoca retroattiva, con il conseguente obbligo di restituzione delle somme indebitamente percepite. Il sussidio, inoltre, non potrà essere richiesto nuovamente prima che siano passati dieci anni dalla condanna.

Anche per chi si è licenziato nei 12 mesi precedenti la domanda è prevista l'esclusione dal reddito di cittadinanza. Inoltre, per il calcolo dell'erogazione spettante al nucleo familiare di cui fa parte il lavoratore dimesso, verrà applicata una riduzione di 0,4 punti per il parametro della scala di equivalenze.